James S. A. Corey.
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Leviathan. Il Risveglio.
Ciclo: The expanse (la distesa) 1.
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Parte 2. 
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Titolo originale: Leviathan Wakes. 2011.
Traduzione di: Stefano A. Cresti.  
2015. Fanucci Editore, ROMA.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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15.
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Holden.
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Holden tent di aggrapparsi a Naomi. Cerc di orientarsi mentre annaspavano entrambi attraverso la baia d'attracco, senza niente contro cui potersi spingere o che potesse fermare il loro volo. Erano nel bel mezzo della sala, senza alcuna copertura.
L'esplosione aveva scaraventato Kelly cinque metri pi in l, di fianco a una cassa da carico; fluttuava l, con uno stivale magnetico attaccato al lato del container e l'altro che tirava verso il pavimento. Amos era stato abbattuto e giaceva a terra con la gamba piegata in un angolo impossibile. Alex era accovacciato accanto a lui.
Holden tese il collo, guardando verso gli aggressori. Quello con il lanciagranate, che aveva colpito Kelly, li stava inquadrando nel mirino per abbatterli. Siamo morti, pens Holden. Naomi fece un gestaccio osceno.
L'uomo con il lanciagranate sobbalz e si disintegr in uno spruzzo di sangue e piccole detonazioni.
Dirigetevi alla nave! grid Gomez sulla linea radio. La sua voce era roca e stridula, a met strada tra un grido di dolore e l'estasi della battaglia.
Holden tir fuori il cavo di sicurezza della tuta di Naomi.
Che cosa stai...? cominci a domandare lei.
Fidati di me disse Holden. Poi le punt i piedi sullo stomaco e si diede una spinta, con forza. And a sbattere contro il ponte mentre lei schizzava verso il soffitto. Holden attiv i magneti degli stivali e tir il cavo di sicurezza per riportare Naomi verso di lui.
La sala continuava a essere illuminata dai lampi continui delle semiautomatiche. Holden disse Sta' gi, e corse pi velocemente che poteva con i suoi stivali magnetici verso Alex e Amos. Il meccanico muoveva debolmente gli arti, quindi era ancora vivo. Holden si accorse che aveva tuttora il cavo di Naomi in mano, e lo agganci a un moschettone sulla sua tuta. Mai pi separati.
Poi sollev Amos dal ponte e controll l'inerzia del corpo. Il meccanico grugn e borbott un'oscenit. Holden attacc alla tuta anche il cavo di Amos. Era pronto a trasportare il suo intero equipaggio, se necessario. Senza dire una parola, Alex agganci il proprio cavo di sicurezza a Holden e alz il pollice, stremato.
 un vero... voglio dire, che cazzo! esclam Alex.
Gi disse Holden.
Jim lo chiam Naomi. Guarda!
Holden segu il suo sguardo. Kelly stava zoppicando verso di loro. La sua corazza era visibilmente danneggiata sul fianco sinistro del torace, e un fluido idraulico gocciolava dalla sua tuta lasciando dietro di lui una scia di gocce. Per il tenente si stava muovendo, diretto alla fregata.
Okay disse Holden. Andiamo.
Si mossero tutti e cinque verso la nave, mentre l'aria tutto intorno a loro era piena di detriti galleggianti provenienti dalle casse andate distrutte nel conflitto a fuoco. Holden sent qualcosa pungergli il braccio, e il display della sua tuta lo inform che aveva sigillato una piccola lacerazione. Sent un liquido caldo colargli lungo il bicipite.
Gomez gridava come un matto nel canale radio mentre correva dall'altra parte della piattaforma, sparando all'impazzata. Il fuoco di risposta era continuo. Holden vide il marine che veniva colpito pi e pi volte, con piccole esplosioni e sbuffi laceranti che si ripercuotevano sulla sua tuta, finch non parve impossibile che dentro potesse ancora esserci una creatura vivente. Ma Gomez continu ad attirare l'attenzione del nemico, e Holden e il resto dell'equipaggio riuscirono a zoppicare fino alla relativa copertura del portello pressurizzato della corvetta.
Kelly tir fuori una piccola carta metallica da una tasca della corazza. La strisci e apr il portello esterno, e Holden spinse dentro il corpo fluttuante di Amos. Naomi, Alex e il marine ferito li seguirono, guardandosi l'un l'altro increduli e sconvolti mentre il portello pressurizzava l'ambiente e le porte interne venivano aperte.
Non riesco a credere che... disse Alex; poi la sua voce si spense.
Ne parleremo dopo abbai Kelly. Alex Kamal, hai prestato servizio sulle navi dell'MRCM. Sai far volare questo affare?
Certo, tenente rispose Alex, poi si raddrizz tutt'a un tratto. Perch proprio io?
Perch l'altro nostro pilota si sta facendo ammazzare. Prendi questa disse Kelly, porgendogli la carta metallica. Voialtri, allacciatevi le cinture. Abbiamo perso un sacco di tempo.
Da vicino, il danno alla corazza di Kelly era ancor pi evidente. Doveva aver riportato ferite gravi al torace. E non tutto il liquido che fuoriusciva dalla tuta era fluido idraulico. C'era anche del sangue.
Lasci che l'aiuti disse Holden, allungando una mano verso di lui.
Non mi tocchi scatt Kelly, con una rabbia che colse Holden di sorpresa. Si allacci la cintura e chiuda quella cazzo di bocca. Subito.
Holden non discusse. Sganci i cavi di sicurezza dalla sua tuta e aiut Naomi a spostare Amos verso il sedile e ad assicurarlo con le cinture. Kelly era rimasto sul ponte superiore, ma la sua voce continuava ad arrivare nel canale di comunicazione.
Signor Kamal, siamo pronti alla partenza? chiese.
S, tenente. Il reattore era gi caldo quando siamo arrivati.
La Tachi era in standby d'emergenza.  per questo che l'abbiamo scelta. Ora via. Non appena saremo fuori dall'hangar, a tutta velocit.
Ricevuto disse Alex.
La gravit torn a piccole dosi e in direzioni sempre diverse mentre il pilota faceva alzare la nave dal ponte e la girava verso l'imboccatura dell'hangar. Holden fin di allacciarsi le cinture e controll che Naomi e Amos fossero a posto. Il meccanico gemeva e si aggrappava al bordo del sedile con la forza della disperazione.
Sei ancora dei nostri, Amos? disse Holden.
Cazzo, sto una crema, capitano.
Oh, merda. Vedo Gomez! disse Alex, in linea.  a terra. Ah, brutti bastardi! Gli stanno sparando mentre  a terra! Figlio di puttana!
La nave smise di avanzare, e Alex disse piano: Prendi questa, stronzo.
La nave vibr per una frazione di secondo, poi ripart verso il portellone di uscita.
Cannoni di difesa ravvicinata? chiese Holden.
Un po' di giustizia sommaria rispose Alex con un grugnito.
Holden prov a immaginare gli effetti che diverse centinaia di proiettili di acciaio al tungsteno ricoperti in teflon sparati a cinquemila metri al secondo potessero produrre su un corpo umano, quando Alex acceler fino alla massima potenza e un branco di elefanti gli si tuff a volo d'angelo sul petto.
Holden si risvegli a gravit zero. Si sentiva gli occhi e i testicoli doloranti, il che significava che avevano viaggiato ad alta velocit per parecchio tempo. Il terminale a parete che aveva accanto diceva che era passata quasi mezz'ora. Naomi si muoveva sul suo sedile, ma Amos era privo di sensi, e un fiotto di sangue stava fuoriuscendo da un foro nella sua tuta con una velocit allarmante.
Naomi, controlla Amos gracchi Holden, con la gola dolorante per lo sforzo. Alex, rapporto.
La Donnie  saltata in aria alle nostre spalle, capitano. Mi sa che i marine non hanno retto.  andata disse Alex a voce bassa.
E le sei navi che ci hanno attaccato?
Non ho visto alcun segno della loro presenza dopo l'esplosione. Immagino che ormai siano carbonella.
Holden annu tra s e s. Giustizia sommaria, eccome. Abbordare una nave era una delle manovre pi rischiose in combattimento navale. Di fatto, era una gara tra gli assalitori che si precipitavano verso la sala motori e la volont collettiva di quelli che avevano il dito sul pulsante dell'autodistruzione. A Holden era bastata un'occhiata al capitano Yao per capire chi avrebbe perso quella gara.
Eppure... qualcuno aveva giudicato che quel rischio valeva la pena di essere corso.
Holden si slacci le cinture e fluttu verso Amos. Naomi aveva aperto un kit di pronto soccorso ed era intenta a tagliare la tuta del meccanico con un paio di grosse forbici. Lo spuntone della tibia spezzata di Amos aveva perforato i tessuti quando la tuta gli era stata spinta contro a dodici g.
Quando ebbe finito di tagliar via la tuta, Naomi impallid di fronte alla massa di sangue rappreso e carne viva che era diventata la gamba di Amos.
Che cosa facciamo? chiese Holden.
Naomi dapprima lo fiss, poi abbai una risata sguaiata.
Non ne ho idea rispose.
Ma tu... cominci a dire Holden. Lei lo interruppe di netto.
Se fosse fatto di metallo, gli darei qualche martellatina per raddrizzarlo, e poi salderei tutto al posto giusto disse.
Io...
Ma non  fatto con i pezzi di una nave, continu lei, con la voce che diventava quasi un grido per cui perch chiedi a me cosa fare?
Holden alz le mani cercando di calmarla.
Okay, ho capito. Per il momento cerchiamo di fermare l'emorragia, va bene?
Se Alex si fa ammazzare, verrai a chiedermi anche di pilotare la nave?
Holden fece per rispondere, poi si ferm. Naomi aveva ragione. Tutte le volte che non sapeva cosa fare, delegava a lei. L'aveva fatto per anni. Naomi era intelligente, capace, solitamente imperturbabile. Era diventata la sua stampella, ma anche lei aveva subto lo stesso trauma che aveva subto lui. Se non avesse cominciato a fare pi attenzione, rischiava di spezzarla, e doveva assolutamente evitare una cosa del genere.
Hai ragione. Ad Amos ci penso io disse. Tu va' su e controlla Kelly. Sar da voi tra pochi minuti.
Naomi continu a fissarlo finch il suo respiro non torn regolare, poi disse semplicemente Okay, e si diresse verso la scala di servizio.
Holden spruzz l'acceleratore di coagulazione sulla gamba di Amos e poi l'avvolse in una garza presa dal kit di pronto soccorso. Quindi richiam il database della nave sul terminale a parete e fece una ricerca sulle fratture esposte. Era intento a leggere i risultati con crescente sgomento, quando Naomi lo chiam.
Kelly  morto disse, con voce priva di emozione.
Holden sent un vuoto allo stomaco e si concesse tre respiri per cancellare il panico dalla voce.
Ricevuto. Avr bisogno del tuo aiuto per sistemare quest'osso. Torna gi. Alex? Dammi un'accelerazione di mezzo g mentre ci occupiamo di Amos.
Abbiamo una direzione in particolare, capitano? chiese Alex.
Non m'interessa. Tu dammi mezzo g e resta fuori dalla comunicazione radio finch non ti faccio segno.
Naomi scese gi dalla scala mentre la gravit cominciava a farsi sentire.
Sembrerebbe che tutte le costole del fianco sinistro di Kelly fossero rotte disse. L'accelerazione deve avergli perforato gli organi interni.
Doveva sapere che sarebbe successo osserv Holden.
Gi.
Era facile prendere in giro i marine alle loro spalle. Quando Holden era in marina, prendere per i fondelli quelle teste vuote era naturale come imprecare. Ma quattro marine erano morti per trarlo in salvo dalla Donnager, e tre di loro l'avevano fatto sapendo a cosa sarebbero andati incontro. Holden si ripromise di non farsi mai pi beffe dei marine.
Dobbiamo raddrizzare la tibia prima di immobilizzarla. Tienilo fermo, mentre tiro il piede. Fammi sapere quand' che l'osso sar rientrato e allineato.
Naomi fece per protestare.
Lo so che non sei un dottore. Tira a indovinare disse Holden.
Era una delle cose pi orribili che lui avesse mai fatto. Amos si era svegliato gridando durante la procedura. Holden aveva dovuto fare due tentativi, perch la prima volta le ossa non si erano allineate correttamente e, quando aveva lasciato la presa, lo spuntone della tibia si era di nuovo spinto fuori dalla lacerazione con un fiotto di sangue. Per fortuna, Amos era svenuto un'altra volta ed erano riusciti a fare il secondo tentativo senza le sue urla. Sembrava aver funzionato. Holden spruzz sulla ferita antisettici e coagulanti. Richiuse la lacerazione con dei punti e ci mise sopra una fasciatura che stimolava la crescita dei tessuti, poi fin il lavoro con un gesso gassoso a presa rapida e un cerotto antibiotico sulla coscia del meccanico.
A lavoro finito, croll sul ponte e si abbandon ai tremori del dopo accelerazione. Naomi si rimise sul suo sedile e prese a singhiozzare. Era la prima volta che Holden la vedeva piangere.
Holden, Alex e Naomi fluttuavano in un vago triangolo attorno al sedile su cui giaceva il corpo del tenente Kelly. Sul ponte inferiore, Amos dormiva, pesantemente sedato. La Tachi vagava nello spazio senza seguire alcuna direzione in particolare. Per la prima volta dopo tanto tempo, non avevano nessuno alle calcagna.
Holden sapeva che gli altri due stavano aspettando lui. Attendevano di sentirsi dire come li avrebbe salvati. Lo guardavano pieni di aspettative. Cerc di apparire calmo e riflessivo. Dentro, per, era in preda al panico. Non aveva idea di dove andare. E nessuna idea di cosa fare. Da quando avevano trovato la Scopuli, qualsiasi posto che sarebbe dovuto essere sicuro si era trasformato in una trappola mortale. La Canterbury, la Donnager. Holden aveva paura di andare ovunque, e che qualunque posto sarebbe saltato in aria pochi istanti dopo il loro arrivo.
Fate qualcosa, aveva detto un mentore di un decennio prima ai suoi giovani sottoufficiali. Non deve necessariamente essere la scelta giusta, ma deve essere qualcosa.
Qualcuno indagher sulle sorti della Donnager disse Holden. Delle navi marziane si staranno precipitando sul posto mentre siamo qui a parlarne. Sapranno gi che la Tachi  riuscita a salvarsi, visto che il transponder star sventolando la nostra sopravvivenza sotto il naso di mezzo sistema solare.
Non  cos replic Alex.
Si spieghi, signor Kamal.
Questo  un cacciatorpediniere. Credete che vogliano farsi intercettare da un segnale transponder durante una scorreria contro un'ammiraglia nemica? Nah... C' un comodo interruttore, su nel cockpit, che dice Transponder disattivato. L'ho spento prima di partire. Siamo soltanto uno dei tanti milioni di oggetti in movimento nello spazio.
Holden rimase in silenzio per due lunghi respiri.
Alex, questa potrebbe essere la cosa migliore che sia mai stata fatta nella storia dell'universo osserv.
Ma non possiamo atterrare, Jim disse Naomi. Tanto per cominciare, nessun porto lascer avvicinare una nave priva di segnale transponder e, in secondo luogo, non appena ci vedranno, il fatto che siamo una nave marziana sar piuttosto difficile da nascondere.
Gi, questo  il rovescio della medaglia concord Alex.
Fred Johnson disse Holden ci ha lasciato un indirizzo di rete presso cui contattarlo. Sto pensando che l'APE potrebbe essere l'unico gruppo disposto a farci atterrare con la nostra nave marziana rubata.
Non  rubata precis Alex.  stato un salvataggio legittimo.
S, certo. Tu dillo all'MRCM, se ci ritrovano, per intanto vediamo di fare in modo che non ci riescano.
Quindi ce ne stiamo qui ad aspettare finch il colonnello Johnson non ci risponde? chiese Alex.
No. Io me ne star qui ad aspettare. Voi due preparerete il tenente Kelly per il funerale. Alex, tu hai prestato servizio nell'MRCM. Conosci la procedura. Fallo con tutti gli onori e annotalo nel registro.  morto per portarci in salvo da quella nave, e gli concederemo tutto il rispetto che gli  dovuto. Non appena atterreremo, ovunque sia, trasmetteremo il registro al comando dell'MRCM, cos potranno farlo in via ufficiale.
Alex annu. Lo faremo come si deve, signore.
Fred Johnson rispose cos rapidamente al suo messaggio che Holden si chiese se per caso non fosse stato seduto al terminale ad aspettarlo. La risposta di Johnson conteneva soltanto delle coordinate e le parole raggio diretto'. Holden punt il sistema laser verso la localit indicata, la stessa da cui Fred aveva inviato il suo primo messaggio, poi accese il microfono e disse: Fred?
Le coordinate ricevute erano a pi di undici minuti luce di distanza. Holden si prepar ad attendere ventidue minuti per avere una risposta. Tanto per tenersi occupato, comunic la direzione alla cabina di pilotaggio e disse ad Alex di volare alla velocit di un g in quella direzione, non appena avessero finito con il tenente Kelly.
Venti minuti pi tardi ci fu un'accelerazione e Naomi risal la scala. Si era tolta la sua tuta pressurizzata e ne indossava una marziana da volo, rossa, che era trenta centimetri troppo corta e tre volte troppo larga in vita. Il suo viso e i suoi capelli sembravano puliti.
Questa nave ha un bagno con la doccia. Possiamo tenerla? disse.
Com' andata?
Ci siamo occupati di lui. C' una stiva di proporzioni decenti, gi vicino alla sala motori. L'abbiamo messo l finch non troveremo un modo per rimandarlo a casa. Ho spento l'adattatore ambientale, l sotto, cos rester preservato.
Naomi allung una mano e lasci cadere un cubetto in grembo a Holden.
Era in una tasca sotto la sua corazza disse.
Holden prese l'oggetto. Sembrava una specie di dispositivo di immagazzinamento dati.
Riesci a scoprire che cosa c' sopra? chiese lui.
Certo. Dammi un po' di tempo.
E Amos?
La pressione arteriosa  stabile disse Naomi. Non pu essere che un bene.
La console di comunicazione emise un trillo, e Holden avvi la riproduzione.
Jim, le notizie sulla Donnager hanno appena cominciato a circolare in rete. Ammetto di essere estremamente sorpreso di sentirla disse la voce di Fred. Che cosa posso fare per voi?
Holden ci riflett un momento mentre preparava la sua risposta. Il sospetto di Fred era palpabile, ma aveva dato a Holden una parola chiave da usare proprio per quel motivo.
Fred, mentre i nostri nemici sono diventati ubiqui, la nostra lista di alleati si sta riducendo volta per volta. A dire il vero, lei  l'unico che abbiamo. Mi trovo in una corvetta ruba...
Alex si schiar la gola.
Una corvetta di salvataggio dell'MRCM riprese Holden. Ho bisogno di un modo per nascondere questo fatto. Ho la necessit di poter andare in un luogo dove non mi spareranno soltanto per essermi presentato. Mi aiuti a farlo.
La risposta giunse dopo mezz'ora.
Ho allegato un file di dati su un canale parallelo rispose Fred. Vi troverete il vostro nuovo codice transponder e le direttive per installarlo correttamente. Il nuovo codice funzioner con tutti i registri.  legittimo. Ci sono anche delle coordinate che vi guideranno a un porto sicuro. Ci incontreremo l. Abbiamo molto di cui parlare.
Un nuovo codice transponder? chiese Naomi. Come fa l'APE a ottenere nuovi codici transponder?
Manomettendo i protocolli di sicurezza della Coalizione Terra-Marte, o grazie a una talpa nell'ufficio registri rispose Holden. Comunque sia, mi sa che siamo entrati nel giro grosso.

16.

Miller

Miller guard il notiziario da Marte insieme al resto della stazione. Il pulpito era ammantato di nero, il che non era un buon segno. La stella e le trenta strisce della Repubblica Congressuale Marziana apparvero sullo sfondo non una, ma ben otto volte. Il che era un segno ancor peggiore.
Non pu essere accaduto senza un'attenta pianificazione disse il presidente marziano. Le informazioni che hanno cercato di sottrarre avrebbero compromesso la sicurezza della flotta marziana in maniera profonda e vitale. Hanno fallito, ma al prezzo di duemilaottantasei vite marziane. Si tratta di un'aggressione che la Fascia stava preparando da anni, se non di pi.
La Fascia, not Miller. Non l'APE. La Fascia.
Nella settimana seguente il primo attacco, abbiamo assistito a non meno di trenta incursioni nel raggio di sicurezza di navi e basi marziane, tra cui la Stazione di Pallas. Se dovessimo perdere quelle raffinerie, l'economia di Marte potrebbe patire un danno irreversibile. Di fronte all'evidenza di una guerriglia armata e organizzata, non ci rimane altra scelta che imporre un cordone militare sulle stazioni, sulle basi e sulle navi della Fascia. Il Congresso ha comunicato i nuovi ordini a tutti gli elementi navali al momento non attivamente impegnati in missioni per conto della Coalizione, e speriamo vivamente che i nostri fratelli e sorelle della Terra approveranno manovre congiunte della Coalizione con la massima urgenza.
Il nuovo mandato della marina militare marziana avr lo scopo di garantire la sicurezza di tutti i cittadini onesti, di smantellare le infrastrutture del male che in questo stesso istante si annidano nella Fascia, e di portare i responsabili di questi attacchi di fronte alla giustizia. Sono felice di poter comunicare che le nostre prime azioni hanno conseguito la distruzione di diciotto navi da guerra illegali e...
Miller spense il notiziario. Era fatta. La guerra segreta era ormai di pubblico dominio. Pap Mao aveva ragione a voler far tornare Julie, ma ormai era troppo tardi. La sua cara figliola avrebbe dovuto correre qualche rischio, proprio come tutti gli altri.
Come minimo, questo significava coprifuoco e monitoraggio del personale in tutta la Stazione di Ceres. Ufficialmente, la stazione era neutrale. Non apparteneva all'APE, n ad altri. E la Star Helix era un'agenzia terrestre, senza nessun vincolo contrattuale o di trattato con Marte. Nella migliore delle ipotesi, Marte e l'APE avrebbero tenuto Ceres fuori dai loro scontri. Nel peggiore dei casi, ci sarebbero state altre rivolte. Altre morti.
No, non era cos. Nel peggiore dei casi, Marte o l'APE sganceranno una manciata di testate nucleari o un asteroide sulla stazione, tanto per compiere un gesto simbolico. O magari faranno saltare in aria il reattore a fusione di una nave all'ncora. Se le cose fossero sfuggite di mano, il risultato sarebbero stati sei o sette milioni di morti e la fine di tutto ci che Miller aveva sempre conosciuto.
Strano come sembrasse quasi un sollievo.
Miller lo sapeva da settimane. Tutti sapevano. Ma non era successo, per cui ogni discussione, ogni battuta, ogni interazione fortuita, cenno semianonimo e occasione di conversazione casuale sul tubo erano sembrati come un'evasione. Miller non poteva contrastare il cancro della guerra n rallentarne la diffusione, ma almeno poteva ammettere che tutto ci stava accadendo. Si stiracchi, mangi l'ultimo boccone di caglio fungino, scol i resti di qualcosa di non completamente dissimile dal caff, e si prepar a mantenere la pace in tempo di guerra.
Muss lo accolse con un vago cenno del capo quando arriv alla centrale. La lavagna era piena di casi: crimini da investigare, documentare e archiviare. Erano il doppio del giorno prima.
Nottataccia disse Miller.
Poteva essere peggio replic Muss.
Ah, s?
La Star Helix poteva essere un'agenzia di Marte. Fintantoch la Terra rester neutrale, non ci toccher fare la parte della Gestapo.
E quanto tempo ancora pensi che durer?
Che ore sono? chiese lei, ironica. Ma sai che ti dico? Quando ci si arriver, ricordami di fare una visita su verso il nucleo. C'era questo tizio, quando ero nella squadra antistupro, che non siamo mai riusciti a incastrare...
Perch aspettare? chiese Miller. Potremmo andare su, piantargli una pallottola in fronte e tornare prima di pranzo.
Gi, ma sai com' disse lei. Cerco di rimanere professionale. E comunque, se facessimo una cosa del genere, poi ci toccherebbe indagare, e sulla lavagna non c' pi spazio.
Miller si sedette alla scrivania. Erano solo chiacchiere da bar. Il tipo di umorismo cinico e scorretto che veniva naturale quando avevi le giornate piene di prostitute minorenni e droghe velenose. Eppure, nella centrale c'era tensione. La percepiva dal modo in cui i suoi colleghi ridevano, dal loro portamento. C'erano pi fondine in vista del solito, come se mostrando le proprie armi potessero sentirsi al sicuro.
Credi che sia stata l'APE? chiese Muss. Aveva abbassato la voce.
A far fuori la Donnager, dici? E chi altro potrebbe essere stato? Senza contare il fatto che hanno rivendicato l'attacco.
Alcuni di loro, s. Da quanto ho sentito, c' pi di un'APE. Quelli della vecchia guardia pare che non c'entrino un cazzo di niente con tutta questa storia. Se la stanno facendo addosso, cercando di rintracciare l'origine dei comunicati pirata che rivendicano le azioni di guerriglia.
A che pro? chiese Miller. Anche se riuscissero a smantellare ogni trasmettitore che quegli sbruffoni hanno nella Fascia, ormai non cambierebbe una virgola.
Se ci fosse una scissione all'interno dell'APE, per... Muss fiss la lavagna.
Se ci fosse stata una scissione all'interno dell'APE, la lavagna com'era in quel momento sarebbe stata ben poca cosa. Miller aveva gi vissuto due guerre nel mondo del crimine organizzato. La prima, quando la Loca Greiga aveva detronizzato e distrutto gli Aryan Flyers, e la seconda quando la Golden Bough si era divisa. L'APE era pi grossa, pi cattiva e pi professionale di qualunque di queste bande criminali. Nella Fascia sarebbe scoppiata una guerra civile.
Potrebbe non succedere disse Miller.
Shaddid usc dal suo ufficio, percorrendo con lo sguardo l'interno della centrale. Il brusio delle conversazioni si attenu. Shaddid incroci lo sguardo di Miller. Gli rivolse un gesto secco, intendendo dirgli: Venga nel mio ufficio.'
Beccato disse Muss.
Nell'ufficio, Anderson Dawes sedeva a suo agio su una delle poltrone. Miller sent il suo corpo sussultare mentre la sua mente archiviava quell'informazione. Marte e la Fascia in aperto conflitto armato. Il rappresentante dell'APE su Ceres seduto accanto al capitano delle forze di sicurezza.
Ecco come stanno le cose, allora, pens.
Lei sta lavorando sul caso Mao disse Shaddid mentre si sedeva. Miller non era stato invitato a fare altrettanto, per cui si limit a rimanere in piedi con le mani dietro la schiena.
Me l'ha assegnato lei stessa replic.
E le ho detto che non era una priorit disse lei.
Ho dissentito ribatt Miller.
Dawes sorrise. Era un'espressione sorprendentemente calorosa, soprattutto in confronto a quella di Shaddid.
Ispettore Miller disse Dawes. Lei non capisce la situazione in cui ci troviamo. Siamo in equilibrio su una pentola a pressione, e lei sta continuando a prenderla a picconate. Deve smettere.
Le tolgo il caso Mao disse Shaddid. Ha capito bene? La sto ufficialmente rimuovendo dall'indagine, con effetto immediato. Se lei dovesse persistere nell'indagine, la sanzioner per aver lavorato al di fuori del suo perimetro professionale e per appropriazione indebita di risorse della Star Helix. Desidero che mi restituisca qualsiasi materiale in suo possesso e che cancelli dalla sua partizione qualsiasi documento faccia riferimento al caso in questione. E lo far prima della fine di questo turno.
Miller sent un capogiro, ma mantenne il viso impassibile. Gli stavano portando via Julie. Non glielo avrebbe permesso. Quello era poco ma sicuro. Ma non era il problema principale.
Ho delle domande in sospeso... cominci a dire.
No, non ne ha replic Shaddid. La sua letterina ai genitori della ragazza  stata un'infrazione al protocollo. Qualunque contatto con gli azionisti deve passare tramite me.
Mi sta forse dicendo che non  stata inviata? disse Miller. Sottintendendo: Mi ha fatto spiare.'
Non  stata inviata rispose Shaddid. Come a voler dire: S,  cos. Crede forse di poterci fare qualcosa?'
Non c'era niente che potesse fare.
E le trascrizioni dell'interrogatorio di James Holden? chiese Miller. Sono per caso uscite prima che...
Prima che la Donnager venisse distrutta, portando con s gli unici testimoni della Scopuli e facendo sprofondare l'intero sistema in una guerra totale? Miller sapeva che la sua domanda sembrava pi un guaito che altro. La mascella di Shaddid si tese. Non sarebbe stato sorpreso di udire i suoi denti che si spaccavano. Fu Dawes a rompere il silenzio.
Credo che possiamo renderle la cosa meno amara disse. Detective, se ho ben capito, lei crede che stiamo insabbiando il caso. Non  cos. Ma non  interesse di nessuno che sia la Star Helix a trovare le risposte che lei sta cercando. Ci pensi. Lei sar anche un cinturiano, ma lavora per un'agenzia terrestre. In questo momento, la Terra  l'unica potenza in gioco a non essersi ancora schierata. L'unica che pu ancora negoziare con tutte le parti in causa.
E allora perch non dovrebbero voler conoscere la verit? chiese Miller.
Non  questo il punto rispose Dawes. Il punto  che la Star Helix e la Terra non possono apparire come coinvolte, in un modo o nell'altro.  necessario che le loro mani restino pulite. E questo caso la porterebbe a uscire dal suo contratto. Juliette Mao non si trova su Ceres, e pu darsi che ci sia stato un tempo in cui lei, detective, sarebbe potuto saltare su una nave diretta in qualunque posto l'avesse trovata per porre un freno al rapimento. All'estradizione. All'estrazione. O comunque voglia chiamarlo. Ma quel tempo  passato. La Star Helix  Ceres, parte di Ganimede e qualche dozzina di asteroidi deposito. Se uscisse da questo perimetro, si avventurerebbe in territorio nemico.
Ma l'APE lo fa disse Miller.
Abbiamo le risorse per farlo come si deve replic Dawes annuendo. Mao  dei nostri. La Scopuli era dei nostri.
E la Scopuli era l'esca che ha portato alla distruzione della Canterbury replic Miller. E la Canterbury era l'esca che ha portato alla distruzione della Donnager. Per cui, per quale motivo dovremmo sentirci pi tranquilli lasciando che siate gli unici a investigare su una faccenda che potreste aver provocato voi stessi?
Lei pensa che siamo stati noi a bombardare la Canterbury? chiese Dawes. L'APE, con le sue avanzatissime navi da guerra marziane?
La Donnager  stata attirata dove poteva essere attaccata. Finch rimaneva con la flotta, non poteva venir abbordata.
Dawes sembr amareggiato.
Questo  complottismo, signor Miller disse. Se disponessimo di navi mimetiche marziane, non staremmo perdendo.
Vi  bastato quel che avevate per far fuori la Donnager con sei navi soltanto.
No. Non  cos. La nostra versione dell'assalto alla Donnager sarebbe un mucchio di cargo prospettori, carichi di testate nucleari, lanciati in missione suicida. Abbiamo molte, molte risorse. Quel che  successo alla Donnager non  farina del nostro sacco.
Il silenzio era interrotto soltanto dal ronzio del sistema di riciclo dell'aria. Miller incroci le braccia.
Ma... non capisco disse. Se non  stata l'APE, allora chi?
Questo possono dircelo Juliette Mao e l'equipaggio della Scopuli rispose Shaddid.  la posta in gioco, Miller. Trovare chi, perch e, a dio piacendo, come fare per fermare tutto ci.
E non volete che vengano ritrovati? disse Miller.
Non voglio che sia lei a farlo rispose Dawes. Non quando altri possono farlo meglio.
Miller scosse la testa. Si stava spingendo troppo in l, e lo sapeva. D'altra parte, a volte spingersi oltre poteva portare a qualche risposta.
Non la bevo disse.
Non c' bisogno che lei la beva replic Shaddid. Questa non  una negoziazione. Non l'abbiamo convocata per chiederle un fottuto favore. Io sono il suo capo. Il mio  un ordine. Riconosce queste parole? Un. Ordine.
Abbiamo Holden disse Dawes.
Cosa? chiese Miller nello stesso istante in cui Shaddid diceva: Di questo non si doveva parlare.
Dawes alz un braccio per farle segno, nell'idioma fisico dei cinturiani, di tacere. Con grande sorpresa di Miller, Shaddid fece come le diceva l'uomo dell'APE.
Abbiamo Holden. Lui e il suo equipaggio non sono morti e si trovano ora, o a breve lo saranno, sotto la custodia dell'APE. Capisce quel che intendo, ispettore? Comprende il mio ragionamento? Posso svolgere questa indagine perch ho le risorse necessarie per farlo. Lei, invece, non  stato neanche in grado di scoprire quel che  successo alle vostre attrezzature antisommossa.
Fu come uno schiaffo. Miller si guard le scarpe. Aveva infranto la sua promessa di abbandonare il caso, e Dawes non glielo aveva ancora rinfacciato. Doveva dargliene credito. Per di pi, se James Holden era realmente nelle mani di Dawes, Miller non aveva alcuna possibilit di accedere all'interrogatorio.
Quando Shaddid parl, la sua voce fu sorprendentemente gentile.
Ieri ci sono stati tre omicidi. Otto magazzini sono stati svaligiati, probabilmente dallo stesso gruppo. Abbiamo sei persone nei reparti ospedalieri della stazione con il sistema nervoso in poltiglia per via di una partita difettosa di pseudoeroina fatta in casa. L'intera stazione ha i nervi a fior di pelle disse. Lei pu rendersi davvero utile, l fuori, Miller. Vada ad acciuffare i cattivi.
Sicuro, capitano rispose Miller. Ci pu scommettere.
Muss lo stava aspettando, appoggiata alla sua scrivania. Aveva le braccia incrociate e lo stesso sguardo annoiato di quando avevano avuto sotto gli occhi il cadavere di Dos Santos inchiodato alla parete del corridoio.
Ti ha rotto il culo? gli chiese.
Gi.
Vedrai che guarir. Dagli tempo. Intanto ho rimediato per noi uno degli omicidi: un contabile associato della Naobi-Shears a cui hanno fatto saltare il cervello fuori da un locale. Mi  sembrato divertente.
Miller tir fuori il palmare ed esamin le linee generali del caso. Non ne aveva alcuna voglia.
Ehi, Muss disse. Ho una domanda da farti.
Spara.
Metti che hai per le mani un caso che non vuoi che venga risolto. Che cosa faresti?
La sua nuova partner si accigli, inclin la testa, poi si strinse nelle spalle.
Lo assegnerei a un pollo rispose. C'era un tipo, quando ero nel reparto violenze contro i minori... Se sapevamo che il sospettato era uno dei nostri informatori, gli mollavamo sempre il caso. Nessuno dei nostri infiltrati ha mai avuto un problema.
Gi disse Miller.
Per dirla tutta, se ho bisogno di assegnare un partner di merda a qualcuno, farei la stessa cosa continu Muss. Hai presente, no? Uno con cui non vuole lavorare nessuno, tipo con l'alitosi o un carattere di merda, e che per  necessario integrare in coppia. Sceglierei quello che magari un tempo era bravo, poi per ha divorziato e ha cominciato ad alzare troppo il gomito. Quello che pensa di essere ancora un asso della centrale, che si comporta come tale. Solo che le sue statistiche non sono migliori di quelle degli altri. Sceglierei un tipo cos, e gli assegnerei i casi di merda. I partner di merda.
Miller chiuse gli occhi. Sentiva un grumo allo stomaco.
Tu che cosa hai combinato? chiese.
Per farmi assegnare a te? ribatt Muss. Uno dei superiori ci ha provato con me, e io l'ho mandato in bianco.
Quindi ora sei impantanata con me.
Direi proprio di s. Andiamo, Miller. Non sei uno stupido disse Muss. Dovevi saperlo.
Doveva saperlo che era lo zimbello dell'intera centrale. Quello che un tempo era un asso. Quello che aveva perso il tocco.
No, in effetti non lo sapeva. Apr gli occhi. Muss non sembrava n felice n triste, compiaciuta del suo dolore o particolarmente dispiaciuta per lui. Per lei era soltanto lavoro. I morti, i feriti, i mutilati... non gliene importava niente. Era cos che superava le sue giornate.
Forse non avresti dovuto respingerlo disse Miller.
Bah, in fondo non sei cos male rispose Muss. E poi, quello aveva i peli sulla schiena. Detesto i peli sulla schiena.
Mi fa piacere sentirlo disse Miller. Andiamo a fare un po' di giustizia.
Sei ubriaco disse lo stronzo.
Sono uno sbirro rispose Miller, puntando il dito in aria. Non fare lo stronzo con me.
Lo so che sei uno sbirro. Vieni nel mio locale da tre anni. Sono io, Hasini. E tu sei ubriaco, amico mio. Ubriaco fradicio. Pericolosamente ubriaco.
Miller si guard intorno. In effetti era al Blue Frog. Non ricordava di essere venuto fin laggi, eppure eccolo l. E lo stronzo era davvero Hasini.
Io... cominci Miller, poi perse il filo.
Andiamo disse Hasini, passandogli un braccio sotto l'ascella. Non  cos lontano. Ti riporto a casa.
Che ore sono? chiese Miller.
Tardi.
Quella parola aveva un senso profondo. Tardi. Era tardi. Ogni possibilit che aveva di sistemare le cose era ormai passata. Il sistema era in guerra, e nessuno sapeva bene perch. Miller avrebbe compiuto cinquant'anni a giugno. Era tardi. Tardi per ricominciare da capo. Tardi per rendersi conto di quanti anni avesse passato a percorrere la strada sbagliata. Hasini lo accompagn verso un cart elettrico che il bar aveva comprato per occasioni come quelle. Dalla cucina giunse una zaffata di grasso bollente.
Aspetta disse Miller.
Devi vomitare? chiese Hasini.
Miller ci pens per un istante. No, era troppo tardi per vomitare. Barcoll in avanti. Hasini lo fece accomodare nel cart e accese i motori. Con un ronzio, i due si immisero nel corridoio. Le luci sopra di loro erano attenuate. Il cart vibrava mentre superavano un incrocio dopo l'altro. O forse no. Forse era soltanto una sua impressione.
Pensavo di essere bravo disse. Sai, per tutto questo tempo, pensavo di essere almeno bravo.
Te la cavi alla grande rispose Hasini.  solo che hai un lavoro di merda.
Che ero bravo a fare.
Te la cavi alla grande ripet Hasini, come se dirlo potesse renderlo vero.
Miller si sdrai sul sedile posteriore del cart. L'arcata della ruota in plastica rigida gli premeva sul fianco. Faceva male, ma muoversi sarebbe stato troppo faticoso. Pensare era troppo faticoso. Aveva superato quella giornata, con Muss al fianco. Aveva consegnato i dati e i materiali raccolti su Julie. Non aveva niente per cui valesse la pena di tornare al suo buco, e nessun altro posto in cui recarsi.
Le luci andavano e venivano dal suo campo visivo. Si chiese se guardare le stelle fosse cos. Non aveva mai osservato il cielo. Quel pensiero gli ispirava una certa vertigine. Una sensazione di terrore dell'infinito che era quasi piacevole.
C' qualcuno che pu occuparsi di te? domand Hasini quando raggiunsero il buco di Miller.
Star bene. Ho soltanto... avuto una brutta giornata.
Julie disse Hasini, annuendo.
Come fai a sapere di Julie? chiese Miller.
Non hai fatto che parlarne per tutta la sera rispose Hasini.  la ragazza di cui ti sei innamorato, giusto?
Accigliandosi, Miller lasci una mano posata sul cart. Julie. Aveva parlato di Julie. Era quello il problema. Non il suo lavoro. Non la sua reputazione. Gli avevano portato via Julie. Il caso speciale. Quello pi importante di tutti.
Sei innamorato di lei, no? chiese Hasini.
Gi, pi o meno rispose Miller, mentre una sorta di rivelazione si faceva largo tra i fumi dell'alcol. Credo di s.
Mi dispiace per te disse Hasini.

17.

Holden

La cambusa della Tachi comprendeva una cucina completa e un tavolo con dodici posti a sedere. Aveva anche una macchina per il caff in grado di preparare quaranta tazze in meno di cinque minuti, che la nave fosse a zero g o in accelerazione a cinque g. Holden rese grazie agli eccessivi finanziamenti per le spese militari e premette il tasto di mescita. Dovette trattenersi dall'accarezzare il coperchio di acciaio inox mentre la macchina emetteva un dolce ronzio di liquido filtrato.
L'aroma del caff cominci a riempire l'aria, entrando in competizione con la fragranza di pane in cottura di quel che Alex aveva appena messo in forno. Amos zoppicava intorno al tavolo con il suo gesso nuovo di zecca, apparecchiando con piatti di plastica e posate di vero, autentico metallo. Naomi era intenta a mescolare qualcosa in una ciotola, che restituiva il profumo di aglio dell'hummus. Osservando il suo equipaggio impegnato in quelle faccende domestiche, Holden prov una sensazione di pace e sicurezza tale da procurargli le vertigini.
Erano in fuga da settimane ormai, inseguiti per tutto il tempo da questa o da quell'altra nave misteriosa. Per la prima volta, da quando la Canterbury era stata distrutta, nessuno sapeva dove fossero. Nessuno pretendeva nulla da loro. Per quanto riguardava il sistema solare, non erano altro che una manciata di vittime insieme a diverse altre migliaia presenti sulla Donnager. L'immagine fulminea della testa di Shed che svaniva come un macabro gioco di prestigio gli ricord che almeno un membro del suo equipaggio era davvero una vittima. Ma, ciononostante, era talmente bello sentirsi di nuovo padrone del proprio destino che perfino il rimpianto non poteva rovinargli del tutto quella sensazione.
Il timer squill e Alex tir fuori un vassoio su cui riposava una pagnotta sottile e piatta. Cominci a tagliarla a fette, sulle quali Naomi spalm una pasta che sembrava proprio hummus. Amos le dispose nei piatti sul tavolo. Holden vers il caff appena fatto in alcune tazze che avevano il nome della nave stampato sul bordo. Le pass agli altri. Ci fu un momento di imbarazzo quando tutti rimasero a fissare il tavolo perfettamente apparecchiato, immobili, come se avessero paura di poter distruggere la perfezione di quella scena.
Amos risolse la situazione esclamando Sono affamato come un cazzo di orso, sedendosi poi al tavolo con un tonfo sordo. Qualcuno mi passa il pepe?
Per diversi minuti, nessuno parl; si limitarono a mangiare. Holden assaggi un boccone di pane piatto e hummus, e fu stordito da quei sapori cos forti, dopo settimane di barrette proteiche completamente insipide. Poi si ritrov a ficcarsi in bocca il cibo cos in fretta da far avvampare le ghiandole salivari di squisita agonia. Si guard intorno, imbarazzato, ma anche gli altri si erano buttati sul cibo come lui, per cui abbandon ogni remora e si concentr sul suo piatto. Quando ebbe raccolto anche le ultime briciole, si appoggi allo schienale con un sospiro, sperando di riuscire a far durare quella soddisfazione il pi a lungo possibile. Alex bevve il suo caff a occhi chiusi. Amos spazzol gli ultimi resti dell'hummus direttamente dalla ciotola con il suo cucchiaio. Naomi, da dietro le palpebre socchiuse, rivolse a Holden un'occhiata assonnata che a lui parve tutt'a un tratto terribilmente sensuale. Holden respinse quel pensiero e alz la sua tazza.
Ai marine di Kelly. Eroi, dal primo all'ultimo. Possano riposare in pace disse.
Ai marine riecheggiarono gli altri attorno al tavolo, poi fecero tintinnare le tazze e bevvero.
Alex alz la sua e disse: A Shed.
S, a Shed, e agli stronzi che l'hanno ammazzato e che ora bruciano all'inferno esclam Amos a voce bassa. Proprio accanto al bastardo che ha fatto fuori la Cant.
L'umore della tavolata si fece cupo. Holden sent quel momento di pace scivolare via, silenzioso com'era venuto.
Allora disse. Che mi dite della nuova nave? Alex?
 una bellezza, capitano. L'ho fatta andare a dodici g per quasi mezz'ora da quando abbiamo lasciato la Donnie, e ha continuato a fare le fusa come un gattino per tutto il tempo. Il sedile di pilotaggio  anche comodo.
Holden annu.
Amos? Hai gi avuto modo di dare un'occhiata in sala macchine? chiese.
S. Pulita come uno specchio. Sar un posto davvero noioso per un patito del grasso come me rispose il meccanico.
Non sarebbe male un po' di noia replic Holden. Naomi, tu che ne pensi?
Lei sorrise. La adoro. Ha le pi belle docce che abbia mai visto su una nave di queste dimensioni. E in pi, c' anche un'infermeria davvero incredibile, con tanto di sistema computerizzato esperto, che sa come rimettere in sesto i marine feriti. Sarebbe stato meglio trovarla prima di sistemare Amos per conto nostro.
Amos si picchiett sul gesso con una nocca.
Avete fatto un ottimo lavoro, capo.
Holden osserv il suo equipaggio pulito e profumato e si pass una mano tra i capelli; per la prima volta da settimane, non la ritir unta e oleosa.
Gi. Una bella doccia e non doversi prender la briga di rimettere a posto eventuali gambe rotte mi sembrano ottime cose. Nient'altro?
Naomi inclin il capo all'indietro e i suoi occhi si mossero come se stesse rileggendo una qualche lista che aveva in testa.
Abbiamo una cisterna piena d'acqua, gli iniettori hanno abbastanza carburante in pellet da alimentare i reattori per altri trent'anni e la cambusa  completamente rifornita. Dovrai passare sul mio cadavere, se hai intenzione di restituirla alla marina militare. Gi la amo.
 proprio una barchetta birichina disse Holden con un sorriso. Hai avuto modo di dare un'occhiata alle armi?
Due cannoni e venti missili a lungo raggio con testate al plasma ad alta intensit rispose Naomi. O almeno cos dicono le etichette. Li caricano dall'esterno, per cui non posso verificarlo di persona senza uscire sullo scafo.
Il pannello armamenti dichiara la stessa cosa, capitano disse Alex. E tutto il sistema di difesa ravvicinata  completamente carico. Be', a parte...
A parte le raffiche che hai sparato addosso agli uomini che hanno ucciso Gomez.
Ah... E, capitano, quando abbiamo portato Kelly nella stiva, ho trovato una grossa cassa con la scritta PAM su un fianco. Secondo l'etichetta, significa Pacchetto di Assalto Mobile'. A quanto pare,  gergo militare per indicare una grossa scatola di fucili spieg Naomi.
Gi conferm Alex. Equipaggiamento completo per otto marine.
E va bene disse Holden. Allora, con gli Epstein di qualit militare ne abbiamo di strada da fare. E, se avete ragione sulle condizioni degli armamenti, direi che abbiamo anche le nostre belle difese. La domanda successiva : che cosa ci facciamo? Io sarei incline ad accettare l'offerta di asilo del colonnello Johnson. Voi che ne pensate?
Io ci sto, capitano rispose Amos. Ho sempre creduto che i cinturiani fossero trattati ingiustamente. Immagino di poter fare il rivoluzionario per un po'.
Senti il fardello dell'uomo terrestre, Amos? chiese Naomi con un ghigno.
E questo che cazzo vorrebbe dire?
Niente, ti stavo solo prendendo un po' in giro rispose lei. Lo so che ti schieri con la nostra gente solo perch vuoi rubarci le nostre donne.
Amos le restitu il sorriso, stando al gioco.
Be', le vostre signorine hanno quelle belle gambe lunghe... osserv.
Va bene, basta cos disse Holden, alzando una mano. Allora, siamo a due voti a favore di Fred. Qualcun altro?
Naomi alz la mano.
Voto per Fred disse.
Alex? Tu che ne pensi? chiese Holden.
Il pilota marziano si appoggi allo schienale e si gratt la testa.
Non ho alcun posto in cui andare, per cui immagino che rester con voi rispose. Ma spero che non diventi un'altra occasione per farci mettere i piedi in testa.
Non lo diventer assicur Holden. Ho una nave armata di cannoni, ora, e la prossima volta che a qualcuno verr voglia di darmi ordini, ho tutta l'intenzione di usarli.
Dopo cena, Holden fece un lungo, lento giro della sua nuova nave. Apr ogni porta, sbirci in ogni armadio, accese ogni pannello e lesse ogni etichetta. Rimase in piedi nella sala macchine, vicino al reattore a fusione, con gli occhi chiusi, abituandosi alla sua vibrazione quasi subliminale. Se qualcosa fosse andata storta, voleva sentirlo nelle ossa prima ancora di essere avvertito da qualsiasi allarme. Si prese del tempo per toccare ogni singolo attrezzo nell'officina ben rifornita, poi risal sul ponte dell'equipaggio, si aggir per le cabine del personale finch non ne trov una che gli andasse a genio e ne disfece il letto per indicare che l'aveva occupata. Trov alcune tute pressurizzate che sembravano essere della sua misura, poi le spost nell'armadio dei suoi nuovi alloggi. Fece una seconda doccia e lasci che l'acqua calda massaggiasse le contratture sulla schiena che si portava appresso da tre settimane. Mentre tornava verso la sua cabina, accarezz le pareti della nave, percependo sotto la punta delle dita la cedevole fodera di schiuma ritardante antincendio e la rete antifrattura che ricoprivano la paratia d'acciaio corazzato. Quando arriv ai suoi alloggi, trov Alex e Amos intenti a sistemarsi nelle proprie cabine.
Che cabina ha scelto Naomi? chiese.
Amos si strinse nelle spalle.  ancora su, in plancia. Star trafficando con qualcosa.
Holden decise di rinviare il sonno per un po' e sal con l'ascensore di chiglia - abbiamo un ascensore! - sul ponte operativo. Naomi era seduta sul pavimento, con un pannello di paratia aperto di fronte e centinaia di minuscole parti meccaniche e cavi ordinati con precisione tutto intorno. Fissava qualcosa all'interno dello scomparto aperto.
Ehi, Naomi, dovresti riposare un po'. Che cosa stai facendo?
Lei, con un gesto vago, indic lo scomparto.
Transponder disse.
Holden le si avvicin e si sedette sul pavimento accanto a lei.
Che cosa posso fare per aiutarti?
Naomi gli porse il suo palmare; sullo schermo c'erano le istruzioni di Fred per cambiare il segnale del transponder.
 tutto pronto. Ho collegato la console alla porta dati del transponder, come ha detto di fare. Ho impostato il software del computer di bordo per eseguire la sovrascrittura che ha descritto. Il nuovo codice transponder e i dati di registro della nave sono pronti a essere inseriti. Ho immesso il nuovo nome.  stato Fred a sceglierlo?
No, sono stato io.
Ah. Va bene, allora. Per... La sua voce si spense, e fece di nuovo un gesto vago verso il transponder.
Qual  il problema? chiese Holden.
Jim, questi affari sono concepiti per non essere manomessi. La versione civile di questo marchingegno si fonde in una massa di silicone, se pensa di esserlo stata. Chiss qual  la versione militare del dispositivo di sicurezza... Magari lasciar cadere il magnete nel reattore, trasformandoci tutti in una supernova?
Naomi si volt per guardarlo.
Ho impostato ogni cosa ed  tutto pronto, ma non credo che dovremmo attivare il procedimento disse. Non sappiamo quali potrebbero essere le conseguenze.
Holden si alz in piedi e and verso la console. Un programma che Naomi aveva nominato Trans01 era in attesa di essere eseguito. Esit per un istante, poi premette il pulsante di avvio. La nave non si disintegr.
Suppongo che in fondo Fred ci voglia vivi disse.
Naomi si stese a terra lasciando uscire un lungo respiro rumoroso.
Ecco, questo  il motivo per cui non potr mai avere il comando spieg.
Non ti piace prendere decisioni difficili avendo a disposizione soltanto informazioni incomplete?
Pi che altro, non soffro di irresponsabili tendenze suicide rispose lei, e cominci a rimettere a posto lo scomparto del transponder.
Holden attiv il sistema di comunicazione a parete. Be', ciurma, benvenuti a bordo della nave trasporto gas Rocinante.
Ma che significa questo nome? chiese Naomi dopo che Holden ebbe rilasciato il pulsante.
Vuol dire che dobbiamo andare a cercarci qualche mulino a vento rispose Holden dirigendosi verso l'ascensore.
La Tycho Manufacturing and Engineering Concern era stata una delle prime grosse multinazionali a spostarsi sulla Fascia. Durante il primo periodo di espansione, i suoi ingegneri e una flotta di navi avevano catturato una piccola cometa e l'avevano posizionata su un'orbita stabile come punto di approvvigionamento d'acqua, decenni prima che navi come la Canterbury cominciassero a trasportare ghiaccio prelevato dalle quasi illimitate risorse degli anelli di Saturno. Era stata l'impresa ingegneristica su larga scala pi complessa e difficoltosa che l'umanit avesse mai affrontato, fino a quella successiva.
Come replica di quel primo successo, la Tycho aveva costruito i giganteschi motori a reazione impiantati nel corpo di Ceres ed Eros, e aveva impiegato pi di un decennio per impostare la rotazione degli asteroidi. Erano stati fatti a pezzi per creare una rete di citt galleggianti ad alta atmosfera al di sopra di Venere, prima che i diritti di sviluppo precipitassero in un labirinto di cause legali che si trascinavano ormai da pi di settant'anni. Si era parlato di ascensori spaziali per Marte e la Terra, ma non se ne era ancora fatto niente. Se c'era da compiere un lavoro ingegneristico impossibile nella Fascia, e te lo potevi permettere, ingaggiavi la Tycho.
La Stazione di Tycho, il quartier generale della compagnia sulla Fascia, era una gigantesca stazione ad anello costruita attorno a una sfera di mezzo chilometro di diametro, con pi di sessantacinque milioni di metri cubi di spazio di produzione e immagazzinamento al suo interno. I due anelli abitativi in rotazione inversa che circondavano la sfera potevano ospitare fino a quindicimila lavoratori con le loro famiglie al seguito. La cima della sfera di produzione era ornata da una mezza dozzina di giganteschi waldo da costruzione che davano l'impressione di poter spezzare in due un cargo pesante. Sul fondo della sfera emergeva una protuberanza bulbosa di cinquanta metri di diametro che ospitava un reattore a fusione e un sistema di propulsori di classe ammiraglia, rendendo cos la Stazione di Tycho la pi grande piattaforma di costruzione mobile del sistema solare. Ogni settore che componeva i suoi giganteschi anelli era costruito su un sistema basculante che permetteva ai compartimenti di orientarsi secondo l'accelerazione di gravit quando gli anelli smettevano di ruotare e la stazione si dirigeva verso un differente sito di lavoro.
Holden sapeva tutto questo, eppure la prima impressione lo fece comunque rimanere senza fiato. Non si trattava soltanto della taglia. Era l'idea che quattro generazioni delle persone pi intelligenti dell'intero sistema solare avessero vissuto e lavorato l dentro, contribuendo a trascinare il resto dell'umanit verso i pianeti esterni quasi soltanto con la propria indomita forza di volont.
Somiglia a un grosso insetto osserv Amos.
Holden fece per protestare, ma in effetti sembrava davvero una sorta di ragno gigantesco: un grasso corpo bulboso, e tutte le zampe che spuntavano da sopra la testa.
Lascia perdere la stazione. Guarda quel mostro laggi disse Alex.
Il vascello che stavano costruendo faceva sembrare piccola la stazione. Il lidar disse a Holden che la nave era poco pi lunga di due chilometri per mezzo chilometro di larghezza. Tondeggiante e tozza, sembrava quasi una cicca di sigaretta fatta d'acciaio. Le travi delle impalcature ne lasciavano esposti i compartimenti interni e le parti meccaniche nei vari stadi della costruzione, ma i motori parevano completati e a prua la chiglia era gi stata assemblata. Sulle paratie esterne era stato dipinto a grandi lettere bianche il nome Nauvoo.
E quindi i mormoni hanno intenzione di guidare quell'affare fin su Tau Ceti, eh? chiese Amos, facendo seguire un lungo fischio. Hanno le palle, quei bastardi. Non hanno nessuna garanzia di trovare un pianeta che valga qualcosa, alla fine di un viaggio di cento anni.
Sembrano piuttosto sicuri di quel che fanno replic Holden. E non accumuli tutti i soldi necessari a costruire una nave del genere se sei stupido. Per quanto mi riguarda, non posso che augurar loro buona fortuna.
Erediteranno le stelle disse Naomi. Come si pu non invidiarli?
I loro bisnipoti erediteranno forse una stella, sempre che invece non crepino tutti di fame ritrovandosi a orbitare attorno a un pezzo di roccia inutilizzabile ribatt Amos. Non ci vedo niente di epico o grandioso.
Indic l'impressionante sistema di comunicazione che sporgeva dal fianco della Nauvoo.
Scommettiamo che  stato quello a trasmettere il nostro messaggio a buco di culo? disse.
Alex annu. Se vuoi inviare messaggi privati a casa da un paio di anni luce di distanza, serve un raggio bello potente. Probabilmente hanno abbassato il volume al minimo per evitare di perforarci lo scafo.
Holden si alz dal sedile del copilota e si spinse oltre Amos.
Alex, vedi se ci lasciano atterrare.
L'atterraggio fu sorprendentemente facile. La torre di controllo della stazione li indirizz verso una piattaforma di attracco sul fianco della sfera e rimase in linea, guidandoli passo dopo passo, finch Alex non ebbe agganciato il tubo di attracco al portellone pressurizzato della corvetta. La torre di controllo non sollev alcuna obiezione riguardo al fatto che disponessero di un armamentario eccessivamente nutrito per essere una nave cargo e che non avessero una cisterna per il trasporto di gas compresso. Li fece attraccare, dopodich augur loro una piacevole giornata.
Holden indoss la sua tuta atmosferica e fece una rapida ricognizione nella stiva prima di raggiungere gli altri davanti al portellone pressurizzato interno della Rocinante con un grosso borsone di tela.
Indossate le vostre tute. Da questo momento, sar una procedura operativa standard ogni volta che andremo in un posto nuovo. E prendete una di queste disse, tirando fuori dalla borsa pistole e caricatori. Potete nasconderle in una tasca o nella vostra borsa, se volete, ma io indosser apertamente la mia.
Naomi si accigli.
Mi pare un po'... aggressivo, non trovi?
Sono stanco di farmi mettere i piedi in testa rispose Holden. La Roci  un buon punto di partenza verso l'indipendenza, e ho intenzione di portarne un pezzettino con me. Prendilo come una sorta di portafortuna.
Cazzo, s esclam Amos, e assicur una delle pistole alle cinghie esterne della coscia.
Alex mise la sua nella tasca della tuta. Naomi arricci il naso e si rifiut di prendere l'ultima pistola. Holden la rimise nella borsa di tela, guid il suo equipaggio nella camera di pressurizzazione della Rocinante e procedette all'apertura dei portelli. Dall'altra parte trov ad attenderli un uomo pi anziano di lui, con la pelle scura e una corporatura robusta. Mentre sbarcavano, sorrise loro.
Benvenuti sulla Stazione di Tycho disse il Macellaio di Anderson. Chiamatemi pure Fred.

18.

Miller

La notizia della distruzione della Donnager colp Ceres come un maglio che percuoteva un gong. I notiziari furono sommersi da immagini telescopiche ad alto impatto della battaglia, la maggior parte delle quali, se non tutte, contraffatte. Sulla Fascia cominciarono a circolare voci su una possibile flotta segreta dell'APE. Gli equipaggi delle sei navi che avevano abbattuto l'ammiraglia marziana furono salutati come eroi e martiri. Slogan come L'abbiamo fatto una volta e possiamo farlo ancora' e Sgancia qualche roccia' cominciarono ad apparire anche in contesti apparentemente del tutto innocui.
La Canterbury aveva spazzato via la noncuranza della Fascia, ma la Donnager aveva fatto qualcosa di ancor peggiore. Aveva portato via la paura. I cinturiani avevano trovato un'improvvisa, decisiva e inattesa vittoria. Ora tutto sembrava possibile, e si erano ritrovati sedotti dalla speranza.
Miller ne sarebbe stato pi spaventato se fosse stato sobrio.
La sveglia suonava da dieci minuti. Rimanendo ad ascoltarlo abbastanza a lungo, quello stridulo ronzio si arricchiva di frequenze subsoniche e di sovratoni; un tono in crescendo costante, con un tremolio percussivo in sottofondo, e perfino una musica dolce nascosta dallo squillo. Illusioni. Allucinazioni acustiche. La voce del turbine.
Sul comodino, dove di solito teneva una brocca d'acqua, c'era una bottiglia di bourbon sintetico fungino della sera prima. Ne erano rimaste un paio di dita sul fondo. Miller osserv pensoso il color caramello del liquido e s'immagin di averne il sapore sulla lingua.
La cosa migliore di quando perdevi le tue illusioni, pens, era che smettevi di avere pretese. Tutti gli anni in cui si era convinto di essere rispettato, di essere bravo nel suo campo, e che tutti i suoi sacrifici erano stati fatti per un buon motivo, si erano dissolti e l'avevano lasciato con la chiara, limpida consapevolezza di essere un alcolista funzionale che aveva allontanato tutto ci che aveva di buono nella vita per far spazio all'anestetico. Shaddid pensava che fosse un incapace. Muss riteneva che lui fosse il prezzo che le toccava pagare per non essere andata a letto con qualcuno che non le piaceva. L'unico che poteva aver avuto un minimo di rispetto per lui era Havelock, un terrestre. Si sentiva in pace, in qualche modo. Poteva smettere di sforzarsi di mantenere le apparenze. Se fosse rimasto nel letto ad ascoltare il ronzio della sveglia, non avrebbe fatto altro che ci che ci si aspettava da lui. Non c'era vergogna, in questo.
Eppure, aveva ancora del lavoro da sbrigare. Allung una mano e spense l'allarme. Appena prima che si interrompesse, in sottofondo Miller ud una voce, dolce ma insistente. Una voce femminile. Non cap che cosa stesse dicendo. Ma comunque, visto che era tutto nella sua testa, avrebbe avuto modo di riascoltarla pi avanti.
Si alz a fatica dal letto, butt gi qualche antidolorifico e una soluzione reidratante, barcoll fino alla doccia e consum una razione quotidiana e mezza di acqua calda restandosene l sotto, in piedi, a fissarsi le gambe che si arrossavano. Indoss i suoi ultimi vestiti puliti. La colazione fu una barretta di lievito pressato e succo d'uva artificiale. Tolse la bottiglia dal comodino e la butt nel tubo di riciclo senza scolarla, giusto per provare a s stesso che era ancora in grado di farlo.
Muss lo attendeva alla sua scrivania. Alz lo sguardo quando lui si sedette.
Sto ancora aspettando i risultati del laboratorio per quello stupro, su al diciottesimo disse lei. Avevano promesso di farceli avere per pranzo.
Vedremo rispose Miller.
Ho una possibile testimone. Una ragazza che era con la vittima quella sera. Nella deposizione spontanea dice di essersene andata prima del fatto, ma le immagini delle telecamere di sicurezza non corroborano la sua versione dei fatti.
Vuoi che partecipi all'interrogatorio? chiese Miller.
Non ancora. Se mi serve un po' di teatrino, ti faccio chiamare.
Come vuoi.
Miller non la guard nemmeno mentre si allontanava. Dopo un lungo momento passato a guardare nel vuoto, apr il suo hard disk, diede un'occhiata a quello che rimaneva da fare e cominci a ripulirlo.
Mentre ci lavorava, la sua mente ripass per la milionesima volta l'interminabile, umiliante discussione con Shaddid e Dawes. Abbiamo Holden' aveva detto. Lei, invece, non  neanche in grado di scoprire quel che  successo alle vostre attrezzature antisommossa.' Miller tornava incessantemente su quelle parole, come una lingua che preme sullo spazio vuoto di un dente mancante. Dicevano il vero. Ancora e ancora.
Eppure, poteva essere una menzogna. Poteva essere una storia messa in piedi con l'unico scopo di sminuirlo. Dopotutto, non c'erano prove che Holden e il suo equipaggio fossero realmente sopravvissuti. Che prove potevano esserci? La Donnager era andata, e insieme a essa tutti i suoi registri di bordo. Sarebbe stato necessario che una nave si salvasse; una scialuppa, o una delle navi scorta marziane. Era impossibile che una nave fosse riuscita a fuggire senza diventare all'istante l'oggetto delle attenzioni particolari di ogni notiziario e comunicato pirata trasmesso da allora in poi. Non si poteva far passare sotto silenzio una cosa del genere.
O forse s. Solo che non sarebbe stato semplice. Strinse gli occhi, fissando il vuoto della centrale. Dunque... come fare per mascherare una nave sopravvissuta?
Miller tir fuori un calcolatore di rotte economico che aveva comprato cinque anni prima, in occasione di un caso di contrabbando che aveva richiesto una verifica dei tempi di transito, e inser la data e la posizione in cui si era trovata la Donnager quando era stata distrutta. Qualunque veicolo privo di propulsione Epstein sarebbe comunque rimasto nei paraggi, e le navi da guerra marziane l'avrebbero gi raccolto o ridotto a un cumulo di radiazioni di fondo. Quindi, se davvero Dawes non gli aveva propinato un mucchio di stronzate, significava che avevano un reattore Epstein. Fece un paio di calcoli rapidi. Con un buon motore, si sarebbe potuti arrivare fino a Ceres in poco meno di un mese. Tre settimane, forse.
Fiss i dati per quasi dieci minuti ma il passo successivo non gli si present in mente, per cui si allontan, prese un caff e tir fuori l'interrogatorio che lui e Muss avevano condotto su un impiegato del personale di terra cinturiano. Il viso dell'uomo era lungo, cadaverico e vagamente crudele. L'apparecchio di registrazione non l'aveva messo a fuoco correttamente, per cui l'immagine saltava in continuazione. Muss aveva chiesto a quel tizio che cosa avesse visto e Miller si chin in avanti per leggere la trascrizione delle risposte, controllando che non ci fossero parole non riconosciute dal software. Trenta secondi dopo, lo scaricatore disse puttana' e il trascrittore segn su tana'. Miller lo corresse, ma intanto la sua mente continuava a essere in subbuglio.
Ogni giorno a Ceres dovevano arrivare tra le otto e le novecento navi. Mille, per buona misura. Con un paio di giorni di tolleranza prima e dopo il tempo stimato di tre settimane, il totale si aggirava su quattromila navi al massimo. Una rottura di palle, certo, ma non impossibile. Ganimede sarebbe stata un'altra gatta da pelare. Con i suoi impianti agricoli, anche l giungevano centinaia di carichi al giorno. Ma comunque non sarebbe arrivato a raddoppiare la mole di lavoro. E poi Eros. Tycho. Pallas. Quante navi attraccavano su Pallas ogni giorno?
Si era perso quasi due minuti della registrazione. Ricominci da capo, stavolta costringendosi a prestare attenzione. Mezz'ora dopo si arrese.
I dieci porti pi trafficati in cui sarebbe potuta attraccare una nave con propulsore Epstein partendo dal punto in cui era esplosa la Donnager, con due giorni di tolleranza sulla stima della data di arrivo, dovevano registrare un totale di ventottomila voci di attracco. Ma si poteva scendere a diciassettemila se si escludevano le stazioni e i porti esplicitamente gestiti dalle forze militari di Marte e le stazioni di ricerca i cui abitanti erano tutti o quasi provenienti dai pianeti interni. E quanto tempo gli avrebbe richiesto controllare uno a uno tutti i registri di attracco, supponendo per un momento che fosse tanto stupido da farlo davvero? All'incirca centodiciotto giorni, se non avesse n mangiato n dormito. Lavorando soltanto dieci ore al giorno, senza fare nient'altro, avrebbe potuto farcela in meno di un anno. Poco meno di un anno.
Anzi, no. C'erano altri modi di restringere il campo di ricerca. A lui interessavano soltanto le navi con propulsore Epstein. La maggior parte del traffico portuale sarebbe stata locale: navi con propulsori a razzo, condotte da prospettori e corrieri a corto raggio. Gli aspetti economici del volo spaziale facevano s che le navi adatte ai voli di lungo corso fossero relativamente poche e di grandi dimensioni. Per cui, tagliando via tre quarti del totale, tenendosi larghi, tornava pi o meno intorno alle quattromila voci di registro. Si trattava pur sempre di centinaia di ore di lavoro, ma, se fosse riuscito a individuare un qualche ulteriore filtro che avesse potuto inquadrare meglio i probabili sospetti... Per esempio, la nave non poteva aver compilato un piano di volo prima che la Donnager venisse disintegrata.
L'interfaccia di richiesta dei registri portuali era obsoleta, scomoda e leggermente diversa su Eros rispetto a Ganimede, a Pallas e cos via. Miller associ le richieste d'informazione a sette casi diversi, tra cui un'indagine di un mese prima che l'aveva visto partecipare soltanto in veste di consulente. I registri portuali erano pubblici e accessibili, per cui non aveva particolare bisogno di far leva sulla sua posizione di ispettore per nascondere le proprie azioni. Con un po' di fortuna, Shaddid non doveva tenerlo sotto controllo per quel che riguardava indagini di basso profilo concernenti i pubblici registri. E, anche se l'avesse fatto, Miller avrebbe ricevuto i risultati prima che lei potesse fermarlo.
Non si poteva conoscere la propria fortuna se non si provvedeva a tentarla, prima. E poi, lui non aveva molto da perdere.
Quando sul suo terminale si apr la connessione con il laboratorio di analisi, per poco non sussult per la sorpresa. Il tecnico era una donna dai capelli grigi con un viso innaturalmente giovane.
Miller? Muss  l con te?
No rispose Miller. Ha un interrogatorio.
Era piuttosto sicuro che gli avesse detto cos. L'esperta della scientifica si strinse nelle spalle.
Be', il suo sistema non risponde. Volevo dirvi che abbiamo una corrispondenza per lo stupro che ci avete mandato. Non  stato il fidanzato.  stato il suo capo.
Miller annu. Avete fatto richiesta per il mandato? chiese.
S rispose lei.  allegata al file.
Miller la estrasse: Star Heliz per conto della Stazione di Ceres autorizza e richiede la detenzione di Immanuel Corvus Dowd in attesa di giudizio per il reato CCS-4949231.' La firma digitale del giudice era in verde. Miller sent un lento sorriso nascergli sulle labbra.
Grazie disse.
Mentre usciva dalla centrale, un tipo della buoncostume gli chiese dove fosse diretto. Miller disse a pranzo.
L'Arranha Accountancy Group aveva i suoi uffici nella parte bene del quartiere governativo del settore sette. Non era un territorio familiare per Miller, ma il mandato valeva in tutta la stazione. Miller and dalla segretaria al desk d'ingresso, una bella cinturiana con un motivo di stelle a decorare la sua giacchetta, e spieg che aveva bisogno di parlare con Immanuel Corvus Dowd. La pelle scura della segretaria acquis una tonalit cerea. Miller fece un passo indietro, senza bloccare l'uscita ma restando vicino.
Venti minuti pi tardi, un uomo di et avanzata vestito elegantemente attravers il portone d'ingresso, si ferm di fronte a Miller e lo squadr dall'alto in basso.
Ispettore Miller? chiese l'uomo.
Lei sar l'avvocato di Dowd disse Miller con tono gioviale.
 cos, e vorrei...
Ascolti lo interruppe Miller. La faccenda  urgente.
L'ufficio era pulito e sobrio, con pareti azzurre che si illuminavano dall'interno. Dowd era seduto alla sua scrivania. Era sufficientemente giovane da sembrare ancora arrogante, ma anche abbastanza vecchio da apparire spaventato. Miller lo salut con un cenno del capo.
Lei  Immanuel Corvus Dowd? chiese.
Prima che dica altro, ispettore, disse l'avvocato il mio cliente  impegnato in negoziazioni di altissimo profilo. Tra i suoi clienti si contano alcuni dei nomi pi influenti impegnati nello sforzo bellico. Prima di muovere qualsiasi accusa,  bene che sappia che posso e che non esiter a far controllare ogni sua procedura, e che, se trover anche soltanto il minimo errore, la inchioder alle sue responsabilit.
Signor Dowd disse Miller. Quel che sto per farle  letteralmente l'unico momento positivo di tutta la mia giornata. Se volesse usarmi la cortesia di resistere all'arresto, le sarei davvero grato.
Harry? disse Dowd, guardando verso il suo avvocato. La sua voce sembr vagamente incrinata.
L'avvocato scosse la testa.
Una volta tornato al cart della polizia, Miller rimase l fermo a lungo. Dowd, ammanettato sul sedile posteriore, dove tutti i passanti potevano vederlo, non disse una parola. Miller tir fuori il suo palmare e annot l'ora dell'arresto, le obiezioni dell'avvocato e qualche altra osservazione secondaria. Una giovane donna vestita con un abito formale di lino color crema esit sulla porta della societ. Miller non la riconobbe; non era coinvolta in un caso di stupro, o perlomeno non in quello su cui lui stava lavorando. Sul viso aveva la serena impassibilit di una combattente. Miller si volt allungando il collo verso Dowd, umiliato e con lo sguardo basso. La donna spost gli occhi su Miller e annu una volta, come a dire: Grazie.'
Lui le restitu il cenno, a intendere: Sto solo facendo il mio lavoro.'
La donna torn dentro.
Due ore dopo, Miller fin di compilare i formulari e fece portare Dowd in cella.
Tre ore e mezzo dopo gli arriv il primo dei registri di attracco richiesti.
Cinque ore dopo, cadde il governo di Ceres.
Nonostante fosse piena, la centrale era silenziosa. Ispettori e assistenti, agenti sul campo e colletti bianchi di ogni livello, erano tutti radunati di fronte a Shaddid. Lei era in piedi sul suo podio, con i capelli legati stretti sulla nuca. Indossava la sua uniforme della Star Helix, ma le insegne erano state rimosse. Aveva la voce incerta.
Ormai l'avrete gi saputo tutti, ma, a partire da questo istante,  ufficiale: le Nazioni Unite, in risposta a una richiesta da parte di Marte, stanno ritirando la loro supervisione e... protezione nei confronti della stazione di Ceres. Si tratta di una transizione pacifica. Non  un colpo di Stato. Ripeto: non  un colpo di Stato.  la Terra a scegliere di ritirarsi, non siamo noi che la costringiamo a farlo.
Questa  una stronzata, capitano grid qualcuno. Shaddid alz una mano.
Ci sono molte voci infondate in giro disse. Non voglio sentire niente di tutto questo, qui. Il governatore dar l'annuncio formale all'inizio del nuovo turno, e per allora avremo maggiori dettagli. Finch non ci verr comunicato il contrario, il contratto con la Star Helix  ancora valido. Stanno formando un governo provvisorio con membri scelti dalle aziende locali e i rappresentanti delle unioni sindacali. Siamo ancora la legge, su Ceres, e mi aspetto che vi comportiate in maniera appropriata. Sarete tutti qui per i vostri turni. Continuerete a essere puntuali. Agirete in maniera professionale e nel quadro normativo delle pratiche standard di mantenimento dell'ordine.
Miller lanci un'occhiata a Muss. I capelli della sua collega erano ancora arruffati dal cuscino. Si stava facendo tardi per entrambi.
Chi pagher la Star Helix?, si chiese Miller. Quali leggi stiamo facendo rispettare? Che cosa sa, la Terra, che fa s che allontanarsi dal pi grande porto commerciale della Fascia sia considerata una mossa intelligente?
Chi negozier il vostro trattato di pace, ora?
Muss, vedendo lo sguardo di Miller, sorrise.
Mi sa che siamo alla frutta disse lui.
Era nell'aria concord Muss. Sar meglio che vada. Ho una commissione da fare.
Su al nucleo?
Muss non rispose. Non ce n'era bisogno. Ceres non aveva leggi. Aveva la polizia. Miller torn al suo buco. La stazione ronzava; la pietra sotto di lui vibrava per gli innumerevoli ganci di attracco e nuclei di reazione, tubi riciclatori e pneumatici. Quella roccia era viva, e Miller aveva dimenticato i piccoli segni che lo provavano. Ci abitavano sei milioni di persone, che ne respiravano l'aria. Meno che in una citt terrestre di media ampiezza. Si chiese se fossero sacrificabili.
Che la situazione fosse arrivata a un punto tale che i pianeti interni sarebbero stati disposti a perdere una delle maggiori stazioni della Fascia? Sembrava come se la Terra stesse abbandonando Ceres. L'APE avrebbe dovuto prendere le redini, volente o nolente. Il vuoto di potere era troppo grande. Dopodich, Marte l'avrebbe definito un colpo di Stato. E poi... Poi che cosa sarebbe successo? Avrebbero messo l'embargo e l'avrebbero sottoposta a legge marziale? Quella era l'ipotesi migliore. L'avrebbero ridotta in polvere con delle testate nucleari? Non riusciva a credere nemmeno a quello. C'erano troppi soldi in ballo. Anche soltanto con le tasse di attracco si poteva dare l'impulso a una piccola economia nazionale. E Shaddid e Dawes, per quanto odiasse pensarlo, avevano ragione. Ceres sotto contratto con la Terra era stata la loro speranza migliore per ottenere una pace negoziata. C'era forse qualcuno, sulla Terra, che non voleva quella pace? Qualcuno o qualcosa di abbastanza potente da smuovere la glaciale burocrazia delle Nazioni Unite affinch si mettesse in azione?
Che cos' questa storia, Julie? disse da solo, ad alta voce. Che cos'hai visto, l fuori, che giustifichi questa guerra tra Marte e la Fascia?
La stazione continu a ronzare tra s e s; un suono calmo e costante, troppo basso perch Miller riuscisse a sentire le voci che si portava dentro.
Muss non si present al lavoro la mattina seguente; Miller trov un messaggio sul suo terminale, in cui lo avvisava che sarebbe arrivata tardi. Pulizia' era stata la sua unica spiegazione.
In apparenza, niente era cambiato nella centrale. Le stesse persone, che venivano nello stesso posto, per fare le stesse cose. Anzi no, non era vero. L'energia era alle stelle. Le persone sorridevano, ridevano, facevano scherzi. Era un entusiasmo forzato, panico compresso sotto una fragile maschera di normalit. Non sarebbe durato.
Loro erano tutto ci che separava Ceres dall'anarchia. Erano la legge, e la responsabilit di fare la differenza tra la sopravvivenza di sei milioni di cittadini e le azioni di un qualche bastardo fuori di testa che si metteva ad aprire tutti i portelloni pressurizzati della stazione o ad avvelenare i riciclatori riposava sulle spalle di trentamila persone. Gente come lui. Forse si sarebbe dovuto unire agli altri, riscuotendosi per l'occasione come il resto dei suoi colleghi. La verit era che si sentiva stanco al solo pensiero.
Shaddid gli pass accanto con passo deciso e gli diede una pacca sulla spalla. Miller sospir, si alz dalla sedia e la segu. Dawes era di nuovo nel suo ufficio, con la faccia scossa di chi non aveva dormito abbastanza. Miller lo salut con un cenno del capo. Shaddid incroci le braccia, con uno sguardo pi docile e meno accusatorio di quanto non fosse abituato a vederle in viso.
Non sar facile disse lei. Siamo di fronte alla sfida pi dura che abbiamo mai affrontato finora. Ho bisogno di una squadra di cui possa fidarmi ciecamente. Queste sono circostanze straordinarie. Lo capisce, vero?
S rispose Miller. Ho capito. Smetter di bere, mi dar una regolata.
Miller. Lei non  una cattiva persona, in fondo. C' stato un tempo in cui era un ottimo poliziotto. Ma non mi fido di lei, e non abbiamo tempo per ricominciare tutto da capo disse Shaddid, con voce pi gentile di quanto non avesse mai sentito. Lei  licenziato.

19.

Holden

Fred era da solo, con la mano tesa e un sorriso caloroso e aperto sull'ampio volto. Alle sue spalle non c'era nessuna guardia armata di fucili di assalto. Holden strinse la mano di Fred e poi scoppi a ridere. Fred sorrise e parve confuso, ma lasci che Holden trattenesse la sua mano, aspettando che gli spiegasse che cosa ci fosse di cos divertente.
La prego di scusarmi, ma non ha idea di quanto possa essere piacevole tutto questo disse Holden. Questa  letteralmente la prima volta in un mese che riesco a scendere da una nave senza che mi esploda alle spalle.
Fred rise con lui, una risata onesta che sembrava provenire dalla pancia.
Dopo un momento, il colonnello disse: Siete al sicuro, qui. Siamo la stazione pi protetta di tutti i pianeti esterni.
Perch siete dell'APE? chiese Holden.
Fred scosse la testa.
No. Finanziamo le campagne elettorali sulla Terra e su Marte con cifre che farebbero arrossire un Hilton disse. Se qualcuno dovesse farci saltare in aria, met assemblea delle Nazioni Unite e l'intero Congresso di Marte chiederebbero a gran voce la sua testa.  questo il problema, con i politici: i tuoi nemici sono spesso tuoi alleati. E viceversa.
Fred indic una porta alle sue spalle e invit tutti quanti a seguirlo. Il percorso fu breve ma, giunti a met strada, la gravit ricomparve e mut in maniera disorientante. Holden incespic. Fred apparve imbarazzato.
Mi dispiace. Avrei dovuto avvertirvi. L'hub centrale  in assenza di gravit. Spostarsi nella gravit rotazionale dell'anello pu essere disagevole, le prime volte.
Tutto bene disse Holden. Poteva darsi che si fosse soltanto immaginato il sorriso fugace di Naomi.
Un istante pi tardi, le porte dell'ascensore si aprirono su un ampio corridoio con il pavimento di moquette e le pareti color verde pallido. Aveva l'odore rassicurante di riciclatori d'aria e colla da parati fresca. Holden non sarebbe stato sorpreso di scoprire che diffondevano un profumo di nuova stazione spaziale' nell'aria. Le porte che aprivano sul corridoio erano fatte di finto legno, distinguibile dal vero soltanto perch nessuno poteva avere cos tanti soldi. Di tutto il suo equipaggio, Holden era quasi sicuramente l'unico a esser cresciuto in una casa con mobili e infissi di legno vero. Amos era cresciuto a Baltimora. Non vedevano un albero da pi di un secolo, da quelle parti.
Holden si tolse il casco e si volt per dire ai suoi di fare altrettanto, ma trov che l'avevano preceduto. Amos si guard intorno nel corridoio e fece un fischio.
Bella baracca, Fred disse.
Seguitemi, vi mostro la vostra sistemazione replic Fred, guidandoli lungo il corridoio. Parl mentre avanzavano. La Stazione di Tycho ha subto un certo numero di ristrutturazioni negli ultimi cento anni, come potrete immaginare, ma la sostanza non  cambiata poi molto. Era un progetto strutturale brillante fin dall'inizio; Malthus Tycho era un genio dell'ingegneria.  suo nipote Bredon a gestire la compagnia, ora. Al momento non  presente sulla stazione.  sceso nel pozzo, su Luna, per negoziare il prossimo ingaggio.
Mi sembra che abbiate gi il vostro bel da fare, con quel mostro parcheggiato l fuori. Senza contare, be'... una guerra in corso disse Holden.
Incrociarono un gruppo di individui con indosso tute di vari colori, che discutevano animatamente tra loro. Il corridoio era talmente ampio che nessuno dovette farsi da parte. Fred li salut con un gesto mentre li superavano.
 appena finito il primo turno, per cui siamo in un orario di punta spieg. A dire il vero,  tempo di procacciarsi nuovi contratti. La Nauvoo  quasi completa. Tra sei mesi imbarcheranno i loro coloni. Bisogna sempre fare in modo di avere il progetto successivo in coda. La Tycho costa undici milioni di dollari alle Nazioni Unite al giorno, che si guadagni o meno. Sono un bel po' di spese da coprire. E la guerra... be', speriamo che sia soltanto temporanea.
Mettervi ad accogliere dei rifugiati non aiuter la vostra posizione osserv Holden.
Fred si limit a ridere e a dire: Quattro persone in pi non dovrebbero impoverire pi di tanto le nostre risorse.
Holden si ferm, obbligando gli altri alle sue spalle a fare lo stesso. Fred se ne accorse solo qualche passo dopo, e si volt con un'espressione confusa in volto.
Sta sviando il discorso disse Holden. A parte una nave da guerra marziana da un paio di miliardi di dollari rubata, non abbiamo niente di valore. Tutti pensano che siamo morti. Qualunque accesso ai nostri conti rovinerebbe tale copertura, e non credo di vivere in un universo in cui arriva il Daddy Warbucks di turno a sistemare tutto quanto solo per bont d'animo. Per cui o ci dice chiaro e tondo il motivo per cui si  preso il rischio di darci asilo, o ce ne torniamo sulla nostra nave e vediamo com' la vita da pirati.
Ci chiameranno il Flagello della marina mercantile marziana ringhi Amos alle sue spalle. Sembrava apprezzare quella prospettiva.
Fred alz le mani. C'era durezza nel suo sguardo, ma anche un certo divertito rispetto.
Nessun colpo gobbo, avete la mia parola disse. Siete armati, e il personale di sicurezza della stazione vi permetter di portare con voi le vostre pistole ovunque lo riteniate opportuno. Questo dovrebbe gi bastarvi a rassicurarvi sul fatto che non ho intenzione di giocare sporco. Ma permettetemi di mostrarvi i vostri alloggi prima di continuare a discutere di questa faccenda, va bene?
Holden non si mosse. Un altro gruppo di lavoratori di ritorno dal turno avanzava lungo il corridoio e guard la scena con curiosit. Qualcuno di loro disse: Tutto a posto, Fred?
Lui annu e li salut con un cenno impaziente. Usciamo almeno dal corridoio.
Non disferemo le valigie finch non avremo delle risposte replic Holden.
Va bene. Ci siamo quasi disse Fred, e riprese a guidarli con passo appena pi veloce. Si ferm di fronte a una rientranza nella parete, che ospitava due porte. Dopo averne aperta una strisciando una carta, Fred li condusse in uno spazioso alloggio residenziale con un ampio salone e molti posti a sedere.
Il bagno  quella porta laggi, sulla sinistra. La stanza da letto  quella sulla destra. C' un piccolo angolo cucina da quella parte disse Fred, indicando ogni cosa mentre parlava.
Holden si accomod su una grossa poltrona marrone in pelle sintetica e spinse indietro lo schienale. In una tasca del bracciolo c'era un telecomando. Immagin che fosse quello dell'impressionante schermo che occupava quasi un'intera parete. Naomi e Amos si sedettero su un divano coordinato alla poltrona, e Alex si stravacc su un amorino color crema che creava un gradevole contrasto con gli altri mobili.
Comodi? chiese Fred, prendendo per s una delle sei sedie della zona pranzo e sistemandosi di fronte a Holden.
Non c' male rispose Holden, sulla difensiva. La mia nave ha un'ottima macchina del caff.
Immagino che una mazzetta non funzionerebbe, allora. Ad ogni modo, siete tutti comodi? Abbiamo predisposto due alloggi per voi, entrambi con questa disposizione, anche se l'altra suite ha due stanze. Non ero sicuro della... ehm, sistemazione notturna... Fred lasci sospesa la frase, a disagio.
Non ti preoccupare, capo, puoi dormire nel mio letto disse Amos, facendo l'occhiolino a Naomi.
Naomi sorrise appena.
E va bene, Fred, ci siamo tolti dal corridoio. Ora risponda alle domande del capitano.
Fred annu, poi si alz e si schiar la gola. Sembr ripassare mentalmente qualcosa. Quando parl, la facciata di amabile conversatore era svanita. Nella sua voce c'era una cupa autorit.
La guerra tra Marte e la Fascia  un suicidio. Quand'anche ogni scialuppa della Fascia fosse armata, non saremmo comunque all'altezza di competere con la marina militare marziana. Potremmo abbattere qualche nave facendo ricorso a sotterfugi e missioni suicide. Loro potrebbero sentirsi obbligati a sganciare una testata nucleare su una delle nostre stazioni per gonfiare i muscoli. Tuttavia, noi potremmo legare razzi chimici a un paio di centinaia di asteroidi grandi quanto un letto a castello e far piovere l'Armageddon sulle cupole delle citt marziane.
Fred fece una pausa, come se stesse cercando le parole giuste, poi torn a sedersi.
Tutti quelli che inneggiano alla guerra fanno finta di ignorarlo.  l'elefante nella stanza. Chiunque non viva su una nave spaziale  strutturalmente vulnerabile. Tycho, Eros, Pallas, Ceres... Le stazioni non possono evitare i missili. D'altra parte, con tutti i cittadini della fazione nemica in fondo a quei grossi pozzi di gravit, noi non dovremmo nemmeno preoccuparci di prendere la mira. Einstein aveva ragione. La prossima guerra la combatteremo con le pietre. La Fascia per dispone di pietre in grado di trasformare l'intera superficie di Marte in un oceano di morte.
Fino a ora tutti si stanno comportando bene, limitandosi a sparare alle navi. Come dei veri gentiluomini. Prima o poi, per, una fazione o l'altra sar costretta a intraprendere contromisure disperate.
Holden si chin in avanti. La superficie liscia della sua tuta ambientale produsse un verso imbarazzante contro la pelle della poltrona. Nessuno rise.
Siamo d'accordo. E che cos'ha a che fare tutto questo con noi? chiese.
Si  gi sparso troppo sangue rispose Fred.
Shed.
Holden fece una smorfia al ricordo del medico, ma non disse niente.
La Canterbury continu Fred. La Donnager. La gente non dimenticher queste due navi, n quelle migliaia di vite innocenti.
Mi sembra che abbia appena eliminato le uniche due opzioni possibili, capo disse Alex. Niente guerra, niente pace.
C' una terza alternativa. Una societ civilizzata ha un altro possibile modo di gestire questo genere di problematiche replic Fred. Un processo criminale.
Lo sbuffo di Amos risuon per la stanza. Holden dovette sforzarsi di non sorridere.
Dice sul serio? chiese Amos. E come cazzo si fa a mettere una fottuta nave mimetica marziana sotto processo? Chiediamo a tutte le navi mimetiche della flotta dove si trovavano quella sera, e poi facciamo un controllo incrociato degli alibi?
Fred alz una mano.
Smettetela di pensare alla distruzione della Canterbury come se fosse un atto di guerra disse. Si  trattato di un crimine. Al momento hanno tutti reagito in maniera eccessiva ma, una volta che la situazione sar ben chiara, le cose si calmeranno. Entrambi gli schieramenti vedranno dove porta questa strada e cercheranno un'altra via d'uscita. Esiste uno spiraglio in cui gli elementi pi sani possono indagare sugli eventi, negoziare una giurisdizione e attribuire la colpa dell'accaduto a un individuo o a un gruppo d'individui, su cui entrambe le parti possono dirsi d'accordo. Un processo.  l'unica soluzione che non implichi milioni di morti e il collasso dell'intera infrastruttura umana.
Holden si strinse nelle spalle, un gesto impercettibile all'interno della sua pesante tuta ambientale.
Un processo, quindi. Lei continua a non rispondere alla mia domanda.
Fred indic Holden, poi ognuno dei membri del suo equipaggio.
Voi siete gli assi nella manica. Voi quattro siete gli unici testimoni oculari della distruzione di entrambe le navi. Quando si giunger al processo, avr bisogno di voi e delle vostre deposizioni. Ho gi una certa influenza grazie ai miei contatti politici, ma voi potete garantirmi l'accesso al tavolo. Negozieremo un nuovo insieme di trattati tra la Fascia e i pianeti interni. In pochi mesi potremmo raggiungere un risultato che sognavo di ottenere con decenni di lavoro.
Dunque lei vorrebbe usare il nostro peso come testimoni per crearsi un varco di accesso al processo e far assumere a questi trattati la fisionomia che ritiene migliore disse Holden.
 cos. E sono disposto a garantirvi protezione, asilo e libera circolazione sulla mia stazione per tutto il tempo che servir.
Holden fece un lungo respiro profondo, si alz e cominci ad aprire la zip della sua tuta.
E va bene. Mi pare un discorso sufficientemente arrivista da poter essere credibile disse. Vediamo di sistemarci.
Naomi cantava davanti allo schermo del karaoke. Al solo pensiero, Holden si sentiva girare la testa. Naomi. Karaoke. Anche prendendo in considerazione quel che era accaduto loro durante quell'ultimo mese, Naomi sul palco con un microfono in una mano e una specie di Martini fucsia nell'altra, intenta a gridare un rabbioso inno punk cinturiano dei Moldy Filters, era la cosa pi strana che avesse mai visto. Lei fin di cantare tra applausi sparsi e qualche fischio, poi barcoll gi dal palco e croll sul divanetto di fronte a lui.
Alz il drink, rovesciandone una buona met sul tavolo, poi scol tutto d'un fiato quel che rimaneva nel bicchiere.
Che ne pensi? chiese Naomi, facendo segno al barista di portare un altro bicchiere.
Terribile disse Holden.
Di, sul serio.
Sul serio? Una delle esecuzioni pi atroci di uno dei pezzi pi terribili che abbia mai sentito.
Naomi scosse la testa, facendogli una linguaccia esasperata. I suoi capelli scuri le ricaddero sul viso e, quando il barista le port un altro Martini dal colore improbabile, intralciarono ogni suo tentativo di bere. Alla fine si afferr i capelli e se li alz in un ciuffo sopra la testa mentre beveva.
Non capisci disse. Deve essere atroce.  tutto qui il senso.
In tal caso,  stata l'interpretazione pi riuscita che abbia mai sentito rispose Holden.
Proprio cos. Naomi si guard intorno. Dove sono Amos e Alex?
Amos ha trovato quella che sono certo fosse la prostituta pi costosa che abbia mai visto. Alex sta giocando a freccette sul retro. Ha fatto qualche commento sulla superiorit dei giocatori di freccette marziani. Suppongo che lo uccideranno e lo scaricheranno fuori da un portellone.
Sul palco c'era un altro cantante, che si dava arie da crooner intonando una sorta di power ballad vietnamita. Naomi guard il tizio per un po', sorseggiando il suo drink, poi disse: Forse dovremmo andare a salvarlo.
Quale dei due?
Alex. Perch Amos dovrebbe essere salvato?
Perch sono piuttosto sicuro che abbia detto alla costosa prostituta di mettere tutto sul conto di Fred.
Organizziamo una missione di soccorso, allora; possiamo salvarli entrambi disse Naomi, e poi si scol il resto del cocktail. Ho bisogno di altra benzina, per.
Fece per chiedere di nuovo al barista, ma Holden si allung, le afferr la mano e la trattenne sul tavolo.
Forse sarebbe meglio prendere una boccata d'aria, invece disse.
Una vampata di rabbia tanto intensa quanto breve le illumin il volto, e Naomi tir bruscamente via la mano.
Prendila tu, una boccata d'aria. Mi hanno appena tolto via da sotto i piedi due navi di fila, ho perso un mucchio di amici, e ho passato tre settimane di volo a far niente fino a qui. Per cui no: mi far un altro bicchiere, e poi canter un altro pezzo. Il pubblico mi adora disse Naomi.
Che ne  della missione di soccorso?
Una causa persa. Amos si far ammazzare dalle puttane spaziali, ma almeno morir cos come ha vissuto.
Naomi si alz dal tavolo, afferr il Martini sul bancone e si diresse verso il palco del karaoke. Holden la guard mentre si allontanava, poi scol lo scotch che si era rigirato tra le mani durante le ultime due ore e si alz.
Per un momento, ebbe una visione di loro due che tornavano barcollando in camera, insieme, e che finivano a letto. La mattina dopo si sarebbe odiato per aver approfittato di lei, ma l'avrebbe fatto comunque. Naomi lo guardava dal palco, e Holden si rese conto che la stava fissando. Le rivolse un cenno della mano, poi usc dalla porta in compagnia soltanto di fantasmi: Ade, il capitano McDowell, Gomez, Kelly e Shed...
La suite era comoda, spaziosa e deprimente. Riusc a rimanere sdraiato sul letto per meno di cinque minuti prima di alzarsi e di uscire dall'alloggio. Percorse il corridoio per mezz'ora, incrociando le grandi intersezioni che portavano verso le altre parti dell'anello. Trov un negozio di elettronica, una caffetteria e quello che, a una pi attenta ispezione, si era rivelato essere un bordello terribilmente costoso. Declin il videomenu di servizi che la commessa all'ingresso gli aveva offerto e usc di nuovo, chiedendosi se Amos fosse da qualche parte l dentro.
Era a met di un corridoio che non aveva visitato prima, quando fu superato da un gruppetto di ragazze. Dai loro visi sembravano non avere pi di quattordici anni, ma erano gi alte quanto lui. Mentre le oltrepassava, loro si zittirono, poi scoppiarono a ridere quando furono oltre e si affrettarono ad allontanarsi. Tycho era una citt, e all'improvviso Holden si sent un vero straniero, che non sapeva cosa fare e dove andare.
Quando alz gli occhi dopo aver vagabondato per un po', non fu sorpreso di constatare che era arrivato all'ascensore che portava alla piattaforma di attracco. Premette il pulsante e sal nella cabina, ricordandosi appena in tempo di attivare i magneti degli stivali per evitare di andare a gambe all'aria quando la gravit ruot da un lato prima di svanire del tutto.
Anche se era entrato in possesso di quella nave da appena tre settimane, salire di nuovo a bordo della Rocinante fu come tornare a casa. Con qualche tocco delicato sulla scala di chiglia, Holden si diresse su fin nel cockpit. Si sistem sul sedile del copilota, allacci le cinture e chiuse gli occhi.
La nave era silenziosa. Con il reattore spento e senza nessuno a bordo, ogni cosa era perfettamente immobile. Il tubo di attracco flessibile che connetteva la Roci alla stazione trasmetteva pochissime vibrazioni alla nave. Holden pot chiudere gli occhi, lasciarsi fluttuare sotto le cinture e disconnettersi da tutto ci che aveva intorno.
Sarebbe potuto essere un momento di pace, sennonch, ogni volta che chiudeva gli occhi in quell'ultimo mese, gli estremi residui di luce che svanivano dietro le sue palpebre avevano sempre assunto la forma di Ade che gli faceva l'occhiolino e si disintegrava come polvere al vento. La voce in fondo alla sua testa era quella di McDowell, che si dannava per salvare la nave fino all'ultimo secondo. Si chiese se sarebbe stato cos per il resto della sua vita, se sarebbero tornati a tormentarlo ogni volta che avesse trovato un momento di pace.
Gli vennero in mente i veterani durante i suoi giorni di servizio nella marina militare: uomini stagionati che riuscivano a dormire della grossa mentre appena due metri pi in l i loro compagni giocavano una rumorosa partita a poker o guardavano i video con il volume al massimo. All'epoca aveva immaginato che si trattasse semplicemente di un comportamento che si poteva apprendere nel tempo, e che il corpo finiva per adattarsi per poter recuperare quanto bastava in un ambiente che non concedeva mai davvero un momento di riposo. Ora si chiese se quei veterani non lo preferissero, quel baccano di sottofondo. Come un modo per tener lontani i loro compagni morti. Probabilmente quando tornavano a casa, dopo vent'anni di servizio, non riuscivano pi a dormire. Holden apr gli occhi e fiss la piccola spia verde sulla console del pilota.
Era l'unica luce della stanza e non illuminava un bel niente. Ma il suo lento spegnersi e accendersi era confortante, in un certo senso. Come un cuore silenzioso della nave.
Holden si disse che Fred aveva ragione, che un processo era la cosa giusta in cui sperare. Ma voleva comunque inquadrare quella nave mimetica nel mirino dei cannoni di Alex. Avrebbe voluto che quell'equipaggio sconosciuto vivesse quel terrificante momento in cui tutte le contromisure sono ormai fallite, i missili sono a pochi secondi dall'impatto, e non si pu fare assolutamente niente per fermarli.
Avrebbe voluto che provassero quell'ultimo sussulto di paura, come quello che aveva sentito attraverso il microfono di Ade.
Per un po', sostitu i fantasmi nella sua testa con pensieri di violenta vendetta. Quando smisero di funzionare, fluttu gi verso il ponte del personale, si allacci al suo sedile e cerc di dormire. La Rocinante gli cant una ninnananna di riciclatori e silenzio.

20.

Miller

Miller era seduto al tavolo di un bar all'aperto, con il tunnel che si apriva ampio sopra di lui. Nelle aiuole pubbliche l'erba cresceva alta e pallida, e il soffitto brillava di un bianco pancromatico. La Stazione di Ceres cominciava ad andare alla deriva. Le meccaniche orbitali e l'inerzia la mantenevano fisicamente al proprio posto di sempre, ma la sua storia era cambiata. I sistemi di difesa erano gli stessi. La resistenza a trazione dei portelloni di sicurezza del porto era immutata. Tutto ci che avevano perso era l'effimero scudo rappresentato dallo status politico, ed era stato come perdere tutto.
Miller si chin in avanti e sorseggi il suo caff.
Alcuni ragazzi giocavano sulle aiuole. Li vide come dei ragazzini, anche se gli venne in mente che, a quell'et, lui si considerava un adulto. Quindici, sedici anni. Indossavano dei bracciali dell'APE. I ragazzi discutevano a voce alta, rabbiosa, di tirannia e libert. Le ragazze li guardavano pavoneggiarsi di fronte a loro. L'antica storia del mondo animale era sempre la stessa, che fosse su uno scoglio in rotazione circondato dal vuoto assoluto o nelle minuscole riserve di scimpanz sulla Terra. Perfino l, sulla Fascia, la giovent ti dava l'illusione di essere invulnerabile, immortale, un'incrollabile convinzione che, per te soltanto, le cose sarebbero state diverse; che le leggi della fisica ti avrebbero graziato, che i missili non ti avrebbero mai colpito, che l'aria non sarebbe mai venuta a mancare di punto in bianco. Magari agli altri poteva capitare, alle navi da combattimento raffazzonate dell'APE, ai cargo cisterna, ai caccia d'assalto marziani, alla Scopuli, alla Canterbury, alla Donnager e alle centinaia di navi che erano state distrutte nelle piccole azioni di guerriglia da quando il sistema si era trasformato in un campo di battaglia. Agli altri, ma non a te. E quando la giovent era abbastanza fortunata da sopravvivere al proprio ottimismo, tutto ci che era rimasto a Miller era una vaga paura, una certa invidia e una soverchiante percezione della fragilit della vita. Ma aveva ancora tre mesi di salario anticipato sul suo conto e un sacco di tempo libero. E il caff non era malaccio.
Desidera ordinare qualcos'altro, signore? chiese il cameriere. Non sembrava pi grande degli altri ragazzi sull'aiuola. Miller scosse la testa. Erano passati cinque giorni da quando la Star Helix gli aveva revocato il contratto. Il governatore di Ceres si era eclissato, portato in salvo da un cargo prima che la notizia trapelasse. L'Alleanza dei Pianeti Esterni aveva annunciato l'inclusione di Ceres tra i territori gestiti ufficialmente dall'APE, e nessuno aveva obiettato. Miller aveva passato il primo giorno da disoccupato in stato di ubriachezza, ma la sua sbornia aveva avuto uno strano sapore di pro forma. Si era rifugiato nella bottiglia perch era familiare, perch era la cosa che si faceva quando perdevi la carriera che ti definiva come individuo.
Il secondo giorno l'aveva impiegato per superare la sbornia. Il terzo aveva cominciato ad annoiarsi. Su tutta la stazione, le forze di sicurezza erano impegnate nel tipo di azione dimostrativa che si era aspettato di vedere: mantenimento preventivo dell'ordine. Le poche manifestazioni politiche e proteste erano state stroncate rapidamente e duramente, e ai cittadini di Ceres non era importato poi molto. Avevano gli occhi incollati sui loro schermi, sulla guerra. Un po' di gente del posto con la testa spaccata che veniva gettata in carcere senza giusta causa era al di sotto della soglia di attenzione pubblica. E, in tutto questo, Miller non aveva alcuna responsabilit personale.
Il quarto giorno aveva controllato il suo terminale, scoprendo di aver ricevuto l'ottanta percento dei registri di attracco per cui aveva fatto richiesta prima che Shaddid gli bloccasse l'accesso. Erano pi di mille documenti, e uno qualunque di essi poteva essere l'unica pista rimanente per arrivare a Julie Mao. Per il momento, non si aveva notizia di missili nucleari marziani in viaggio per distruggere Ceres. Nessuna intimazione alla resa. Nessun esercito d'invasione. La situazione poteva precipitare da un istante all'altro ma, finch non l'avesse fatto, Miller avrebbe bevuto caff e analizzato i registri delle navi, al ritmo di uno ogni quindici minuti. Aveva calcolato che, se quella di Holden fosse stata l'ultima nave di tutti quei registri, l'avrebbe trovato in sei settimane.
L'Adrianopole, una prospettrice di terza generazione, era attraccata a Pallas nella finestra temporale incriminata. Miller controll il formulario di registrazione, di nuovo frustrato nel constatare quante poche informazioni contenesse in confronto ai database di sicurezza. La nave era di propriet di Strego Anthony Abramowitz. Aveva otto segnalazioni per manutenzione insufficiente, ed era stata bandita da Eros e da Ceres in quanto ritenuta un pericolo per l'incolumit del porto. Sulla carta si trattava di un idiota con un incidente in lista d'attesa, ma il piano di volo sembrava legittimo, e lo storico della nave era sufficientemente datato da non puzzare di contraffatto. Miller cancell il file.
La Badass Motherfucker: una nave cargo che triangolava tra Luna, Ganimede e la Fascia. Di propriet della MYOFB Corporation di Luna. Un controllo sul database pubblico di Ganimede rivel che aveva lasciato il porto nell'orario previsto e che non si era presa il disturbo di riempire un piano di volo. Miller picchiett sullo schermo con un'unghia. Non era certo il modo migliore per passare inosservati. Chiunque avesse avuto un minimo di autorit in materia avrebbe rintracciato e multato quella nave anche soltanto per il piacere di farlo. Miller cancell il file.
Il suo terminale emise un trillo. Un messaggio in entrata. Miller lo apr. Una delle ragazze sul prato lanci un grido e le altre scoppiarono a ridere. Un passero le sorvol, con le ali che frusciavano nella brezza costante del riciclatore.
Havelock aveva un aspetto migliore di quando era su Ceres. Sembrava pi felice. Non aveva pi gli occhi cerchiati di nero e la forma del suo viso si era vagamente ammorbidita, come se il bisogno di dar prova di s sulla Fascia gli avesse deformato le ossa e ora stesse tornando invece alla sua fisionomia naturale.
Miller! disse il video. Ho saputo che la Terra ha tagliato fuori Ceres appena prima di ricevere il tuo messaggio. Che sfortuna. Mi dispiace che Shaddid ti abbia licenziato. Detto tra noi, quella donna non  che un'idiota presuntuosa. Dalle voci che corrono, pare che la Terra stia facendo tutto quello che pu per tenersi fuori da questa guerra, il che include la cessione di qualunque stazione suscettibile di costituire oggetto di contesa. Sai com'... quando da un lato hai un pitbull e dall'altro un rottweiler, la prima cosa che fai  mollare la bistecca.
Miller ridacchi.
Ho firmato un contratto con la Protogen, una grossa compagnia di servizi di sicurezza per privati e cazzate del genere. Vista la paga per vale la pena di sopportare le loro manie di grandezza. Il contratto dovrebbe riguardare Ganimede ma, con lo schifo che sta uscendo fuori in queste settimane, chiss come andr a finire?  saltato fuori che la Protogen ha una base di addestramento sulla Fascia. Non ne avevo mai sentito parlare, ma pare che sia una scuola niente male. So che stanno continuando ad assumere, e sarei felice di spendere una buona parola per te. Basta che tu me lo dica e io vado a parlare con il responsabile del reclutamento, cos ti tiriamo fuori da quel dannato scoglio.
Havelock sorrise.
Abbi cura di te, collega disse il terrestre. Ci sentiamo presto.
Protogen. Pinkwater. Al Abbiq. Piccole forze di sicurezza aziendali che le grandi compagnie transorbitali usavano come eserciti privati e mercenari da assoldare secondo necessit. Il contratto di sicurezza su Pallas era detenuto da AnnanSec ormai da anni, ma era una compagnia con base su Marte. L'APE stava reclutando, di sicuro, ma non avrebbe certo preso lui.
Erano passati anni dall'ultima volta che aveva cercato lavoro. Aveva dato per scontato di essersi lasciato alle spalle quella specifica difficolt, e il fatto che sarebbe morto lavorando sotto contratto per la sicurezza e l'ordine pubblico della Stazione di Ceres. Ora che gli eventi l'avevano sbattuto fuori dalla porta, ogni cosa sembrava vacillare intorno a lui. Era come quel momento che passa tra il colpo e la percezione del dolore. Doveva trovarsi un altro lavoro. Doveva fare qualcosa di pi che limitarsi a mandare un paio di messaggi ai suoi vecchi partner. Esistevano delle agenzie di collocamento. Su Ceres c'erano dei locali che avrebbero volentieri assunto un ex poliziotto come buttafuori. C'erano zone grigie di mercato che avrebbero impiegato chiunque fosse stato in grado di conferirgli una vaga aura di legalit.
L'ultima delle cose sensate era proprio starsene l seduto, a sbirciare le ragazzine del parco e a dare la caccia alle possibili piste di un caso che non avrebbe mai nemmeno dovuto seguire fin dall'inizio.
La Dagon era giunta su Ceres appena un po' in anticipo rispetto all'intervallo di tempo sotto controllo. Era di propriet della Glapion Collective; Miller era piuttosto sicuro che si trattasse di una copertura di facciata per l'APE. E questo la rendeva potenzialmente sospetta. Sennonch il piano di volo era stato inserito poche ore dopo la distruzione della Donnager, e il registro di uscita da Io sembrava legittimo. Miller spost il file in una cartella dedicata a quelle navi che meritavano un approfondimento.
La Rocinante, di propriet della Silencieux Courant Holdings, di Luna, era un cargo cisterna per il trasporto di gas atterrato su Tycho poche ore prima della fine dell'intervallo incriminato. La Silencieux Courant era una societ di medie dimensioni senza legami noti con l'APE, e il piano di volo da Pallas era plausibile. Miller fece per cancellare il file, poi si ferm. Si appoggi allo schienale.
Perch mai un cargo cisterna che trasportava gas si trovava a volare tra Pallas e Tycho? Entrambe le stazioni erano consumatori di gas. Volare da un consumatore all'altro senza passare da un fornitore a met strada era un buon modo per non coprire le spese di attracco. Fece richiesta di visura del piano di volo che aveva seguito la Rocinante prima di arrivare a Pallas, poi torn ad appoggiarsi allo schienale e rimase in attesa. Se il registro era presente nei server di Ceres, la risposta non avrebbe dovuto impiegare pi di un paio di minuti. La barra di notifica stimava invece un'ora e mezza per il caricamento, il che significava che la richiesta era stata inoltrata ai sistemi di attracco su Pallas. Il piano di volo non era registrato sul server locale.
Miller si accarezz il mento: cinque giorni senza rasoio avevano quasi dato inizio a una barba. Sent l'accenno di un sorriso comparirgli sul volto. Fece una ricerca di approfondimento sul termine Rocinante'. Il significato letterale era cavallo non pi utile al lavoro', e la prima accezione era il nome del ronzino di Don Chisciotte.
Sei tu, Holden? disse Miller allo schermo. Te ne vai in giro a combattere contro i mulini a vento?
Desidera qualcosa, signore? chiese il cameriere, ma Miller lo scacci con un gesto della mano.
C'erano ancora centinaia di registri da esaminare e almeno qualche altra dozzina nella sua cartella di approfondimento. Miller li ignor, fissando il registro di quell'attracco a Tycho come se potesse costringere lo schermo a far comparire maggiori informazioni con la sola forza di volont. Poi, lentamente, torn al messaggio da parte di Havelock, premette il tasto di risposta e fiss il puntino nero della telecamera del terminale.
Ehi, collega disse. Grazie per l'offerta. Potrei anche accettare, ma ho un po' di difetti da smussare prima di fare il salto. Sai com'. Se per potessi farmi un favore... Avrei bisogno di tracciare una nave e ormai ho accesso soltanto ai database pubblici, senza contare che, quando riceverai il mio messaggio, Ceres potrebbe anche essere entrata in guerra con Marte. Chiss, sai com'... Comunque, se potessi impostare una sorveglianza di livello uno sui suoi piani di volo, fammi un fischio se dovesse saltar fuori qualcosa... Ti pagher una bevuta, uno di questi giorni.
Fece una pausa. Doveva esserci qualcosa di pi da dire.
Abbi cura di te, collega.
Rivide il messaggio. Sullo schermo sembrava stanco; il suo sorriso era un po' posticcio, la voce pi acuta di quanto non sembrasse nella sua testa. Ma diceva quel che doveva dire. Lo invi.
Ecco a cosa lo avevano ridotto. Niente pi accesso agli atti, arma di servizio confiscata - ma ne aveva ancora un paio di riserva al suo buco - e i soldi che stavano finendo. Doveva spremere ogni risorsa, chiedere favori per ottenere cose che sarebbero dovute essere normale routine, superare il sistema in astuzia per raccogliere le briciole. Era stato un poliziotto, e l'avevano trasformato in un topo. E ciononostante, pens, mettendosi comodo sulla sedia, ho fatto un lavoro niente male, per un topo.
Il boato della detonazione giunse dal lato della rotazione, poi si levarono delle voci rabbiose. I ragazzi sul prato interruppero i loro giochi e fissarono verso quella direzione. Miller si alz. C'era del fumo, ma non vide fiamme. La brezza divenne vento mentre le pale dei purificatori della stazione aumentavano i giri per risucchiare le particelle in modo da evitare che i sensori rilevassero il rischio di alimentare un fuoco. Ci furono tre spari in rapida successione, e delle voci si levarono in un rozzo coro. Miller non riusc a capirne le parole, ma il loro ritmo gli disse tutto ci che c'era da capire. Non era un incidente, n un incendio, n una breccia. Era solo una rivolta.
I ragazzi si avviarono verso il trambusto. Miller afferr una di loro per il gomito. Non doveva avere pi di sedici anni; aveva gli occhi quasi neri e il viso perfetto, a forma di cuore.
Non andarci le disse. Raduna i tuoi amici e scappate via.
La ragazza lo squadr; guard la mano di lui sul suo braccio, poi la confusione in lontananza.
Non potete farci niente disse Miller.
Lei si liber dalla sua stretta.
Si pu sempre provare, no? replic la giovane. Podra intentar, non crede? Potrebbe farlo anche lei.'
Ci ho gi provato disse Miller, mentre riponeva il suo terminale nella custodia e si allontanava. Alle sue spalle, il rumore della rivolta cresceva d'intensit. Immagin che potesse occuparsene la polizia.
Durante le quattordici ore successive, la rete del sistema riport cinque sommosse sulla stazione e alcuni danni strutturali minori. Un nome che non aveva mai sentito prima di allora annunci un coprifuoco in tre fasi; chi fosse stato trovato fuori dal proprio buco pi di due ore prima o dopo il turno di lavoro sarebbe stato soggetto all'arresto. Chiunque ora fosse al comando, evidentemente era convinto che segregare sei milioni di persone fosse la soluzione per creare stabilit e pace. Si chiese che cosa ne pensasse Shaddid.
All'esterno, le cose si stavano mettendo ancora peggio. I laboratori astronomici di osservazione dello spazio profondo di Tritone erano stati occupati da una banda di prospettori simpatizzanti dell'APE. Avevano girato il sistema di scansione dei telescopi e cominciato a trasmettere la posizione di ogni nave marziana nel sistema solare, assieme ad altre immagini ad alta definizione della superficie di Marte, fino a inquadrare la gente a petto nudo che prendeva il sole nei parchi a cupola. Si diceva che una salva di testate nucleari fosse stata lanciata contro la stazione, e che dell'impianto telescopico non sarebbe rimasto altro che polvere nell'arco di una settimana. Il lento traccheggiare dei terrestri aveva cominciato a smuoversi, con le compagnie che avevano base sulla Terra e su Luna che cominciavano a ritirarsi verso il fondo del pozzo di gravit. Non tutte l'avevano fatto, nemmeno la met, ma quante bastavano per inviare un messaggio che diceva: Non contate su di noi.' Marte invocava solidariet; la Fascia invocava giustizia e, pi spesso, mandava a farsi fottere la culla dell'umanit.
La situazione non era ancora del tutto fuori controllo, ma stava cominciando a surriscaldarsi. Ancora qualche incidente e non avrebbe pi avuto importanza sapere come era cominciata. N quali fossero gli interessi in gioco. Marte sapeva che la Fascia non poteva vincere, e la Fascia sapeva di non avere niente da perdere. Era la ricetta perfetta per un eccidio di proporzioni mai viste nella storia dell'umanit.
E, come per Ceres, anche in questo caso Miller non poteva farci niente. O quasi. Poteva rintracciare James Holden, scoprire quel che era successo alla Scopuli e seguire le tracce fino a ritrovare Julie Mao. Era un detective. Questo era quel che faceva.
Mentre svuotava il suo buco, tirando via gli oggetti che si erano ammassati nei decenni come una crosta, le parlava. Cercava di spiegarle perch mai avesse mandato tutto all'aria pur di ritrovarla. Dopo aver scoperto la Rocinante, gli era difficile evitare di definirsi donchisciottesco.
La sua Julie immaginaria era scoppiata a ridere, o forse si era impietosita. Pensava che fosse un ometto patetico e triste, visto che rintracciare lei era la cosa pi vicina a uno scopo che fosse riuscito a trovare nella vita. L'aveva accusato di essere soltanto uno strumento nelle mani dei suoi genitori. Aveva pianto e gli aveva messo le braccia al collo. Era rimasta seduta con lui a guardare le stelle in una qualche inimmaginabile sala d'osservazione.
Miller mise tutto quello che aveva in uno zaino. Due vestiti di ricambio, i suoi documenti e il suo terminale. Una foto di Candace, di quando le cose andavano bene. Tutte le copie materiali del fascicolo di Julie che aveva fatto prima che Shaddid gli cancellasse la partizione, incluse tre foto della ragazza. Gli venne da pensare che, con tutto quello che aveva vissuto, avrebbe dovuto aggiungere qualcos'altro, poi per cambi idea. Probabilmente era giusto cos.
Pass il suo ultimo giorno a ignorare il coprifuoco, salutando le poche persone che pensava potessero mancargli o a cui riteneva di poter mancare. Con sua grande sorpresa, Muss, che incontr in un bar di poliziotti in un'atmosfera tesa e imbarazzata, si commosse e lo abbracci finch non si sent scoppiare le costole.
Prenot un passaggio su una nave trasporto diretta a Tycho. La cuccetta gli cost un quarto dei suoi rimanenti fondi. Gli venne in mente, non per la prima volta, che avrebbe dovuto ritrovare Julie dannatamente in fretta, o che avrebbe dovuto trovare un lavoro per sostentarsi mentre svolgeva l'indagine. Ma non era ancora successo, e l'universo non era pi abbastanza stabile da poter fare seriamente una pianificazione a lungo termine senza che sembrasse uno scherzo cinico.
Come a sottolineare quel pensiero, il suo terminale squill mentre era in fila per imbarcarsi sulla nave.
Ehi, collega disse Havelock. Sai, per quel favore che mi hai chiesto? Ho una pista. Il tuo pacchetto ha appena compilato un piano di volo diretto a Eros. Ti allego i dati di accesso pubblico. Ti darei volentieri roba migliore su cui lavorare, ma questi tizi della Protogen sono piuttosto rigidi. Ho parlato di te alla reclutatrice, e mi  sembrata interessata. Per cui fammi sapere, va bene? Ci sentiamo presto.
Eros.
Fantastico.
Miller si scus con un cenno del capo rivolto alla donna dietro di lui, usc dalla fila e si diresse verso la biglietteria. Il tempo di aprire una schermata, e all'imbarco stavano gi facendo le ultime chiamate per il volo verso Tycho. Miller restitu il suo biglietto, ottenne un rimborso nominale e spese un terzo di quel che gli rimaneva sul conto per comprare un biglietto per Eros. Sarebbe potuta andare peggio. Sarebbe potuto essere gi in viaggio prima di ricevere quella notizia. Doveva cominciare a considerare le cose in termini di fortuna, invece che di sfortuna.
La conferma d'acquisto gli arriv sotto forma di trillo, come quello di un triangolo da orchestra percosso con delicatezza.
Spero di non essermi sbagliato disse a Julie. Se Holden non c', mi sentir un vero stupido.
Nella sua mente, Julie sorrise con espressione mesta.
La vita  un rischio, gli disse.

21.

Holden

Le navi erano luoghi angusti. Lo spazio scarseggiava sempre e, perfino su un mostro come la Donnager, i corridoi e i compartimenti erano piccoli e scomodi. Sulla Rocinante gli unici ambienti in cui Holden poteva allargare le braccia senza toccare le pareti erano la cambusa e la stiva. Chi volava per guadagnarsi da vivere non poteva soffrire di claustrofobia, ma perfino i prospettori cinturiani pi incalliti sapevano riconoscere la crescente tensione dell'essere incastrati su una nave. Era l'antica reazione istintiva dell'animale in gabbia, la consapevolezza subconscia che non c'era letteralmente nessun posto in cui andare che non fosse visibile dal proprio punto di osservazione. Sbarcare da una nave attraccata era un improvviso allentamento della tensione, una sensazione talvolta inebriante.
E che spesso assumeva la forma di un gioco alcolico.
Come a tutti i marinai professionisti, anche a Holden era capitato di terminare un lungo volo con una sbronza epocale. Pi di una volta si era avventurato in un bordello e ne era uscito soltanto quando l'avevano sbattuto fuori dopo avergli prosciugato il conto, con l'inguine infiammato e la prostata secca come il deserto del Sahara. Per cui, quando Amos torn barcollando nei suoi alloggi dopo tre giorni dall'arrivo sulla stazione, Holden sapeva esattamente come si sentiva il grosso meccanico.
Holden e Alex erano seduti sul divano, intenti a guardare un notiziario. Due commentatori discutevano delle azioni dei cinturiani con parole come criminale', terrorista' e sabotaggio'. I marziani erano i pacificatori'. Era un canale marziano. Amos grugn e croll sul divano. Holden tolse il volume alle immagini.
 stato un buono sbarco, marinaio? chiese Holden con un ghigno.
Non berr mai pi mugugn Amos.
Naomi ci sta raggiungendo con un po' di roba che ha preso in quel sushi bar disse Alex. Un bel po' di pesce crudo avvolto in alga artificiale.
Amos grugn di nuovo.
Non  gentile da parte tua, Alex disse Holden. Lascia che il fegato di quest'uomo muoia in pace.
La porta dell'alloggio si apr di nuovo e Naomi fece il suo ingresso con una grossa pila di scatole bianche.
 arrivata la pappa disse.
Alex apr tutte le scatole e cominci a distribuire piccoli piatti usa e getta.
Ogni volta che tocca a te comprare da mangiare, prendi i maki di salmone. Manchi un po' d'inventiva disse Holden mentre si serviva del cibo sul suo piattino.
Mi piace il salmone replic Naomi.
La stanza si fece silenziosa mentre mangiavano; gli unici rumori erano il ticchettio delle bacchette di plastica e il delicato sciacquio dei rotolini di riso che venivano intinti nella soia e nel wasabi. Quando il sushi fu finito, Holden si stropicci gli occhi, umidi per il piccante che gli era risalito nel naso, e reclin la poltrona completamente all'indietro. Amos us una delle bacchette per grattarsi sotto il gesso che aveva sulla gamba.
Avete fatto davvero un bel lavoro con il gesso disse. In questo momento  la cosa che mi fa meno male.
Naomi prese il telecomando dal bracciolo della poltrona di Holden e rimise il volume allo schermo. Cominci a fare zapping tra i diversi feed di dati. Alex chiuse gli occhi e si sdrai sull'amorino, intrecciandosi le dita sullo stomaco e sospirando soddisfatto. Holden sent un'improvvisa e irrazionale sensazione di fastidio nel vedere il suo equipaggio tanto rilassato.
Non vi siete stufati di farvi mantenere da Fred? chiese. Io s.
Di che cazzo stai parlando? replic Amos, scuotendo la testa. Io ho appena cominciato.
Voglio dire... disse Holden Per quanto ancora vogliamo restarcene su Tycho a bere, andare a puttane e mangiare sushi a spese di Fred?
Finch posso rispose Alex.
Hai un piano migliore? chiese Naomi.
Non ho un piano, ma voglio tornare in gioco. Eravamo carichi di rabbia e di sogni di vendetta quando siamo arrivati qui e, un paio di pompini e sbornie dopo,  come se non fosse successo mai niente.
Uhm... La vendetta richiede la presenza di qualcuno su cui potersi vendicare, cap disse Alex. In caso non l'avessi notato, siamo un po' carenti di materia prima, al momento.
Quella nave  ancora l fuori, da qualche parte. E cos le persone che hanno ordinato di sparare rispose Holden.
Quindi replic lentamente Alex vogliamo decollare e cominciare a volare a spirale finch non ci imbattiamo nell'obiettivo?
Naomi scoppi a ridere e gli tir addosso una bustina di soia.
Non so che cosa faremo disse Holden. Ma starcene qui seduti mentre quelli che hanno ammazzato la nostra gente continuano a fare qualunque cosa stiano facendo mi manda ai pazzi.
Siamo qui da tre giorni intervenne Naomi. Ci siamo meritati un letto comodo, del cibo decente e un momento per allentare la tensione. Non cercare di farci sentire in colpa perch stiamo cogliendo l'occasione.
E poi, Fred ha detto che trascineremo quei bastardi in tribunale disse Amos.
Se ci sar un processo, s replic Holden. Se. Non accadr per mesi. Forse perfino per anni. E comunque, quando si far, Fred punter a ottenere i suoi trattati. Potrebbero anche cercare di usare un'amnistia come moneta di scambio, no?
Hai accettato i suoi termini senza troppi problemi, Jim disse Naomi. Hai cambiato idea?
La nostra deposizione in cambio di un posto in cui rimetterci in sesto e riposare  un piccolo prezzo da pagare. Questo per non significa che un processo sistemer ogni cosa, o che io voglia esser messo da parte finch non accadr.
Indic il divano di finta pelle e l'enorme schermo a parete di fronte a loro.
E poi, questa potrebbe essere una prigione. Una prigione confortevole, certo; ma finch Fred controlla i cordoni della borsa, noi siamo una sua propriet. Non fatevi illusioni.
Naomi aggrott la fronte; il suo sguardo si fece serio.
Quale sarebbe l'altra possibilit, signore? chiese. Andarsene?
Holden incroci le braccia, riflettendo su tutto ci che aveva detto come se fosse la prima volta che lo sentiva. Dire le cose ad alta voce le rendeva decisamente pi chiare.
Credo che dovremmo cercarci qualche lavoretto disse. Abbiamo una buona nave. Soprattutto, una nave furtiva.  veloce. Possiamo volare senza transponder, se necessario. Un sacco di gente avr bisogno di spostare roba da un posto all'altro, con una guerra in corso. Ci terrebbe occupati mentre aspettiamo che il processo abbia inizio, e sarebbe un modo per alzare qualche soldo e smetterla di farci fare l'elemosina. Inoltre, volando da un posto all'altro, potremmo tenere occhi e orecchie aperti. Non si sa mai cosa possiamo trovare. E poi, andiamo: per quanto tempo ancora vi andr di fare i topi di stazione?
Ci fu un momento di silenzio.
Io farei volentieri il topo per... un'altra settimana? disse esitante Amos.
Non  una brutta idea, cap conferm Alex, annuendo.
Spetta a te decidere, capitano disse Naomi. Io sono con te, e mi piace l'idea di ricominciare a guadagnare un po' di soldi. Spero solo che tu non abbia fretta. Non mi dispiacerebbe avere ancora qualche giorno di riposo.
Holden batt le mani e si alz in piedi.
Niente fretta disse. Avere un piano cambia tutto.  pi facile godersi il tempo libero, quando sai che finir.
Alex e Amos si alzarono contemporaneamente e andarono verso la porta. Alex aveva vinto qualche dollaro a freccette, e ora lui e Amos avevano intenzione di aumentare il gruzzolo ai tavoli da poker.
Non aspettarmi alzata, capo disse Amos a Naomi. Stasera mi sento fortunato.
Quando furono usciti, Holden and verso l'angolo cucina per farsi un caff. Naomi lo segu.
Un'altra cosa disse lei.
Holden apr un pacchetto sigillato, e un intenso aroma di caff si diffuse per la sala.
Spara disse lui.
Fred si sta occupando delle disposizioni per il corpo di Kelly. Lo conserver qui finch non renderemo pubblica la nostra sopravvivenza. Poi lo rispedir su Marte.
Holden riemp la caffettiera con acqua del rubinetto e l'accese. La macchinetta gli restitu un morbido suono gorgogliante.
Bene. Il tenente Kelly merita tutto il rispetto e la dignit che possiamo riservargli.
Mi ha fatto tornare in mente il cubo di dati che aveva con s. Non sono riuscita a forzare l'accesso.  una sorta di super-crittaggio militare che mi fa dare di matto. Per cui...
Non girarci intorno disse Holden accigliandosi.
Vorrei darlo a Fred. So che  un rischio. Non abbiamo idea di cosa ci sia dentro e, per quanto sia gentile e ospitale, lui  pur sempre dell'APE. Ma  stato anche un militare di alto grado nell'esercito delle Nazioni Unite. E ha un bel gruppo di cervelloni qui sulla stazione. Potrebbe essere in grado di aprire la scatola.
Holden ci riflett per un momento, poi annu.
Okay, fammici pensare. Voglio sapere che cosa stesse cercando di portar via dalla nave il capitano Yao, ma...
Gi.
Si tennero compagnia in silenzio mentre il caff finiva di uscire. Quando fu pronto, Holden lo vers in due tazze e ne porse una a Naomi.
Capitano disse lei, poi fece una pausa. Jim. Fino a ora ho fatto schifo come vicecomandante. Sono stata nervosa e terrorizzata per l'ottanta percento del tempo.
Allora direi che sei stata bravissima a nasconderlo replic Holden.
Naomi scacci quel complimento con un cenno della testa.
Comunque sia, sono stata aggressiva su alcune cose che probabilmente non erano di mia competenza.
Non c' problema.
Okay, lasciami finire per disse. Voglio che tu sappia che penso che te la sei cavata egregiamente nel portarci in salvo. Ci hai fatto concentrare sui problemi che potevamo risolvere, invece di farci rimuginare sulle nostre difficolt. Sei riuscito a mantenere tutti in orbita attorno a te. Non tutti riescono a fare una cosa del genere; io non potrei farlo, e questa stabilit ci  stata di grande aiuto.
Holden sent un moto d'orgoglio salirgli dentro. Non se l'era aspettato, e non si fidava di quella sensazione, per era piacevole.
Grazie le disse.
Non posso parlare per Alex e Amos, ma intendo metterlo in chiaro: non sei il capitano soltanto perch McDowell  morto. Sei il nostro capitano, per quanto mi riguarda. E voglio che tu lo sappia.
Abbass lo sguardo, arrossendo come se avesse appena confessato qualcosa. E forse l'aveva fatto.
Cercher di essere all'altezza disse lui.
Gliene sarei grata, signore.
L'ufficio di Fred Johnson era come il suo occupante: grande, intimidatorio e sommerso di cose che andavano fatte. La stanza era di almeno due metri quadrati e mezzo, ovvero pi grande di qualunque scompartimento singolo sulla Rocinante. La sua scrivania era di vero legno, sembrava avere almeno cento anni e profumava di olio di limone. Holden era seduto su una sedia appena pi bassa di quella di Fred, intento a osservare i cumuli di cartelle e documenti che ricoprivano ogni superficie a disposizione.
Fred l'aveva mandato a chiamare e aveva passato i primi dieci minuti dopo il suo arrivo attaccato al telefono. Di qualunque cosa stesse parlando, sembrava trattarsi di un argomento tecnico. Holden immagin che avesse a che fare con la gigantesca nave generazionale parcheggiata fuori. Non lo infastid essere ignorato per qualche minuto, visto che la parete alle spalle di Fred era interamente occupata da uno schermo a definizione mostruosamente alta che fungeva da finestra. Mostrava una vista spettacolare sulla Nauvoo che li superava mentre la stazione continuava a ruotare sul suo asse. Fred gli rovin quel momento di contemplazione abbassando la cornetta.
Mi scusi per l'attesa esord. Il sistema di riciclo dell'atmosfera  stato un vero incubo fin dall'inizio. Quando devi navigare per pi di un secolo facendo affidamento soltanto sull'ossigeno che puoi portarti dietro, i parametri di tolleranza per le perdite sono... pi rigidi del solito. A volte  difficile far capire l'importanza di certi dettagli ai contraenti.
Mi stavo godendo la vista disse Holden, indicando lo schermo.
Comincio a chiedermi se saremo in grado di completarla entro la scadenza.
Perch?
Fred sospir e si appoggi allo schienale con un cigolio della sedia.
Per via della guerra tra Marte e la Fascia.
Siete a corto di materiali?
Non si tratta solo di questo. I comunicati pirata che sostengono di parlare a nome dell'APE continuano a moltiplicarsi a un ritmo esorbitante. E ci sono dei prospettori cinturiani che aggrediscono le navi da guerra marziane con dei lanciamissili fatti in casa, ottenendo soltanto di farsi spazzare via dal fuoco di risposta. Ogni tanto, per, uno dei loro missili va a segno e fa fuori una manciata di marziani.
Il che significa che Marte comincer a prendere l'iniziativa.
Fred annu, poi si alz e cominci a camminare pensieroso per la stanza.
E poi perfino i cittadini onesti, con attivit del tutto legittime, cominceranno ad aver paura di uscire di casa disse. Questo mese abbiamo avuto pi di una dozzina di consegne in ritardo, e temo fortemente che a breve non parleremo pi di ritardi, ma di cancellazioni.
Sa, stavo pensando la stessa cosa gli confid Holden.
Fred fece come se non avesse sentito.
Ci sono gi passato disse Fred. Una nave non identificata che viene verso di te, e una decisione da prendere. Nessuno vuole mai premere quel tasto. Ho visto una nave farsi sempre pi grande nel mio mirino, mentre tenevo il dito sul grilletto. Ricordo di averli supplicati di fermarsi.
Holden non disse niente. Conosceva quella situazione. Non c'era nulla da dire. Fred lasci che il silenzio aleggiasse nella stanza per un momento, poi scosse la testa e raddrizz la schiena.
Ho un favore da chiederle disse Fred.
Non c' niente di male a chiedere, Fred. Ha gi pagato per ottenere questo diritto replic Holden.
Ho bisogno di prendere in prestito la vostra nave.
La Roci? disse Holden. Perch?
Ho bisogno di andare a prendere una cosa e di portarla qui, e di una nave che possa viaggiare al buio e superare i picchetti marziani, all'occorrenza.
Direi che la Rocinante  esattamente la nave che fa per lei, allora, ma questo non risponde alla mia domanda. Perch?
Fred volt le spalle a Holden e fiss lo schermo a parete. La prua della Nauvoo stava scomparendo dall'immagine. In vista non rimase altro che il monotono nero punteggiato di stelle dell'infinito.
Devo andare a prendere una persona su Eros disse. Una persona importante. Ho degli uomini che possono occuparsene, ma le uniche navi di cui disponiamo sono cargo leggeri e un paio di piccoli shuttle. Niente che possa compiere il tragitto abbastanza rapidamente, o che abbia una speranza di cavarsela se le cose cominciassero a farsi complicate.
Ha un nome, questa persona? Voglio dire... lei continua a sostenere di non voler combattere, ma l'altra peculiarit della mia nave  il fatto che sia l'unica, qui, a essere armata. Sono sicuro che l'APE abbia una lunga lista di obiettivi che vorrebbe veder saltare in aria.
Lei non si fida di me.
No.
Fred si volt e afferr lo schienale della sedia. Le sue nocche sbiancarono. Holden si chiese se non si fosse spinto troppo in l.
Ascolti disse Holden. Lei fa dei bei discorsi sulla pace, parlando di processi e via discorrendo, disconosce i comunicati pirata e ha una bella stazione piena di belle persone. Ho tutti i motivi per credere che lei sia esattamente ci che dice di essere. Ma siamo qui da tre giorni appena e, la prima volta che lei mi parla dei suoi piani, mi chiede di prendere in prestito la mia nave per una missione segreta. Mi dispiace. Se devo farne parte, devo avere tutte le informazioni necessarie. Niente segreti. Anche se sapessi per certo, e non  questo il caso, che lei non fosse animato da nient'altro che buone intenzioni, non mi presterei comunque a questa azione clandestina.
Fred lo fiss per qualche secondo, poi gir intorno alla sedia e torn a sedersi. Holden si trov a tamburellare nervosamente sulla coscia e si costrinse a smettere. Lo sguardo di Fred scatt verso la mano di Holden, poi torn su. Continu a fissarlo.
Holden si schiar la gola.
Ascolti, il pezzo grosso qui  lei. Anche se non sapessi chi era, un tempo, me la farei comunque sotto dalla paura, per cui non si senta in dovere di dimostrarlo. Per quanto possa essere spaventato, per, io non l'appogger finch non sapr di che si tratta.
Il suo tentativo non provoc la risata distensiva che sperava di ottenere. Holden cerc di deglutire senza darlo a vedere.
Immagino che ogni capitano sotto cui abbia prestato servizio la ritenesse un gigantesco rompicoglioni disse Fred alla fine.
Credo che il mio curriculum lo suggerisca abbondantemente rispose Holden, nascondendo il sollievo.
Ho bisogno di recarmi su Eros, di trovare un uomo di nome Lionel Polanski, e poi di riportarlo qui su Tycho.
Ci vorr solo una settimana, se ci sbrighiamo disse Holden, facendo i calcoli a mente.
Il fatto che Lionel non esista, in realt, complica un po' la nostra missione.
Ah. Okay. Ora sono confuso ammise Holden.
Voleva farne parte? disse Fred, con un tono che si velava di quieta ferocia. Ora ci  dentro. Lionel Polanski esiste soltanto sulla carta e possiede cose che il signor Tycho non vuole possedere. Inclusa una nave corriere di nome Scopuli.
Holden si chin in avanti sulla sedia, con un'espressione rapita in volto.
Ha tutta la mia attenzione disse.
Il proprietario inesistente della Scopuli ha prenotato una stanza in una stamberga di uno dei livelli pi malfamati di Eros. Abbiamo appena ricevuto il messaggio. Dobbiamo immaginare che chiunque abbia preso la stanza conosca nel dettaglio le nostre operazioni, abbia bisogno di aiuto, e non possa chiederlo apertamente.
Possiamo partire tra un'ora disse Holden impaziente.
Fred alz la mano in un gesto che appariva sorprendentemente cinturiano, per un terrestre.
Quand' chiese Fred che si  mai parlato di mandare lei?
Non ceder la mia nave, ma sono assolutamente disposto ad affittarla. A dire il vero, io e il mio equipaggio stavamo per l'appunto discutendo dell'opportunit di cercarci qualche incarico. Ci ingaggi. Deduca dal contratto qualunque somma abbia gi coperto con le nostre spese di mantenimento.
No rispose Fred. Lei mi  indispensabile.
Non  cos replic Holden. Lei ha bisogno delle nostre deposizioni. E non abbiamo intenzione di restarcene qui con le mani in mano, in attesa che il buonsenso prevalga nell'universo. Rilasceremo tutte le deposizioni video che vuole, firmeremo qualsiasi affidavit sia necessario per l'autenticazione, ma, in un modo o nell'altro, abbiamo intenzione di andarcene in cerca di lavoro. Tanto vale che sia lei ad approfittarne.
No ribatt Fred. Siete troppo preziosi per rischiare le vostre vite.
E se sul piatto aggiungo anche la scatola nera che il capitano della Donnager stava cercando di salvare?
Il silenzio cal di nuovo tra loro, ma stavolta aveva un peso diverso.
Senta disse Holden, incalzando Fred. A lei serve una nave come la Roci. Io ce l'ho. E ha bisogno di un equipaggio per portarla. Ho anche quello. E vuole sapere tanto quanto me che cosa contiene quella scatola nera.
Non mi piacciono i rischi annessi.
La sua unica alternativa  sbatterci in cella e comandare la nave lei stesso. Anche questo  rischioso.
Fred rise. Holden sent i suoi muscoli rilassarsi.
Avrete comunque lo stesso problema che vi ha condotti qui disse Fred. La vostra nave sembra una nave da guerra, a prescindere da quel che dice il transponder.
Holden colse al volo l'occasione e prese un pezzo di carta tra i tanti. Cominci a scriverci sopra con una penna che tir via da un set decorativo sulla scrivania di Fred.
Ci ho pensato su. Lei qui dispone di strutture di produzione complete. E noi dovremmo essere una nave cisterna. Per cui disse mentre delineava un'immagine approssimativa della nave baster saldare una manciata di cisterne per gas compressi vuote, in due fasce, attorno alla chiglia. Le useremo per nascondere i cannoni. Ridipingiamo il tutto. Ci saldiamo anche un po' di paratie per confondere il profilo dello scafo e nasconderci dai software di riconoscimento navali. Sembrer una schifezza, e mander a puttane la sua aerodinamicit, ma non penso che ci capiter di volare in atmosfera a breve. Sembrer esattamente ci che : una roba raffazzonata, fatta in fretta e furia da qualche cinturiano.
Consegn il foglio a Fred. Questi scoppi a ridere di cuore, per il pessimo disegno o per l'assurdit di tutta quell'idea.
Con un affare del genere rischiate di far prendere un colpo a qualsiasi pirata disse. Se lo faccio, lei e il suo equipaggio registrerete le mie deposizioni, sarete ingaggiati come appaltatori indipendenti per faccende analoghe a questa missione su Eros e comparirete a mio nome quando cominceranno le negoziazioni di pace.
Va bene.
E voglio un diritto di prelazione su chiunque tenti di ingaggiarvi. Non accetterete contratti senza prima avermi dato la possibilit di controrilanciare.
Holden gli tese la mano e Fred la strinse.
 un piacere concludere affari con lei, Fred.
Mentre Holden lasciava l'ufficio, Fred stava gi dando disposizioni al personale dell'officina. Holden tir fuori il suo terminale e chiam Naomi.
S rispose lei.
Fa' preparare i ragazzi, andiamo su Eros.

22.

Miller

La nave passeggeri per Eros era piccola, scadente e sovraffollata. I riciclatori emanavano quell'odore di plastica e vernice tipico dei vecchi modelli industriali, che Miller associava a magazzini e depositi carburante. Le luci erano LED di bassa qualit con un filtro rosa che avrebbe dovuto migliorare l'incarnato, ma che invece conferiva alla gente un colorito da bistecca poco cotta. Non c'erano scompartimenti privati, soltanto file su file di sedili laminati e due lunghe pareti con cinque file di letti a castello che i passeggeri potevano usare a turno. Miller non era mai stato su una nave passeggeri economica prima di allora, ma sapeva come funzionava. Se ci fosse stata una rissa, l'equipaggio avrebbe iniettato gas antisommossa nello scomparto, mettendo tutti fuori combattimento e agli arresti chiunque fosse stato coinvolto. Era un sistema draconiano, ma tendeva a rendere molto pi educati i passeggeri. Il bar era sempre aperto e l'alcol costava poco. Soltanto qualche giorno prima, Miller avrebbe trovato la cosa allettante.
Invece se ne stava seduto su una delle panchine, con il palmare aperto. Sullo schermo sotto i suoi occhi brillava il file di Julie, o quel che era riuscito a ricostruire dal fascicolo. C'era la foto di lei, fiera e sorridente, di fronte alla Razorback, date e registri d'imbarco, il suo percorso di addestramento jiu-jitsu. Gli parve molto poco, considerando quanto era diventata ingombrante quella donna nella sua vita.
Un piccolo avviso comparve in basso a sinistra sul suo schermo: la guerra tra Marte e la Fascia sembrava inasprirsi, incidente dopo incidente, ma la notizia principale era la secessione della Stazione di Ceres. La Terra veniva aspramente criticata dai commentatori marziani per non essersi schierata al fianco del pianeta interno, o quantomeno per non aver rimesso nelle mani di Marte il contratto per il mantenimento dell'ordine pubblico su Ceres. Le variegate reazioni della Fascia coprivano l'intero spettro di emozioni, dal piacere di vedere l'influenza della Terra ridursi fino a ripiombare in fondo al suo pozzo di gravit, a uno stridente panico per la perdita di neutralit di Ceres, al fiorire di una nuova serie di teorie cospirazioniste secondo cui la Terra stesse fomentando la guerra per un proprio tornaconto.
Miller sospendeva il suo giudizio.
Mi fanno sempre venire in mente i banchi della chiesa.
Miller alz lo sguardo. L'uomo seduto accanto a lui doveva avere la sua et; con una striscia di capelli grigi e la pancia rilassata. Il sorriso del tizio disse a Miller che si trattava di un missionario, in rotta attraverso il vuoto per salvare qualche povera anima. O forse furono l'etichetta con il nome e la Bibbia a farlo.
Questi sedili, dico spieg il missionario. Mi hanno sempre fatto pensare a quelli di una chiesa, per come sono allineati, fila dopo fila. Solo che, invece di un pulpito, abbiamo i letti a castello.
Nostra Signora del Dormi che ti Passa disse Miller, ben sapendo che cos si sarebbe fatto trascinare nella conversazione, ma incapace di trattenersi. Il missionario rise.
Una cosa del genere replic. Lei va mai in chiesa?
Non ci vado da anni rispose Miller. Ero metodista, quando ero qualcosa. Lei che gusto vende?
Il missionario alz le mani in un gesto di inoffensivit antico quanto le piane africane del Pleistocene. Come a dire: Non ho armi; non cerco lo scontro.'
Sto solo tornando su Eros da una conferenza su Luna disse. I miei giorni di proselitismo me li sono lasciati alle spalle da tempo.
Pensavo che non avessero mai fine osserv Miller.
 cos. Ufficialmente, perlomeno. Dopo qualche decennio, per, arrivi a un punto in cui ti rendi conto che non c' davvero nessuna differenza tra il provarci e il non provarci. Continuo a viaggiare. Continuo a parlare con la gente. A volte parliamo di Ges Cristo. A volte di cucina. Se qualcuno  pronto ad accettare il Cristo, non ho grandi sforzi da compiere per spronarlo. Se non lo , non c' niente che io possa fare per aiutarlo. Per cui, perch provarci?
La gente le parla della guerra? chiese Miller.
Spesso rispose il missionario.
E qualcuno riesce a trovarci un senso?
No. Non credo che la guerra ne abbia mai uno.  una follia che fa parte della nostra natura. A volte si ripresenta; altre volte passa e se ne va.
Un po' come una malattia.
L'herpes simplex della specie? disse il missionario ridendo. Suppongo che ci siano modi peggiori di vederla. Temo che, fintantoch saremo umani, la guerra rester con noi.
Miller fiss quel viso ampio e tondo come la luna.
Fintantoch saremo umani? chiese.
Alcuni di noi credono che alla fine diventeremo angeli rispose il missionario.
Non i metodisti, no.
Alla fine lo diventeranno anche loro disse l'uomo. Ma probabilmente non saranno i primi. E lei, invece? Che cos' che la porta qui su Nostra Signora del Dormi che ti Passa?
Miller sospir, appoggiandosi allo schienale inamovibile della panca. Due file pi gi, una giovane donna sgrid due bambini che saltavano sulle panche, ma quelli la ignorarono. Un uomo alle loro spalle toss. Miller trasse un lungo respiro e lo lasci uscire piano.
Ero un poliziotto, su Ceres disse.
Ah. Il cambio di contratto.
Gi, quello conferm Miller.
Un nuovo incarico su Eros, allora?
Pi che altro, sono alla ricerca di una vecchia amica disse Miller. Poi, sorprendendo perfino s stesso, continu. Sono nato su Ceres. Ho vissuto l per tutta la vita. Questa  la... quinta? S, la quinta volta che esco dalla stazione.
Ha intenzione di tornare?
No rispose Miller. Sembr pi sicuro di quanto non pensasse. No, credo che quella parte della mia esistenza sia decisamente finita.
Dev'essere doloroso disse il missionario.
Miller esit, lasciando che quel commento penetrasse a fondo. Quell'uomo aveva ragione: sarebbe dovuto essere doloroso. Tutto ci che aveva sempre avuto era andato. Il suo lavoro, la sua comunit. Non era pi nemmeno uno sbirro, malgrado la pistola che aveva imbarcato come bagaglio registrato. Non avrebbe mai pi mangiato al banchetto indiano ai margini del settore nove. La receptionist della centrale non l'avrebbe mai pi salutato mentre si dirigeva verso la sua scrivania. Niente pi notti passate al bar con gli altri poliziotti, niente pi storie sboccate da condividere su qualche arresto andato storto, niente pi bambini che facevano volare aquiloni negli ampi tunnel della stazione. Si tast come un dottore in cerca di un'infiammazione. Faceva male, qui? E qui, sentiva il peso della perdita?
Non lo sentiva. C'era soltanto un'impressione di sollievo talmente profonda da avvicinarsi a un senso di vertigine.
Mi dispiace disse il missionario. Ho detto qualcosa di buffo?
Eros aveva una popolazione di un milione e mezzo di abitanti, poco pi di quanti stranieri passavano per Ceres in qualunque momento. Aveva approssimativamente la forma di una patata, era stato molto pi difficile impartirgli una rotazione, e la velocit percepita in superficie era sensibilmente pi elevata rispetto a quella su Ceres, per ottenere la stessa gravit interna. I vecchi cantieri navali spuntavano dall'asteroide come grandi ragnatele d'acciaio e lega in carbonio intarsiate di luci di segnalazione e sensori per allontanare qualsiasi nave che potesse avvicinarsi troppo. Le caverne di Eros erano state la culla della Fascia. Dai minerali grezzi agli altoforni roventi, alle piattaforme di ricottura fino alle sue navi cisterna, ai cercatori di gas e alle navi prospettrici. Eros era stato uno scalo importante durante la prima generazione di un'umanit in espansione. Da l, perfino il sole non era che un astro brillante tra miliardi di altre stelle.
L'economia della Fascia era andata avanti. La Stazione di Ceres aveva cominciato la sua rotazione con nuovi moli, un apparato industriale pi avanzato e molta pi gente. Le rotte commerciali si spostarono l, mentre Eros rimaneva un centro di costruzioni e riparazioni navali. Il risultato era stato prevedibile come un calcolo di fisica. Su Ceres, pi tempo si passava all'ncora e pi si perdevano soldi, e la struttura tariffaria degli attracchi rifletteva questa realt. Su Eros, una nave poteva aspettare per settimane, o mesi, senza ostacolare il flusso di traffico. Se un equipaggio voleva un posto in cui rilassarsi, distendersi un po' e approfittarne per stare lontani gli uni dagli altri, Eros era il porto giusto. E, nonostante le sue tariffe pi economiche, la Stazione di Eros aveva trovato altri modi per sfilare il denaro ai visitatori: casin; bordelli; poligoni di tiro. Il vizio, in tutte le sue forme commerciali, trovava un nido su Eros, e l'indotto della stazione era fiorente come un fungo nutrito dai desideri dei cinturiani.
Per una felice coincidenza di meccaniche orbitali, Miller arriv a destinazione con mezza giornata di anticipo sulla Rocinante. Si aggir tra casin da due soldi, bar da oppio, sex club e locali di combattimento dove uomini e donne facevano finta di picchiarsi a sangue per il piacere della folla. Miller s'immagin Julie, l accanto a lui, il suo sorriso furbo mentre leggevano i grossi cartelloni animati. RANDOLPH MAK, DETENTORE DELLA CINTURA DI CAMPIONE DI LOTTA SENZA ESCLUSIONE DI COLPI PER SEI ANNI CONSECUTIVI, CONTRO IL MARZIANO KIVRIN CARMICHAEL IN UN INCONTRO ALL'ULTIMO SANGUE!
Di sicuro non  truccato, disse sarcastica Julie nella sua mente.
Mi chiedo proprio chi possa vincere, pens Miller, immaginandola ridere.
Si ferm a un banchetto di ramen; aveva appena comprato due nuovi yen di pasta all'uovo in salsa nera, belli fumanti nel loro cono, quando una mano gli diede una pacca sulla spalla.
Detective Miller disse una voce familiare. Ho l'impressione che sia al di fuori della sua giurisdizione.
Accidenti, ispettore Sematimba rispose Miller. Questa s che  una sorpresa. Rischia di far prendere un colpo a qualche ragazzina, avvicinandosi cos di soppiatto alla gente.
Sematimba scoppi a ridere. Era alto, anche secondo gli standard cinturiani, e aveva la pelle pi scura che Miller avesse mai visto. Anni prima, Sematimba e Miller si erano coordinati in occasione di un caso particolarmente spinoso: un contrabbandiere con un carico di sostanze euforiche sintetiche aveva rotto i rapporti con il suo fornitore. Durante la sparatoria su Ceres, tre persone erano rimaste uccise, colte da proiettili vaganti, e il contrabbandiere si era rifugiato su Eros. Per poco, la competitivit e l'insularit delle rispettive forze di sicurezza delle due stazioni non avevano permesso che il criminale la facesse franca. Soltanto Miller e Sematimba erano stati disposti a collaborare al di fuori dei canali ufficiali.
Che cosa ti porta chiese Sematimba, appoggiandosi a una sottile ringhiera d'acciaio e facendo un gesto a indicare il tunnel a viaggiare nel cuore della Fascia, fino alla gloriosa e potente Eros?
Sto seguendo una pista rispose Miller.
Non c' niente di buono, qui replic Sematimba. Da quando se n' andata la Protogen, le cose sono peggiorate.
Miller risucchi rumorosamente un ramen.
Chi  che si occupa della sicurezza, ora? chiese.
La CPM disse Sematimba.
Non ne ho mai sentito parlare.
Carne Por la Machina spieg Sematimba, e fece una smorfia a mimare un'esagerata, rude virilit. Si picchi il petto e ringhi, poi torn serio e scosse la testa. Una nuova agenzia di Luna. Hanno soprattutto cinturiani come agenti. Fanno i duri ma in realt sono perlopi dilettanti allo sbaraglio. Spacconi senza palle. La Protogen veniva dai pianeti interni, e questo era un bel problema, ma era gente seria, cazzo. Spaccavano teste ma mantenevano l'ordine. Questi nuovi pezzi di merda, invece, sono la manica di scagnozzi pi corrotta per cui abbia mai lavorato. Non credo che il consiglio dei governatori gli rinnover il mandato, a fine contratto. Io non ho detto niente, eh... Ma  la verit.
Un mio ex collega ha firmato con la Protogen disse Miller.
Non sono male rispose Sematimba. A volte mi viene il desiderio di aver scelto loro, sai?
Perch non l'hai fatto? chiese Miller.
Sai com'... Io sono di qui.
Gi disse Miller.
Allora, non sapevi nemmeno chi fosse a capo dei giochi? Non devi esser venuto in cerca di lavoro, immagino.
No rispose Miller.  il mio anno sabbatico. Viaggio un po' per conto mio, di questi tempi.
Hai abbastanza denaro per farlo?
Non proprio. Ma non mi pesa vivere in ristrettezze. Per un po', almeno. Hai sentito niente su una certa Juliette Mao? Si fa chiamare Julie.
Sematimba scosse la testa.
Ha legami con la Mao-Kwikowski Mercantile disse Miller.  risalita dal pozzo ed  passata dalla parte dei nativi. APE. Era un caso di rapimento.
Era?
Miller si appoggi allo schienale. La sua Julie immaginaria inarc le sopracciglia.
Le cose sono un po' cambiate da quando ho ricevuto l'incarico rispose Miller. Potrebbe essere collegato a qualcos'altro. Qualcosa di grosso.
Grosso quanto? chiese Sematimba. Ogni traccia di giocosit era svanita dalla sua espressione. Era di nuovo uno sbirro. Chiunque tranne Miller sarebbe stato intimidito dal suo viso impassibile, quasi adirato.
La guerra rispose Miller. Sematimba incroci le braccia.
Non  divertente replic.
Non sto scherzando.
Ritengo che noi due siamo amici, vecchio mio disse Sematimba. Ma non voglio problemi da queste parti. Le cose sono gi abbastanza complicate cos come sono.
Vedr di essere discreto.
Sematimba annu. Un allarme cominci a suonare in fondo al tunnel. Era una semplice questione di ordine pubblico, non si trattava del ditono assordante dell'allarme ambientale. Sematimba guard gi lungo il tunnel, come se gli bastasse serrare gli occhi per vedere attraverso la calca di persone, biciclette e banchetti alimentari.
Sar meglio che vada a dare un'occhiata disse con aria rassegnata. Probabilmente sono solo i miei colleghi agenti di pace che si divertono a spaccare finestre.
Bello, far parte di una squadra cos affiatata disse Miller.
L'hai detto, amico rispose Sematimba con un sorriso. Se hai bisogno di qualcosa...
Altrettanto replic Miller, e guard il poliziotto che si faceva largo in quel mare di caos e umanit. Era un omone grande e grosso, ma c'era qualcosa nell'indifferenza assoluta di quella folla che lo faceva sembrare pi piccolo. Una pietra nell'oceano', si diceva. Una stella tra milioni di altre stelle.
Miller controll l'ora, poi esamin il registro pubblico di attracco. La Rocinante era in orario. Le avevano gi assegnato un molo. Miller risucchi gli ultimi ramen, gett il cono di schiuma con il resto della salsa nera nel riciclatore pubblico, entr nella toilette pi vicina e, quando ebbe finito, and a passo svelto verso il livello dei casin.
L'architettura di Eros era cambiata, dalla sua nascita. Laddove un tempo era stata come Ceres - un'intricata ragnatela di tunnel che si diramavano paralleli alle arterie principali -, Eros si era in seguito modificata assecondando il flusso del denaro: tutti i corridoi portavano al livello dei casin. Ovunque volessi andare, dovevi passare attraverso la pancia di quella balena gonfia di luci e schermi colorati. Poker, blackjack, roulette, grandi vasche piene di trote in premio da pescare ed eviscerare, slot meccaniche, slot elettroniche, corse di grilli, dadi, giochi di abilit truccati. Lampi di luce colorata, clown danzanti al neon e pubblicit frenetiche che andavano e venivano sugli schermi aggredivano gli occhi dei passanti. Assordanti risate artificiali, allegre campane e fischietti li assicuravano che si stavano divertendo un mondo. Il tutto mentre l'odore di migliaia di persone affollate in uno spazio troppo piccolo faceva a pugni con quello della carne artificiale arrosto che veniva venduta a gran voce, coperta di spezie odorose, sui banchetti lungo il corridoio. L'avidit e l'architettura dei casin avevano trasformato Eros in una sorta di gigantesca passerella obbligata per il bestiame.
Esattamente ci di cui Miller aveva bisogno.
La stazione del tubo che arrivava dal porto aveva sei ampie porte d'accesso, che si riversavano sul piano dei casin. Miller accett un drink da una donna dall'aria stanca in perizoma e topless e si trov una posizione da cui poter tenere d'occhio tutte e sei le uscite. L'equipaggio della Rocinante non aveva altra scelta che passare da una di quelle. Controll il suo terminale palmare. I registri di attracco dicevano che la nave era arrivata da dieci minuti. Miller fece finta di sorseggiare il suo drink e si prepar all'attesa.

23.

Holden

Il livello dei casin di Eros era un vero e proprio assalto sensoriale. Holden lo detestava.
Adoro questo posto disse Amos con un ghigno estatico.
Holden si fece largo attraverso un capannello di scommettitori ubriachi di mezz'et che sghignazzavano e schiamazzavano, dirigendosi verso un piccolo spazio libero accanto a una fila di terminali a parete a pagamento.
Amos disse. Stiamo per dirigerci verso un livello molto meno turistico, per cui occhi aperti e guardaci le spalle. La stamberga che stiamo cercando  in un brutto quartiere.
Amos annu. Ricevuto, cap.
Mentre Naomi, Alex e Amos gli facevano da schermo, Holden allung le mani dietro la schiena e sistem la pistola che gli premeva fastidiosamente contro la cintura. Gli sbirri su Eros erano piuttosto severi con la gente che se ne andava in giro armata, ma lui non aveva alcuna intenzione di incontrare questo Lionel Polanski' senza prendere qualche precauzione. Anche Amos e Alex erano armati; Amos teneva l'arma nella tasca destra della giacca, e la sua mano non la lasciava mai. Soltanto Naomi si era rifiutata ostinatamente di portare una pistola.
Holden condusse il gruppo verso l'ascensore pi vicino, con Amos in retroguardia che di tanto in tanto si guardava alle spalle. I casin di Eros sembravano proseguire all'infinito su ogni livello e, anche se cercarono di muoversi il pi rapidamente possibile, impiegarono mezz'ora per sottrarsi alla confusione della folla. Il primo livello superiore era un quartiere residenziale; dopo il caos dei casin, tutta quella quiete e pulizia sembr disorientante. Holden si sedette sul bordo di un vaso, in cui avevano piantato una bella siepe di felci, e riprese fiato.
La penso come te, capitano. Mi sono bastati cinque minuti l dentro per farmi venire un'emicrania disse Naomi, sedendoglisi accanto.
State scherzando? replic Amos. Vorrei solo avere pi tempo per stare qui. Io e Alex abbiamo sfilato quasi un millino a quei polli, gi ai tavoli da gioco su Tycho. Potremmo uscire da qui come dei cazzo di milionari.
L'hai detto conferm Alex, dando un pugno amichevole sulla spalla del grosso meccanico.
Be', se questa faccenda di Polanski si rivela un buco nell'acqua, avete il mio permesso di andarci a far guadagnare un milione di dollari ai tavoli da gioco. Vi aspetter sulla nave disse Holden.
Il servizio di metropolitana finiva al primo livello dei casin e non riprendeva fino al livello su cui si trovavano ora. Potevi anche scegliere di non spendere soldi ai loro tavoli, ma l'amministrazione si era assicurata di fartela pagare. Una volta saliti su un vagone, diretti verso l'albergo di Lionel, Amos si sedette accanto a Holden.
Qualcuno ci sta seguendo, cap disse con noncuranza. Non ne ero sicuro finch non l'ho visto salire, due vagoni pi gi. Ci  stato dietro anche nei casin.
Holden sospir e si prese il viso tra le mani.
Okay. Che aspetto ha? chiese.
Cinturiano. Sulla cinquantina, o forse una quarantina con molti chilometri sul contagiri. Camicia bianca e pantaloni neri. Cappello da scemo.
Sbirro?
Oh, s. Ma non ho visto la fondina disse Amos.
E va bene. Tienilo d'occhio, ma non te ne preoccupare troppo. Non stiamo facendo niente di illegale disse Holden.
A parte arrivare qui con la nostra nave marziana rubata, dici? chiese Naomi.
Ti riferisci alla nostra nave cisterna perfettamente in regola che tutti i documenti e i registri di carico dicono essere perfettamente in regola? rispose Holden con un sorriso tirato. Gi, be'... se ci avessero sgamato, ci avrebbero fermato al molo, senza prendersi il disturbo di tampinarci.
Uno schermo pubblicitario sulla paratia mostr uno sbalorditivo panorama di nuvole multicolori attraversate da lampi, incoraggiando Holden a farsi una vacanza negli incredibili villaggi turistici delle cupole di Titano. Non ci era mai stato. All'improvviso gli venne voglia di andarci per davvero. Qualche settimana passata a dormire fino a tardi, a mangiare in ristoranti di lusso, stravaccato su un'amaca ad ammirare le colorate tempeste atmosferiche di Titano sopra di lui... Sembrava il paradiso. Diavolo, visto che stava fantasticando, tanto valeva buttarci dentro anche Naomi, che veniva verso la sua amaca con un paio di cocktail alla frutta tra le mani.
Lei per gli rovin la scena.
Siamo arrivati disse.
Amos, tieni d'occhio il nostro amico. Vedi se scende anche lui ordin Holden mentre si alzava e andava verso la porta.
Dopo essere scesi ed essersi allontanati di una dozzina di passi lungo il corridoio, Amos sussurr S alle sue spalle. Merda. Be', sembrava proprio essere un pedinamento, ma non c'era alcun motivo per non continuare per la loro strada e andare a vedere dove si trovasse questo Lionel. Fred non gli aveva chiesto di fare alcunch a chiunque si stesse fingendo il proprietario della Scopuli. Non potevano certo arrestarli per aver bussato a una porta. Holden si mise a fischiettare una canzonetta allegra mentre camminavano, per far sapere al suo equipaggio, e a chiunque li stesse pedinando, che non era minimamente preoccupato.
Smise di fischiettare non appena vide la stamberga.
Era cupa e losca, esattamente il genere di posto in cui potevi aspettarti di essere rapinato, o peggio. Dei lampioni rotti creavano angoli bui, e non c'era un singolo turista nei paraggi. Holden si volt per scoccare un'occhiata ad Alex e Amos, e quest'ultimo spost la mano che teneva in tasca. Alex mise la sua sotto la giacca.
L'atrio era uno spazio perlopi vuoto, con un paio di divani in fondo accanto a un tavolino basso coperto di riviste, dove sedeva una donna attempata dall'aspetto assonnato, intenta a leggere un giornale. Gli ascensori erano infossati nelle pareti dalla parte opposta, accanto a una porta contrassegnata dalla scritta scale'. Nel mezzo c'era il bancone del check-in, dove un terminale con il suo schermo fungeva da ufficio di concierge, incassando il pagamento degli ospiti.
Holden si ferm accanto al bancone e si volt per osservare la donna seduta sul divano. I suoi capelli cominciavano a ingrigire, ma era di bell'aspetto e aveva una corporatura atletica. In una topaia come quella, probabilmente doveva trattarsi di una prostituta che era prossima alla fine della carriera. Lei ignor deliberatamente il suo sguardo.
Abbiamo ancora la coda? chiese Holden sottovoce.
Si  fermato fuori, da qualche parte. Probabilmente star tenendo d'occhio l'uscita rispose Amos.
Holden annu e sfior il tasto di ricerca sullo schermo del check-in. Un'interfaccia scarna gli avrebbe permesso di inviare un messaggio alla stanza di Lionel Polanski, ma lui usc dal menu. Ora sapevano che Lionel era ancora l, e Fred aveva dato loro il numero della stanza. Se si trattava di qualcuno che voleva fare il furbo, non c'era motivo di allertarlo prima di andare a bussare alla sua porta.
Okay,  ancora qui. Vediamo di... disse Holden, interrompendosi quando vide la donna del divano in piedi alle spalle di Alex. Non l'aveva n vista n sentita arrivare.
Venite con me esord lei con voce dura. Dirigetevi lentamente verso le scale, e restate almeno tre metri avanti a me per tutto il tragitto. Ora.
 per caso una poliziotta? chiese Holden, senza muoversi.
Sono quella che ha la pistola rispose lei, mentre una piccola arma le compariva come per magia nella mano destra. La punt alla testa di Alex. Per cui fate come vi dico.
La sua pistola era piccola, di plastica, e aveva una sorta di batteria collegata. Amos estrasse la propria sparapiombo e gliela punt in faccia.
La mia  pi grossa rispose.
Amos, non... fu tutto ci che Naomi ebbe il tempo di dire prima che la porta delle scale si spalancasse di colpo e una dozzina di uomini e donne armati con fucili compatti automatici si riversassero nella sala, gridando loro di gettare le armi.
Holden fece per alzare le mani, quando uno degli assalitori apr il fuoco; l'arma sputava proiettili tanto rapidamente da produrre un rumore simile a quello di un cartone che si strappa. Era impossibile distinguere i singoli colpi. Amos si gett a terra. Una linea di fori si apr sul petto della donna con il taser, che cadde riversa con un tonfo sordo, definitivo.
Holden prese Naomi per mano e la tir dietro il bancone del check-in. Qualcuno nell'altro gruppo stava gridando Cessate il fuoco! Cessate il fuoco!, ma Amos stava gi rispondendo dalla sua posizione, prono a terra. Un gemito di dolore e un'imprecazione fece capire a Holden che doveva aver colpito qualcuno. Amos rotol di lato verso il bancone, appena in tempo per evitare una raffica di proiettili che dilani il pavimento e la parete, facendo tremare il bancone.
Holden fece per estrarre la sua pistola, ma il mirino della canna gli s'incastr nella cintura. La tir fuori a forza, strappandosi gli indumenti, poi avanz carponi fino al bordo del bancone e guard fuori. Alex era sdraiato a terra, dietro uno dei divani, con la pistola in pugno e il volto pallido. Mentre Holden lo fissava, una raffica di colpi invest il divano, facendo volare per aria pezzi d'imbottitura e scavando una fila di fori sullo schienale a non pi di venti centimetri sopra la testa di Alex. Il pilota fece sporgere la pistola dietro l'angolo del divano e spar alla cieca mezza dozzina di colpi, gridando selvaggiamente.
Fottuti pezzi di merda! url Amos, poi rotol allo scoperto, spar altri due colpi e rotol di nuovo al riparo prima che rispondessero al fuoco.
Dove sono? gli grid Holden.
Due sono a terra, il resto  sulle scale! gli url di rimando Amos, cercando di farsi sentire al di sopra del frastuono degli spari.
All'improvviso, una raffica di proiettili schizz sul pavimento oltre il ginocchio di Holden. Cazzo, qualcuno ci sta attaccando ai fianchi! grid Amos, poi si spost ancor pi dietro il bancone, al riparo dagli spari.
Holden strisci dall'altra parte del bancone e sbirci oltre il bordo. Qualcuno si stava avvicinando, chino e rapido, all'ingresso dell'albergo. Holden si sporse e spar un paio di colpi nella sua direzione, ma tre mitragliatori aprirono il fuoco dalla porta delle scale e lo costrinsero a mettersi di nuovo al riparo.
Alex, qualcuno si sta muovendo all'ingresso! grid Holden con tutto il fiato che aveva in corpo, sperando che il pilota sarebbe riuscito a sparare prima che li facessero tutti a pezzi con un fuoco incrociato.
Una pistola abbai tre volte dall'ingresso. Holden arrischi un'occhiata. Accovacciato accanto alla porta c'era il loro pedinatore con il cappello da scemo; il loro aggressore con il fucile automatico giaceva a terra ai suoi piedi. Invece d'impallinarli, l'uomo punt la sua pistola verso le scale.
Non sparate all'uomo con il cappello! grid Holden, poi torn verso il bordo del bancone.
Amos si appoggi a esso con la schiena ed estrasse il caricatore dalla sua arma. Mentre ne tirava fuori un altro dalla tasca, disse: Quel tipo dev'essere proprio uno sbirro.
E allora non sparate a nessuno sbirro, specialmente ora ordin Holden, poi indirizz qualche colpo verso la porta delle scale.
Naomi, che fino a quel momento aveva assistito all'intera sparatoria con le mani sopra la testa, disse: Potrebbero essere tutti sbirri.
Holden spar ancora qualche colpo e scosse il capo.
I poliziotti non portano piccole armi automatiche facilmente occultabili per tendere imboscate alla gente dalle scale di un albergo. Queste si chiamano squadre di esecuzione disse, ma le sue parole furono sopraffatte da un inferno di raffiche dalle scale. Dopo, ci fu qualche secondo di silenzio.
Holden si sporse appena in tempo per vedere la porta delle scale che si richiudeva.
Mi sa che se la stanno filando disse, continuando a puntare la pistola in quella direzione per prudenza. Dev'esserci un'altra uscita, da qualche parte. Amos, tieni d'occhio la porta. Se si apre, spara. Diede una pacca sulla spalla di Naomi. Sta' gi.
Holden si alz in piedi dietro il bancone ormai devastato. La parte frontale era saltata e attraverso gli squarci si vedeva la pietra sottostante. Holden alz la pistola con la canna puntata verso il soffitto, aprendo le mani. L'uomo con il cappello non si mosse; diede un'occhiata al cadavere ai suoi piedi, poi alz lo sguardo mentre Holden gli si avvicinava.
Ti ringrazio. Mi chiamo James Holden. Tu sei...?
L'uomo non disse niente per un istante. Quando lo fece, la sua voce era calma. Quasi stanca. La polizia sar qui tra poco. Devo fare una chiamata, o finiremo tutti dietro le sbarre.
Non sei tu la polizia? chiese Holden.
L'altro uomo sghignazz; era una risata amara, breve, ma nel profondo si percepiva dell'umorismo. A quanto pareva, Holden doveva aver detto qualcosa di buffo.
No. Mi chiamo Miller.

24.

Miller

Miller osserv il cadavere a terra - l'uomo che aveva appena ammazzato - e cerc di provare qualcosa. L'adrenalina, ancora in circolo, continuava ad accelerargli il battito cardiaco. E c'era una sensazione di sorpresa che derivava dall'essersi imbattuto in una sparatoria del tutto inattesa. A parte questo, per, la sua mente era gi ricaduta nell'abitudine acquisita di analizzare la situazione. Un'unica infiltrata nella hall per non dar modo a Holden e al suo equipaggio di insospettirsi. E una manciata di scagnozzi col grilletto facile sulle scale come sostegno logistico. Gli era andata bene.
Era stata un'azione estremamente maldestra. L'imboscata era stata preparata da gente che non sapeva quello che stava facendo, o che non aveva il tempo e le risorse necessarie per farlo bene. Se non fosse stata cos improvvisata, Holden e i suoi tre compagni sarebbero stati gi rapiti o ammazzati. E lui con loro.
I quattro sopravvissuti della Canterbury se ne stavano tra le macerie provocate dalla sparatoria come dei novellini alla prima uscita. Miller sent la sua mente fare un passo indietro mentre osservava la scena senza guardare niente in particolare. Holden era pi piccolo di quel che si era aspettato guardando i comunicati video. Ci non avrebbe dovuto sorprenderlo: era un terrestre. Quell'uomo aveva la faccia di chi non era capace di nascondere qualcosa.
Ti ringrazio. Mi chiamo James Holden. Tu sei...?
Miller pens a sei diverse risposte e le scart tutte. Uno dei tre, un omone corpulento con la testa rasata, camminava nervosamente per la sala, con gli occhi smarriti come quelli di Holden. Era l'unico del gruppo che sembrava aver gi visto delle sparatorie vere e proprie.
La polizia sar qui tra poco disse Miller. Devo fare una chiamata, o finiremo tutti dietro le sbarre.
L'altro uomo, pi magro e alto, con l'aspetto di un nativo dell'India, si era riparato dietro un divano. Ora se ne stava accovacciato sulle caviglie, con gli occhi sgranati e pieni di panico. Holden mostrava qualcosa di simile nello sguardo, ma se la stava cavando meglio quanto ad autocontrollo. Il peso della leadership, pens Miller.
Non sei tu la polizia?
Miller sghignazz.
No rispose. Mi chiamo Miller.
Okay disse la donna. Quei tizi hanno appena provato ad ammazzarci. Perch l'hanno fatto?
Holden fece un mezzo passo in direzione della sua voce prima ancora di voltarsi verso di lei. Era sbiancata in viso, con le labbra carnose premute in una linea stretta e pallida. I suoi tratti mostravano un miscuglio razziale talmente variegato da sembrare insolito perfino per gli standard cinturiani. Le sue mani non tremavano. L'omone aveva pi esperienza, ma Miller giudic che fosse la donna ad avere l'istinto migliore.
Gi disse Miller. L'ho notato.
Tir fuori il suo palmare e apr un collegamento con Sematimba. Il poliziotto accett la chiamata pochi secondi dopo.
Semi disse Miller. Mi dispiace molto dirtelo, ma... sai, quando ti ho detto che sarei stato discreto?
E allora? rispose il poliziotto locale, scandendo le parole tra i denti.
Non  andata bene. Stavo andando a incontrare un amico...
A incontrare un amico gli fece eco Sematimba. Miller s'immagin di vederlo incrociare le braccia, anche se nel riquadro dello schermo non comparivano.
Insomma, mi sono imbattuto in un gruppo di turisti che si trovava nel posto sbagliato al momento sbagliato. E la situazione ci  un po' sfuggita di mano.
Dove ti trovi? chiese Sematimba. Miller gli comunic il livello e l'indirizzo. Ci fu una lunga pausa mentre il poliziotto locale consultava un software di comunicazione interna che un tempo aveva fatto parte dei ferri del mestiere a disposizione di Miller. L'uomo emise un sospiro esasperato. Non vedo niente. Ci sono stati colpi di arma da fuoco?
Miller guard il caos e la distruzione che li circondavano. Gi dal primo sparo sarebbero dovuti scattare un migliaio di allarmi. Le forze di sicurezza sarebbero dovute essere gi sul posto.
Un paio disse.
Strano osserv. Resta l. Arrivo subito.
Ricevuto rispose Miller, e chiuse il collegamento.
Okay disse Holden. Questo chi era?
Un poliziotto vero rispose Miller. Presto sar qui. Andr tutto bene.
O almeno credo. Gli venne in mente che stava considerando la situazione come se fosse stato ancora all'interno del sistema, come parte dell'ingranaggio. Ma non era pi cos, e far finta che lo fosse poteva avere serie ripercussioni.
Ci stava pedinando disse la donna a Holden. Poi, rivolgendosi a Miller: Ci stavi seguendo.
 cos rispose Miller. Non pensava di aver usato un tono che rivelasse la sua delusione, ma l'omone scosse la testa.
 stato il cappello disse. Spiccava un po' troppo.
Miller si tolse la paglietta dal capo e la studi. Ovvio che fosse stato l'omone a individuarlo. Gli altri tre erano talentuosi principianti, e Miller sapeva che Holden aveva un trascorso tra i ranghi della Marina Militare delle Nazioni Unite. Miller per era pi che sicuro che una verifica dei precedenti dell'omone si sarebbe rivelata una lettura piuttosto interessante.
Perch ci stavi seguendo? chiese Holden. Voglio dire, apprezzo molto la parte in cui hai sparato a quelli che sparavano a noi, ma mi piacerebbe comunque sapere della parte precedente.
Avevo bisogno di parlare con voi rispose Miller. Sto cercando una persona.
Ci fu una pausa. Holden sorrise.
Una persona in particolare? chiese.
Un membro dell'equipaggio della Scopuli spieg Miller.
La Scopuli? disse Holden. Fece per voltarsi verso la donna, ma si ferm. C'era qualcosa sotto. Per Holden, la Scopuli significava pi di quanto Miller non avesse appreso dai notiziari.
Non c'era niente, sulla nave, quando siamo arrivati disse la donna.
Porca puttana esclam il tipo che tremava dietro il divano. Era la prima cosa che diceva da quando era finita la sparatoria, e la ripet cinque o sei volte in rapida successione.
E voi, invece? chiese Miller. La Donnager vi ha risputato su Tycho, e ora qui. Di che si tratta?
Come facevi a saperlo? chiese Holden.
 il mio lavoro rispose Miller. O meglio, lo era.
Quella risposta non sembr soddisfare il terrestre. L'omone si era messo alle spalle di Holden, con il volto che mandava un chiaro messaggio: Non ci saranno problemi, a meno che non ce ne siano, e in tal caso ce ne sarebbero molti.' Miller annu, rivolgendosi un po' all'omone, un po' a s stesso.
Avevo un contatto nell'APE che mi ha detto che non eravate morti sulla Donnager disse Miller.
Te l'ha semplicemente detto, cos? chiese la donna, con voce indignata.
All'epoca stava cercando di provarmi quanto valeva rispose Miller. Comunque sia, l'ha detto, e io sono partito da l. E, tra dieci minuti, vedr di fare in modo che la polizia di Eros non vi sbatta tutti in gattabuia, con me appresso. Per cui, se c' qualsiasi cosa che volete dirmi - per quale scopo siete qui, per esempio - questo sarebbe il momento giusto per farlo.
Il silenzio era rotto soltanto dal rumore dei riciclatori che si sforzavano di dissipare il fumo e le polveri sollevate dalla sparatoria. Il tipo che tremava si alz in piedi. Qualcosa, nel suo portamento, aveva un che di militare. Aveva prestato servizio in qualche corpo, pens Miller, ma di certo non tra i reparti di assalto. Forse nella marina; tirando a indovinare, marina marziana. Aveva l'inflessione che caratterizzava alcuni di loro.
Ah, fanculo, cap disse l'omone. Ha sparato a quel bastardo che ci stava impallinando a fianco. Potrebbe anche essere uno stronzo, ma per me  a posto.
Grazie, Amos rispose Holden. Miller archivi l'informazione. L'omone era Amos. Holden si port le mani dietro la schiena, infilandosi la pistola nella cintura.
Anche noi stiamo cercando una persona disse. Probabilmente qualcuno della Scopuli. Stavamo giusto controllando la stanza quando il mondo ha deciso di spararci addosso.
Qui? domand Miller. Qualcosa di simile a un'emozione gli filtr nelle vene. Non era speranza, ma timore. Qualcuno della Scopuli si trova in questa topaia, in questo stesso istante?
Cos crediamo, s rispose Holden.
Miller guard fuori dalle porte dell'atrio dell'albergo. Una piccola folla di curiosi aveva cominciato ad assieparsi nel tunnel. Braccia incrociate, occhiate nervose. Miller sapeva bene come si sentivano. Sematimba e i suoi agenti stavano arrivando. Gli aggressori che avevano sparato a Holden e al suo equipaggio non avevano persistito nell'attacco, ma questo non significava che se ne fossero andati. Poteva esserci un'altra ondata. Potevano essersi ritirati in una posizione migliore, aspettando Holden al varco.
E se Julie fosse stata in quell'albergo, proprio ora? Come poteva arrivare fin l e poi fermarsi nell'atrio? Con sua sorpresa, si rese conto di avere ancora la pistola in pugno. Davvero poco professionale. Avrebbe dovuto rimetterla nella fondina. L'unica altra arma estratta era quella del marziano. Miller scosse la testa. Era stato negligente. Doveva smetterla.
Per aveva ancora mezzo caricatore nell'arma.
Qual  la stanza? chiese.
I corridoi dell'albergo erano stretti e angusti. Le pareti avevano la patina lucida dei rivestimenti da deposito e, sul pavimento, la moquette in silicato di carbonio si sarebbe consumata meno rapidamente della pietra. Miller e Holden erano in testa al gruppo, poi la donna e il marziano - Naomi e Alex, si chiamavano - e poi Amos, che copriva la retroguardia e si guardava alle spalle. Miller si chiese se soltanto lui e Amos capissero in che modo stessero proteggendo gli altri. Holden sembrava comprenderlo e pareva infastidito; continuava a spingersi avanti.
Tutte le stanze avevano le stesse porte di vetroresina laminata, abbastanza sottili da essere prodotte in serie a migliaia. Miller ne aveva sfondate a centinaia nella sua carriera. Alcune erano state decorate da residenti di lungo corso, con un dipinto di improbabili fiori rossi, una lavagnetta con un cordone dove un tempo era stata attaccata una penna, una riproduzione da quattro soldi di un cartone animato osceno, fiocamente illuminato, che ripeteva la sua battuta finale all'infinito.
Da un punto di vista tattico, era un incubo. Se i loro assalitori fossero usciti dalle porte che avevano di fronte e alle spalle, li avrebbero massacrati tutti e cinque in pochi secondi. Ma non volarono proiettili, e l'unica porta che si apr mostr un uomo emaciato e dalla barba lunga, con occhi imperfetti e una bocca sdentata. Miller lo salut con un cenno del capo mentre passavano, e lui gli restitu il saluto, probabilmente pi sorpreso dal fatto che qualcuno avesse riconosciuto la sua presenza che per le pistole in pugno. Holden si ferm.
Ci siamo mormor. Questa  la stanza.
Miller annu. Gli altri si raggrupparono a capannello, mentre Amos rimaneva un po' indietro, con gli occhi puntati sul corridoio alle loro spalle. Miller esamin la porta. Sarebbe stato facile sfondarla con un calcio. Una bella botta appena sotto la serratura, poi poteva far pressione in basso a sinistra mentre Amos faceva lo stesso in alto a destra. Desider avere con s Havelock. Il coordinamento tattico era pi semplice per chi si era addestrato insieme. Fece segno ad Amos di avvicinarglisi.
Holden buss alla porta.
Che diavolo stai...? sussurr rabbioso Miller, ma Holden lo ignor.
Salve chiam Holden. C' nessuno?
Miller si tese. Non accadde niente. Nessuna voce, n spari. Nulla. Holden sembrava perfettamente a suo agio di fronte al rischio che si era appena preso. Dall'espressione di Naomi, Miller cap che non doveva essere la prima volta che faceva le cose in quel modo.
Vuoi che l'apriamo? chiese Amos.
In un certo senso rispose Miller, nello stesso istante in cui Holden diceva: S, buttala gi.
Amos guard prima l'uno, poi l'altro, e non si mosse finch Holden non gli fece un cenno col capo. Allora li super, apr la porta con un calcio violento e barcoll all'indietro, imprecando.
Tutto bene? gli chiese Miller.
L'omone annu seccamente mentre faceva una pallida smorfia.
S. Mi sono spaccato una gamba poco tempo fa. Ho appena tolto il gesso. Continuo a dimenticarmelo disse.
Miller si volt verso la stanza. L'interno era buio come una caverna. Non c'erano luci, nemmeno il tenue bagliore degli schermi e dei sensori. Entr con la pistola spianata. Holden lo segu dappresso. Il pavimento produsse un rumore di brecciolino sotto i loro piedi, e c'era uno strano odore aspro che Miller associ a degli schermi rotti. Coperto da questo c'era anche un altro odore, ancora meno piacevole. Scelse di non pensarci.
Ehil? disse Miller. C' nessuno?
Accendi le luci intervenne Naomi alle loro spalle. Miller ud Holden che tastava il pannello a parete, ma non si accese alcuna luce.
Non funzionano disse Miller.
La fioca luce del corridoio non serviva quasi a niente. Miller continu a impugnare la pistola nella destra, pronto a scaricarla davanti a s se qualcuno avesse aperto il fuoco dal buio. Tir fuori il terminale con la sinistra, attiv la retroilluminazione e apr un blocco note bianco. La stanza divenne monocromatica. Alle sue spalle, Holden lo imit.
C'era una brandina spinta contro il muro, con un piccolo vassoio accanto. Le lenzuola erano arrotolate come dopo una notte di sonno agitato. C'era un armadio aperto, vuoto. La forma ingombrante di una tuta spaziale giaceva a terra come un manichino con la testa staccata. Una vecchia console di giochi era appesa al muro di fronte al letto, con lo schermo spaccato da una dozzina di colpi. La parete era ammaccata nei punti in cui i colpi avevano mancato le lampade a LED. Un altro terminale aggiunse il suo bagliore a quello di Miller e Holden, poi un altro ancora. Qualche colore cominci a emergere timidamente in superficie nella stanza - la tinta dorata da due soldi delle pareti, il verde delle lenzuola e delle coperte. Qualcosa luccicava sotto la branda. Un vecchio modello di terminale palmare. Miller si accovacci mentre gli altri entravano nella stanza.
Merda disse Amos.
Va bene replic Holden. Che nessuno tocchi niente. E dico niente. Era la cosa pi sensata che Miller gli avesse sentito dire fino a quel momento.
Qualcuno deve aver opposto una bella resistenza mormor Amos.
No rispose Miller. Non era stata una colluttazione. Probabilmente si trattava di vandalismo. Tir fuori una bustina trasparente per la raccolta di prove e se la rigir come un guanto sopra la mano prima di raccogliere il terminale, che avvolse nella plastica e sigill ermeticamente.
... sangue, quello? chiese Naomi, indicando il materasso di schiuma. Delle chiazze bagnate si addensavano tra le lenzuola e sul cuscino, non pi profonde di un dito, e scure. Troppo scure perfino per essere sangue.
No disse Miller, infilandosi in tasca il terminale.
Il fluido tracciava un percorso verso il bagno. Miller alz una mano, facendo segno agli altri di stare indietro mentre si avvicinava cautamente alla porta socchiusa. All'interno del bagno, il lezzo lieve era molto pi forte. Era un odore intenso, organico e intimo. Come di concime in una serra, di una notte di sesso, o di un mattatoio. Un misto di tutto questo. La tazza era di acciaio spazzolato, lo stesso modello usato nelle prigioni. Il lavandino era assortito. Il LED sopra di esso e quello sul soffitto erano stati entrambi distrutti. Nella luce del suo terminale, simile al bagliore di una candela, dei viticci neri si propagavano dalla doccia verso le luci divelte, contorti e diramati come foglie scheletriche.
Juliette Andromeda Mao giaceva morta sul fondo della doccia.
Aveva gli occhi chiusi, e quello era un bene. Aveva un taglio di capelli diverso rispetto a quello che Miller aveva visto nelle foto, che le cambiava la fisionomia del viso, ma era comunque inconfondibile.
Era nuda, e a malapena umana. Spire di rampicanti aggrovigliati le fuoriuscivano dalla bocca, dalle orecchie e dalla vulva. Le sue costole e la sua colonna vertebrale avevano sviluppato degli speroni simili a lame che le tiravano la pelle biancastra, pronti a liberarsi lacerandola dall'interno. Dei tubi le spuntavano dalla schiena e dalla gola, arrampicandosi sulle pareti alle sue spalle. Dal suo corpo era colata una fanghiglia marrone che aveva riempito il piatto della doccia per quasi tre centimetri di altezza. Miller si sedette in silenzio, desiderando ardentemente che la cosa che aveva di fronte non fosse reale, cercando di svegliarsi da quell'incubo.
Che cosa ti hanno fatto?, pens. Povera ragazza... Che cosa ti hanno fatto?
Oh, mio dio esclam Naomi alle sue spalle.
Non toccate niente disse Miller. Uscite dalla stanza. Nel corridoio. Ora.
Le luci nella camera fuori dal bagno si affievolirono, mentre Holden e i suoi si allontanavano con i palmari. Quelle ombre cangianti conferirono al corpo di Julie una momentanea parvenza di movimento. Miller rimase in attesa, ma nessun respiro scosse la gabbia toracica deforme della ragazza. Le sue palpebre non si mossero. Niente. Miller si alz, controllandosi scrupolosamente i polsini e le scarpe, e usc nel corridoio.
L'avevano vista tutti. Lo capiva dalle loro espressioni, l'avevano vista tutti. E non avevano la pi pallida idea di cosa fosse, non pi di lui. Miller richiuse piano la porta scheggiata e aspett l'arrivo di Sematimba. Non ci volle molto.
Cinque uomini in tenuta antisommossa e armati di fucili fecero il loro ingresso nel corridoio. Miller and loro incontro, facendo di postura e atteggiamento il suo distintivo. Vide che si rilassavano. Sematimba arriv alle loro spalle.
Miller? disse. Che diavolo  successo, qui? Credevo che mi avessi detto che volevi mantenere un profilo discreto.
Sono rimasto rispose Miller. Quelli l dietro sono i civili. I tizi stecchiti sulle scale li hanno aggrediti nell'atrio.
Perch? chiese Sematimba.
Chiss rispose Miller. Magari per rubargli due spicci. Non  questo il problema.
Sematimba inarc le sopracciglia. Ho quattro cadaveri per le mani, e non  questo il problema?
Miller indic in fondo al corridoio con un cenno del capo.
Il quinto  laggi disse.  la ragazza che stavo cercando.
L'espressione di Sematimba si addolc. Mi dispiace esclam.
Bah disse Miller. Non riusciva ad accettare la compassione. E non riusciva ad accettare il conforto. Un tocco gentile l'avrebbe mandato in frantumi, per cui rimase rigido. Per lei per ti servir un medico legale.
 messa molto male?
Non te lo immagini rispose Miller. Ascolta, Semi. Ci stiamo muovendo in acque pericolose. Dico sul serio. Quei ragazzi gi per le scale con le semiautomatiche... se non avessero avuto un aggancio con le vostre forze di sicurezza, al primo sparo sarebbero scattati tutti gli allarmi. Sai anche tu che la cosa  stata montata ad arte. Stavano aspettando quei quattro. E lo vedi quel tipo tarchiato, quello con i capelli scuri? Quello  James Holden. Non dovrebbe nemmeno essere vivo.
Quell'Holden? Quello che ha fatto scoppiare la guerra? chiese Sematimba.
Proprio lui rispose Miller.  roba grossa. C' il rischio di annegarci. E sai cosa si dice dell'andare appresso a un uomo che annega, vero?
Sematimba guard verso il corridoio. Annu.
Lascia che ti aiuti disse, ma Miller scosse la testa.
Sono gi andato troppo oltre. Dimenticati di me. Hai semplicemente ricevuto una chiamata anonima e hai identificato il posto. Non mi conosci, non conosci loro, e non hai la minima idea di quel che sia successo. Oppure mi vieni dietro e anneghi con me. A te la scelta.
Non lascerai la stazione senza prima dirmelo, per.
Va bene accett Miller.
Posso farmelo andar bene disse Sematimba. Poi, un attimo dopo:  davvero Holden, quello?
Chiama il medico legale lo invit Miller. Dammi retta.

25.

Holden

Miller gli fece segno e si diresse verso l'ascensore senza aspettare di vedere se lo facesse davvero. Quella presunzione lo irrit, ma lo segu comunque.
Allora disse Holden. Un attimo fa siamo rimasti coinvolti in una sparatoria in cui abbiamo ammazzato almeno tre persone, e ora ce ne andiamo cos? Senza farci interrogare, senza rilasciare deposizioni? Come pu essere? chiese.
Semplice cortesia fra colleghi rispose Miller, e Holden non riusc a capire se stesse scherzando o meno.
Le porte dell'ascensore si aprirono con un sordo scampanellio, e Holden e gli altri seguirono Miller nella cabina. Naomi era la pi vicina al pannello dei comandi e allung una mano per premere il tasto dell'atrio, ma tremava talmente tanto che dovette fermarsi e chiudere le dita a pugno. Dopo aver fatto un respiro profondo, allung un dito con risolutezza e premette il pulsante.
Che stronzata ? Essere un ex poliziotto non ti d mica la licenza di immischiarti in una sparatoria disse Holden alle spalle di Miller.
Miller non si mosse, ma sembr rimpicciolirsi un po'. Il suo sospiro fu pesante e spontaneo. La sua pelle sembr pi grigia di prima.
Sematimba sa come muoversi. Met del lavoro consiste nel sapere quand' che devi guardare da un'altra parte. E poi, gli ho promesso che non avremmo lasciato la stazione senza prima comunicarglielo.
Fanculo disse Amos. Non puoi fare promesse per conto nostro, amico.
L'ascensore arriv al piano e si apr sulla sanguinosa scena della sparatoria. Nella sala c'erano una dozzina di poliziotti. Miller rivolse loro un cenno del capo e quelli gli restituirono il saluto. Guid l'equipaggio fuori dall'atrio, poi si volt.
Di questo possiamo occuparcene in un secondo momento disse Miller. Come prima cosa, troviamo un posto in cui poter parlare.
Holden acconsent con un'alzata di spalle. E va bene, ma paghi tu.
Miller s'incammin lungo il corridoio verso la stazione della metropolitana.
Mentre lo seguivano, Naomi pos una mano sul braccio di Holden e lo fece rallentare, in modo che Miller li sopravanzasse. Quando fu abbastanza lontano, disse: La conosceva.
Chi conosceva chi?
Lui rispose Naomi, annuendo verso Miller. La conosceva. Fece scattare la testa indietro, verso la scena del crimine alle loro spalle.
Come fai a saperlo? chiese Holden.
Non si aspettava di trovarla l, ma sapeva chi era. Vederla cos  stato uno shock, per lui.
Uh... Mi era completamente sfuggito. Mi  parso tranquillissimo per tutto il tempo.
No, erano amici, o qualcosa del genere. Sta faticando ad affrontare la situazione, per cui cerca di non esagerare con lui disse Naomi. Potrebbe tornarci utile.
La stanza d'albergo che aveva preso Miller era appena pi decente di quella in cui avevano trovato il cadavere. Alex si diresse immediatamente in bagno e chiuse a chiave la porta. Il rumore dell'acqua che scorreva era quasi sufficiente a coprire quello dei conati del pilota.
Holden si butt sul misero piumone del letto, costringendo Miller a prendere l'unica sedia della stanza, dall'aspetto decisamente scomodo. Naomi sedette accanto a Holden, sul letto, ma Amos rest in piedi, aggirandosi per la camera come un animale in gabbia.
Allora, dicci tutto esord Holden rivolto a Miller.
Aspettiamo che la banda sia al completo, prima di iniziare replic Miller con un cenno del capo verso la porta del bagno.
Alex si un al gruppo pochi istanti dopo, con il viso ancora pallido dopo esserselo sciacquato.
Tutto bene, Alex? chiese Naomi con voce gentile.
Alla grande, vicecomandante rispose Alex, prima di sedersi per terra e di prendersi la testa tra le mani.
Holden fiss Miller e attese. L'uomo di mezz'et si sedette e giocherell per qualche secondo con il suo cappello, poi lo gett sulla scrivania di plastica da due soldi fissata a sbalzo alla parete.
Sapevate che Julie era in quella stanza. Perch?
Non sapevamo nemmeno che si chiamasse Julie rispose Holden. Sapevamo soltanto che faceva parte dell'equipaggio della Scopuli.
Quello che mi interessa  come facevate a saperlo disse Miller, con un'intensit nello sguardo che lo intimid.
Holden esit un istante. Miller aveva ucciso un uomo che aveva cercato di farli fuori, e questo era certamente un buon punto a favore dell'ipotesi che si trattasse di un amico, ma Holden non aveva intenzione di spifferare tutto su Fred e il suo gruppo, sulla base di una semplice impressione. Esit ancora, poi trov un compromesso.
Qualcuno aveva preso una stanza in quell'albergo a nome del proprietario fittizio della Scopuli disse. Pareva sensato che potesse trattarsi di un membro del suo equipaggio che tentava di lanciare una richiesta d'aiuto.
Miller annu. Chi ve l'ha detto?
Rivelartelo mi metterebbe a disagio. Crediamo per che l'informazione fosse attendibile rispose Holden. La Scopuli era l'esca che qualcuno ha usato per poi distruggere la Canterbury. Pensavamo che un membro dell'equipaggio della Scopuli potesse conoscere il motivo per cui tutti quelli che incontriamo cercano di ammazzarci.
Miller disse Merda, poi si appoggi allo schienale della sedia e fiss il soffitto.
Tu stavi cercando Julie. Speravi che anche noi la stessimo cercando. Che sapessimo qualcosa disse Naomi, senza intenderla come una domanda.
Gi ammise Miller.
Stavolta tocc a Holden chiedere perch.
I suoi genitori hanno ingaggiato Ceres per cercare di farla tornare a casa. Era il mio caso disse Miller.
Quindi lavori per le forze dell'ordine di Ceres?
Non pi.
E allora che cosa ci fai, qui? chiese Holden.
La sua famiglia era invischiata in qualcosa rispose Miller. Ho una tendenza naturale a odiare i misteri.
E come facevi a sapere che era qualcosa di pi grosso di un semplice caso di ragazza scomparsa?
Parlare con Miller era come scavare nel granito con uno scalpello di gomma. Fece un sorriso privo di allegria.
Mi hanno licenziato per aver indagato troppo a fondo.
Holden decise deliberatamente di non farsi innervosire dalle risposte evasive di Miller. Okay. Parliamo dello squadrone della morte, gi nell'atrio.
Gi. Parliamone, cazzo disse Amos, smettendo finalmente di girare in tondo. Alex tolse la testa dalle mani e, per la prima volta dall'inizio della conversazione, alz lo sguardo con interesse. Anche Naomi si chin in avanti sul bordo del letto.
Non ne ho idea replic Miller. Ma qualcuno sapeva che stavate venendo qui.
Gi, grazie mille per il brillante lavoro d'indagine disse Amos con uno sbuffo. Da soli proprio non ci saremmo arrivati.
Holden lo ignor. Ma non sapevano perch, altrimenti potevano semplicemente salire in camera di Julie e prendere quel che volevano.
Questo significa che Fred ha qualche infiltrato? disse Naomi.
Fred? chiese Miller.
O magari qualcun altro ha sgamato la faccenda di Polanski, ma non conosceva il numero della stanza disse Holden.
Ma perch arrivare cos, con i fucili spianati? chiese Amos. Sparare a noi non aveva alcun senso.
Quello  stato un errore osserv Miller. L'ho visto mentre succedeva. Amos, qui, ha estratto l'arma. Qualcuno ha reagito in maniera eccessiva. E qualcun altro ha gridato di cessare il fuoco finch voi non avete cominciato a rispondere sparando.
Holden inizi a enumerare le circostanze sulla punta delle dita.
Per cui: qualcuno scopre che siamo diretti su Eros e che la faccenda ha a che fare con la Scopuli; sa perfino qual  l'albergo, ma non la stanza.
Non sapevano nemmeno che ci fosse Lionel Polanski disse Naomi. Avrebbero potuto controllare al desk, proprio come abbiamo fatto noi.
Giusto. Per cui aspettano che arriviamo noi e preparano una squadriglia di scagnozzi per catturarci. Ma il loro piano va a puttane e si trasforma in una sparatoria nell'atrio. E non avevano assolutamente previsto il tuo intervento, detective, per cui direi che non sono onniscienti.
Giusto disse Miller. Tutta questa faccenda sa di qualcosa di organizzato all'ultimo minuto. Mettervi in mezzo e scoprire che cos' che stavate cercando. Se avessero avuto pi tempo, avrebbero potuto semplicemente perquisire l'albergo. Magari ci avrebbero messo due o tre giorni, ma si poteva fare. Non l'hanno fatto, il che significa che catturare voi era pi semplice.
Holden annu. Gi replic. Ma questo significa anche che avevano gi una squadra pronta, qui. A me non sembrava gente del posto.
Miller fece una pausa, sconcertato.
Ora che mi ci fai pensare, neanche a me concord.
Per cui, di chiunque si tratti, dispongono gi di squadre d'assalto su Eros, e possono riposizionarle per farci venire a prendere in qualsiasi momento disse Holden.
Hanno anche abbastanza influenza sulle forze dell'ordine da potersi permettere una sparatoria senza che intervenga nessuno osserv Miller. La polizia non sapeva niente dell'accaduto finch non li ho chiamati io.
Holden inclin la testa da un lato, poi disse: Merda. Dobbiamo squagliarcela da qui.
Aspettate un momento intervenne Alex alzando la voce. Aspettate un momento, cazzo. Com' che nessuno sta parlando di quello spettacolo dell'orrore mutante che c'era in quella stanza? Sono stato l'unico a vederlo?
Cristo, s. Che roba era, quella? disse piano Amos.
Miller mise la mano nella tasca della giacca e tir fuori il sacchetto forense con dentro il terminale di Julie.
Qualcuno di voi qui se la cava con l'informatica? chiese. Magari questo ci aiuter a scoprirlo.
Credo di poter violare l'accesso disse Naomi. Ma  fuori questione che io tocchi quell'affare finch non sappiamo che cos' stato a farla diventare cos e siamo certi che non sia contagioso. Non ho intenzione di tentare la sorte maneggiando qualsiasi cosa possa aver toccato.
Non serve che lo tocchi. La busta rester sigillata. Usalo attraverso la plastica. Il touchscreen dovrebbe comunque funzionare.
Naomi esit per un istante, poi allung una mano e prese il sacchetto.
E va bene. Datemi un minuto disse, poi cominci ad armeggiare con il terminale.
Miller torn ad appoggiarsi allo schienale della sua sedia con un altro sospiro profondo.
Allora disse Holden. Conoscevi questa Julie? Naomi sembra pensare che l'averla trovata l morta ti ha dato una bella botta.
Miller scosse piano la testa. Quando ti capita un caso del genere, indaghi sulla persona. Vita privata, cose cos. Leggi le sue email. Parli con coloro che la conoscevano. Ti fai un'idea.
Miller s'interruppe e si strofin gli occhi con le dita. Holden non lo incalz, ma lui riprese comunque a parlare.
Julie era una brava ragazza disse Miller come se stesse confessando qualcosa. Aveva una nave da corsa davvero cazzuta. Volevo solo... farla tornare sana e salva.
Ha una password disse Naomi, alzando il terminale. Potrei hackerare l'hardware, ma dovrei aprire la scocca.
Miller allung una mano e disse: Fammici provare.
Naomi gli pass il terminale e Miller inser una manciata di lettere sullo schermo prima di restituirglielo.
Razorback disse Naomi. Che cos'?
Una slitta rispose Miller.
Ma parla con noi? domand Amos, indicando Miller con il mento. Perch qui dentro non c' nessun altro, ma vi giuro che la met delle volte non capisco di che cazzo stia parlando.
Scusate rispose Miller. Ho sempre lavorato pi o meno da solo. Si prendono cattive abitudini.
Naomi si strinse nelle spalle e torn al lavoro sul terminale mentre Holden e Miller osservavano il risultato da sopra la sua spalla.
C' un sacco di roba, qui dentro disse Naomi. Da dove cominciamo?
Miller indic un file di testo intitolato semplicemente Note sul desktop del terminale.
Da qui disse. Era una fanatica dell'ordine. Se l'ha lasciato sul desktop, significa che non sapeva bene in che cartella metterlo.
Naomi clicc sul documento per aprirlo. Il file si espanse in una raccolta di testi vagamente organizzati, che sembravano una sorta di diario.
Per prima cosa, vedi di riprenderti. Il panico non ti sar d'aiuto. Non lo  mai. Fa' respiri profondi, risolvi la situazione e fa' le scelte giuste. La paura uccide la mente. Ah. Che nerd...
Pro dello shuttle.
Niente reattore, soltanto batterie. Radiazione molto bassa.
Scorte per otto persone.
Un sacco di massa di reazione.
Contro dello shuttle.
Niente Epstein, niente razzi.
Il sistema di comunicazione non  stato semplicemente disabilitato, ma fisicamente rimosso (avevate la paranoia di qualche soffiata, ragazzi?).
Il porto pi vicino  Eros. Era l che stavamo andando? Magari potrei dirigermi altrove? Volando a teiera, rischia di essere un viaggio molto lungo. Un'altra destinazione aggiungerebbe sette settimane alla tabella di marcia. Eros sia, dunque.
Ho il morbo di Phoebe, non c' altra spiegazione. Non so bene come, ma quella merda marrone era ovunque.  anaerobica, devo averne toccata un po'. Non importa come, ma solo risolvere il problema.
Ho appena dormito per TRE SETTIMANE. Non mi sono nemmeno alzata per pisciare. Che razza di cosa pu provocare una roba del genere?
Sono fottuta.
Cose che devi ricordare:
* BA834024112
* Le radiazioni uccidono. Non ci sono reattori su questo shuttle, ma tieni le luci spente. Non ti togliere la tuta atmosferica. Quell'imbecille del video ha detto che quest'affare si nutre di radiazioni. Non nutrirlo.
* Manda un messaggio di allarme. Trova aiuto. Lavori per le persone pi intelligenti del sistema solare. S'inventeranno qualcosa.
* Sta' lontana dalla gente. Non diffondere il morbo. Non sto ancora tossendo quella fanghiglia marrone. Non ho idea di quando inizier a farlo.
* Sta' lontana dai cattivi. Come se sapessi chi sono. E va bene. Sta' lontana da tutti. Incognito  il mio nome. Uhm. Polanski?
Dannazione. Riesco a sentirlo. Ho sempre caldo, e sto morendo di fame. Non mangiare. Non nutrirlo. Rimettermi in forze, o affamare il morbo? Come fare? Eros  a un giorno da qui, e poi avrai aiuto. Continua a lottare.
Finalmente al sicuro su Eros. Ho inviato il messaggio. Spero che il quartier generale l'abbia notato. Mi fa male la testa. Sulla mia schiena sta succedendo qualcosa. Ho un bozzo sui reni. Darren si  trasformato in fanghiglia. Diventer anch'io una tuta piena di gelatina?
Sto male. Ho delle cose che mi spuntano dalla schiena e secernono quella sostanza marrone dappertutto. Devo togliermi la tuta. Se qualcuno mi sta leggendo, non lasciate che nessuno tocchi quella roba marrone. Bruciate il mio corpo. Sto bruciando.
Naomi mise gi il terminale, ma nessuno parl per un po'. Alla fine, Holden disse: Morbo di Phoebe. Qualcuno ne sa qualcosa?
C'era una stazione scientifica su Phoebe replic Miller. Un'installazione dei pianeti interni, dove ai cinturiani non era consentito l'accesso.  stata colpita. Sono morte un sacco di persone, ma...
Lei ha parlato di uno shuttle disse Naomi. La Scopuli non aveva uno shuttle.
Doveva per forza esserci un'altra nave intervenne Alex. Magari lo shuttle l'ha preso da quella.
E va bene disse Holden. Quindi sono saliti su un'altra nave, si sono fatti infettare da questo morbo di Phoebe, e il resto dell'equipaggio... non lo so. Muore?
Lei si salva, senza rendersi conto di essere infetta finch non  sullo shuttle continu Naomi. Arriva qui, manda il messaggio a Fred e muore in quella stanza d'albergo per via dell'infezione.
Per non si  trasformata in fanghiglia disse Holden. Era solo orribilmente... non so. Quei tubi, e quelle ossa che spuntavano di fuori... Che razza di malattia pu provocare una roba del genere?
Quella domanda aleggi nell'aria. Ancora una volta, nessuno parl. Holden sapeva che stavano pensando tutti la stessa cosa. Non avevano toccato niente nella stanza di quella topaia. Voleva dire che erano salvi? O avevano contratto il morbo di Phoebe, qualunque cosa fosse? Ma aveva scritto che era anaerobico. Holden era piuttosto sicuro che significasse che non si poteva contrarre semplicemente respirando, per via aerea. Piuttosto sicuro...
E ora che facciamo, Jim? chiese Naomi.
Che ne dite di Venere? disse Holden, con voce pi acuta e nervosa di quanto non si fosse aspettato. Non succede mai niente d'interessante, su Venere.
Dico sul serio replic Naomi.
E va bene. Sul serio. Penso che Miller, qui, lasci che se ne occupi il suo amico poliziotto, e poi togliamo le tende da questo cazzo di asteroide. Sar un'arma biologica, no? Qualcuno cerca di rubarla da un laboratorio marziano, poi la impianta in una cupola e un mese dopo ogni singolo essere umano della citt  morto.
Amos interruppe il ragionamento con un grugnito.
Cos fa acqua, capitano osserv. Tanto per dire: che cazzo c'entra tutto questo con il fatto che abbiano fatto fuori la Cant e la Donnager?
Holden fiss Naomi negli occhi e disse: Ora per abbiamo un posto in cui cercare le risposte, dico bene?
Gi, proprio cos convenne lei. BA834024112.  il codice di un asteroide.
Che cosa credete che ci troveremo? chiese Alex.
Se fossi uno che scommette, direi che ci troveremo la nave da cui lei ha rubato lo shuttle rispose Holden.
Ha senso disse Naomi. Ogni asteroide della Fascia  mappato. Se vuoi nascondere qualcosa, lo metti su un'orbita stabile accanto a una di quelle rocce e puoi sempre tornare a riprendertelo in un secondo momento.
Miller si volt verso Holden, con il viso ancora pi teso.
Se state andando l, voglio venire con voi disse.
Perch? chiese Holden. Senza offesa, ma hai trovato la tua ragazza. Il tuo compito  finito, giusto?
Miller lo fiss con le labbra strette in una linea sottile.
Questo  un altro caso disse. Ora si tratta di trovare chi  che l'ha uccisa.

26.

Miller

Il tuo amico poliziotto ha imposto un blocco sulla mia nave disse Holden. Sembrava indignato.
Tutto intorno a loro, il ristorante dell'albergo era affollato. Le prostitute dell'ultimo turno si mischiavano con i turisti e gli uomini d'affari di quello successivo allo scadente buffet illuminato di rosa. Il pilota e l'omone, Alex e Amos, si contendevano l'ultimo bagel. Naomi era seduta accanto a Holden, a braccia conserte, con una tazza di pessimo caff che le si raffreddava di fronte.
In effetti abbiamo ucciso un po' di persone disse Miller garbatamente.
Pensavo che ci avessi tirato fuori dai guai con la tua stretta di mano da sbirro rispose Holden. E allora perch la mia nave ha un blocco?
Ti ricordi quando Sematimba ha detto che non dovevamo lasciare la stazione senza prima avvertirlo? chiese Miller.
Rammento che tu hai fatto un accordo di qualche genere rispose Holden. Ma non ricordo di aver dato il mio assenso.
Ascolta, ci terr qui finch non sar sicuro che non verr licenziato per averci lasciati andare. Una volta che avr la certezza di avere il culo parato, toglier il blocco. Allora, parliamo della parte in cui prendo in affitto una cuccetta sulla vostra nave.
Jim Holden e il suo vicecomandante si scambiarono un'occhiata, una di quelle piccole scintille di comunicazione umana che dicevano pi di quanto non potessero fare le parole. Miller non conosceva abbastanza nessuno dei due per decodificare appieno il messaggio, ma immagin che fossero scettici.
E ne avevano ben donde. Miller aveva controllato il credito residuo sul suo conto prima di chiamarli. Gli era rimasto abbastanza per un'altra notte in albergo o una buona cena, ma non per entrambe le cose. Stava spendendo quegli ultimi denari per una colazione scadente di cui Holden e il suo equipaggio non avevano probabilmente alcun bisogno e che non si sarebbero goduti, nel tentativo di comprarsi un po' di benevolenza.
Ho bisogno di capire molto, molto bene quello che stai dicendo disse Holden mentre l'omone, Amos, tornava al tavolo e si sedeva al proprio posto con il bagel tra le mani. Stai per caso dicendo che, a meno che io non ti lasci salire sulla mia nave, il tuo amico ci terr bloccati quaggi? Perch questo si chiama ricatto.
Estorsione precis Amos.
Cosa? chiese Holden.
Non  un ricatto rispose Naomi. Lo sarebbe se avesse minacciato di rivelare informazioni che non vorremmo fossero divulgate. Se  una semplice minaccia, si tratta di estorsione.
E non  quello di cui sto parlando disse Miller. Ottenere libert di movimento sulla stazione finch l'indagine  in corso? Questo non  un problema. Ma lasciare la sua giurisdizione  tutto un altro paio di maniche. Non ho il potere di trattenervi qui, non pi di quanto non sia in grado di garantirvi il via libera per partire. Sto solo cercando un passaggio per quando ve ne andrete.
Perch? chiese Holden.
Perch state andando sull'asteroide di Julie rispose Miller.
Sono pronto a scommettere che non ci sono porti, laggi disse Holden. Avevi per caso intenzione di andare da qualche altra parte, dopo?
Diciamo che sono un po' a corto di piani per il futuro. Non ne ho mai avuto uno che funzionasse per davvero.
Ti capisco disse Amos. Siamo stati fottuti in diciotto modi diversi da quando ci siamo immischiati in questa faccenda.
Holden congiunse le mani sul tavolo, tamburellando con un ritmo complesso un dito sulla sua superficie di cemento dall'aspetto di legno. Non era un buon segno.
Tu mi sembri una specie di... be', di vecchio rabbioso e amareggiato, a dire il vero. Ma, avendo lavorato su un cargo frigorifero negli ultimi cinque anni, direi che la cosa non farebbe altro che favorire la tua integrazione.
Per disse Miller, lasciando la parola l sospesa.
Per mi hanno sparato un sacco di volte, di recente, e le semiautomatiche di ieri sono soltanto l'ultima minaccia mortale con cui ho avuto a che fare disse Holden. Sulla mia nave non voglio nessuno di cui non possa fidarmi ciecamente, e in effetti non ti conosco nemmeno.
Posso trovare i soldi replic Miller, sentendo un vuoto allo stomaco. Se si tratta di denaro, posso rimediare.
Non si tratta di negoziare un prezzo disse Holden.
Trovare i soldi? chiese Naomi. Trovare i soldi', nel senso che ora non ne hai?
Sono un po' a corto anche di quelli riconobbe Miller. Ma  solo una condizione temporanea.
Ce l'hai uno stipendio? disse Naomi.
Una strategia, pi che altro rispose Miller. Gi ai moli ci sono un po' di traffici indipendenti. Ce ne sono sempre, in ogni porto. Giochi clandestini. Combattimenti. Cose del genere. La maggior parte delle volte sono truccati. Il trucco sta nel saper corrompere i poliziotti senza per farlo formalmente.
 questo il tuo piano? chiese Holden con voce incredula. Andare a riscuotere mazzette per gli sbirri?
Dall'altra parte del ristorante, una prostituta in abito rosso fece uno sbadiglio prodigioso; il tipo al suo tavolo si accigli.
No rispose Miller, riluttante. Parlo di scommesse laterali. Quando un poliziotto punta, io scommetto che lui vincer. Conosco la maggior parte degli sbirri. Le case li conoscono perch sono gli stessi che corrompono. Le scommesse laterali vanno fatte sui polli che sembrano nervosi perch giocano abusivo.
Perfino mentre lo diceva, Miller sapeva quanto la sua argomentazione sembrasse inconsistente. Alex, il pilota, li raggiunse e si sedette accanto a Miller. Il suo caff aveva un profumo intenso e acidulo.
Quel  l'accordo? chiese Alex.
Non c' alcun accordo rispose Holden. Non c'era prima, e continua a non esserci.
Funziona meglio di quanto non crediate disse Miller coraggiosamente, prima che i loro quattro terminali squillassero in contemporanea. Holden e Naomi si scambiarono un'altra occhiata, stavolta meno complice, e tirarono fuori i propri terminali. Amos e Alex stavano gi consultando i loro. Miller not il bordo rosso e verde del dispositivo, che poteva significare un messaggio prioritario o una cartolina di auguri di Natale in largo anticipo. Ci fu un momento di silenzio mentre leggevano tutti un messaggio; poi Amos emise un fischio basso.
Fase tre? chiese Naomi.
Non posso dire che mi piaccia come suona rispose Alex.
Vi spiace se guardo anch'io?
Holden fece scivolare il suo terminale verso di lui, sul tavolo. Il messaggio era un testo semplice, inviato da Tycho.
Individuata talpa in stazione radio Tycho.
Vostra presenza e destinazione note a soggetti sconosciuti su Eros. Fate attenzione.
Mi pare un po' tardi, per quello replic Miller.
Continua a leggere disse Holden.
Codice di criptaggio talpa ha permesso intercettazione di trasmissione in subsegnale da Eros cinque minuti fa.
Segue messaggio intercettato:
Holden  fuggito ma il campione del carico  stato recuperato. Ripeto: campione recuperato.
Procediamo alla fase tre.'
Qualcuno ha idea di cosa possa significare? chiese Holden.
Io no rispose Miller, allontanando da s il terminale. A meno che... il campione del carico di cui si parla non sia il corpo di Julie.
Credo che possiamo dare per scontato che sia proprio cos disse Holden.
Miller tamburell inconsciamente le dita sul bordo del tavolo, riproducendo senza accorgersene il ritmo di Holden mentre la sua mente esaminava tutte le combinazioni possibili.
Questa cosa disse Miller. Quest'arma biologica, o qualsiasi cosa sia... la stavano spedendo qui. E quindi ora si trova qui. Okay. Ma non c' motivo di far fuori Eros. Non  cos importante in termini strategici, in confronto a Ceres, a Ganimede o al cantiere navale di Callisto. Inoltre, se qualcuno avesse intenti davvero distruttivi, ci sono modi pi semplici. Basterebbe sganciare in superficie una grossa bomba a fusione e si aprirebbe come un uovo.
Non  una base militare, ma un porto commerciale replic Naomi. E, a differenza di Ceres, non  sotto il controllo dell'APE.
Lo stanno spedendo altrove, dunque disse Holden. Stanno portando il loro campione verso l'obiettivo originale, qualunque sia, e una volta che saranno usciti dalla stazione, non avremo pi modo di fermarli.
Miller scosse la testa. C'era qualcosa, in quella catena logica, che non gli tornava. Qualcosa che continuava a sfuggirgli. La sua Julie immaginaria apparve dall'altra parte della stanza, ma i suoi occhi erano bui, con filamenti neri che le scendevano lungo le guance come fossero lacrime.
Che cos' che vedo, Julie?, pens. Sto vedendo qualcosa, ma non so che cosa sia.
La vibrazione fu minima, appena percettibile, meno di un'incertezza in fase di frenata di un tubo di trasporto. Qualche piatto tintinn; il caff nella tazza di Naomi s'incresp in una serie di cerchi concentrici. Tutti i presenti nell'albergo si fecero silenziosi, con l'improvviso timore condiviso da migliaia di individui, coscienti della propria fragilit nello stesso istante.
Ehm... okay esclam Amos. Che cazzo  stato? e i clacson di emergenza cominciarono a squillare.
O forse la fase tre  un'altra cosa disse Miller al di sopra della confusione.
L'impianto di diffusione sonora era poco chiaro per natura. La stessa voce parl da console e altoparlanti che potevano essere a un metro gli uni dagli altri come anche alla massima distanza possibile dall'orecchio. La ridondanza conferiva un fastidioso riverbero alle parole, come una falsa eco. Per questo la voce che usciva dal sistema di trasmissione d'emergenza enunci il suo comunicato con attenzione, scandendo bene ogni parola.
Attenzione, prego. La Stazione di Eros  in blocco di emergenza. Procedete subito verso il livello dei casin per il confinamento radiologico di sicurezza. Cooperate con tutto il personale di emergenza. Attenzione, prego. La Stazione di Eros  in blocco di emergenza...
E via cos, in un ritornello che si sarebbe ripetuto, se nessuno avesse inserito il codice di arresto, finch ogni uomo, donna, bambino, animale e insetto sulla stazione non fosse stato ridotto a un ammasso di polvere e umidit. Era uno scenario da incubo, e Miller fece ci che una vita passata su un asteroide pressurizzato gli aveva insegnato a fare. Si alz dal tavolo e si precipit in corridoio, dirigendosi verso i passaggi pi ampi, gi affollati. Holden e il suo equipaggio gli stavano alle calcagna.
Quella era un'esplosione osserv Alex. Doveva essere come minimo il propulsore di una nave. Forse una testata nucleare.
Stanno per distruggere la stazione spieg Holden. C'era una sorta di stupore nella sua voce. Non avrei mai pensato che avrei rimpianto il periodo in cui si limitavano a far saltare in aria le navi su cui mi trovavo. Ora sono passati alle stazioni.
Non l'hanno spaccata disse Miller.
Ne sei certo? chiese Naomi.
Riesco a sentire quel che dici rispose Miller. Il che significa che c' ancora dell'ossigeno.
Ci sono sempre i portelloni replic Holden. Se la stazione  stata perforata, e i portelloni si sono chiusi...
Una donna urt rudemente la spalla di Miller, facendosi largo a spinte per avanzare. Se non avessero fatto molta attenzione, ci sarebbe stato un fuggifuggi generale. C'era troppa paura in troppo poco spazio. Non era ancora successo, ma il movimento frenetico della folla, che vibrava come le molecole dell'acqua appena prima dell'ebollizione, metteva Miller molto a disagio.
Questa non  una nave disse Miller.  una stazione. Questo asteroide  una stazione. Qualsiasi cosa sia cos grossa da entrare in collisione con le parti della stazione che contengono atmosfera, aprirebbe questo posto come un uovo. Un grosso uovo pressurizzato.
La folla fu bloccata, il tunnel era completamente pieno. Ci sarebbe stato presto bisogno di una forza di controllo, e in fretta. Per la prima volta da quando aveva lasciato Ceres, Miller desider avere con s il distintivo. Qualcuno spinton Amos sul fianco, poi si ritir tra la calca quando l'omone ringhi.
E poi continu Miller  un rischio insensato. Non serve disperdere l'ossigeno per uccidere tutti i presenti sulla stazione. Basterebbe irrorare il posto con qualche biliardo di neutroni secondari, e non sarebbe pi un problema di quantit d'ossigeno.
Ma che allegro bastardo esclam Amos.
Le stazioni le costruiscono all'interno degli asteroidi per un buon motivo disse Naomi. Non  cos facile costringere le radiazioni a penetrare tutti questi metri di roccia.
Una volta ho passato un mese nel rifugio antiradiazioni raccont Alex mentre continuavano a farsi largo tra la folla sempre pi densa. La nave su cui mi trovavo aveva riportato una falla nel contenimento magnetico. I limitatori automatici ebbero un malfunzionamento e il reattore continu a girare per quasi un secondo. Fuse completamente la sala motori. Uccise cinque membri dell'equipaggio sul ponte successivo prima ancora che sapessero che avevamo un problema, e ci vollero tre giorni per estrarre i corpi dalla piattaforma fusa per la sepoltura. Il resto di noi - diciotto persone - fin dentro un rifugio per quarantasei giorni mentre un rimorchiatore si metteva in rotta per venirci a prendere.
Sembra interessante comment Holden.
Dopo quei giorni di clausura, sei finirono per sposarsi, e il resto di noi non si rivolse mai pi la parola disse Alex.
Di fronte a loro, qualcuno grid. Non era n un allarme, n rabbia, a ben sentire. Era frustrazione. Paura. Esattamente le cose che Miller non avrebbe voluto ascoltare.
Potrebbe non essere questo il nostro problema principale disse Miller, ma, prima che potesse spiegarsi meglio, una nuova voce si lev dagli altoparlanti, interrompendo la ripetizione continua dell'annuncio di emergenza.
Okay, gente! Siamo della sicurezza di Eros, que no? Abbiamo un'emergenza, per cui fate come vi diciamo e nessuno si far del male.
Era ora, pens Miller.
Allora, ecco le regole spieg la nuova voce. Al prossimo stronzo che spintona qualcuno, gli sparo. Muovetevi ordinatamente. Prima priorit: ordinatamente. La seconda priorit  muoversi! Via, via, via!
All'inizio, non successe niente. La calca di corpi umani era troppo fitta perch perfino la pi intransigente delle guardie riuscisse a liberarsi rapidamente ma, un minuto dopo, Miller vide alcune teste pi avanti nel tunnel che cominciavano a girarsi, e poi ad allontanarsi. L'aria si stava appesantendo e il puzzo caldo dei riciclatori in sovraccarico lo raggiunse nello stesso istante in cui la folla cominci a scorrere. Miller inizi a respirare pi liberamente.
Ce li hanno i rifugi di sicurezza, qui? chiese una donna al suo compagno alle loro spalle, prima di essere allontanati dalla corrente di corpi in movimento. Naomi tir la manica di Miller.
Ce li hanno? chiese.
Dovrebbero, s rispose Miller. Dovrebbero bastare per duecentocinquantamila persone, e il personale essenziale e le squadre mediche saranno i primi a entrare.
E tutti gli altri? chiese Amos.
Se sopravvivono all'evento, disse Holden il personale della stazione cercher di salvare pi gente possibile.
Ah disse Amos. Poi: Be', fanculo. Stiamo tornando alla Roci, giusto?
Diavolo, s rispose Holden.
Pi avanti, la folla in rapido movimento nel loro tunnel confluiva in un altro flusso di persone che proveniva da un livello inferiore. Cinque uomini dal collo taurino stavano facendo segno alla gente di avanzare. Due di loro tenevano dei fucili puntati contro la folla. Miller era pi che tentato di andare l e schiaffeggiare quegli idioti. Puntare le armi contro le persone era un modo stupido di sedare il panico. Uno degli uomini della sicurezza era anche troppo grosso per il suo equipaggiamento, con le cinghie di velcro adesivo sulla pancia che si ricongiungevano disperatamente come amanti al momento dell'addio.
Miller guard a terra e rallent il passo, mentre la sua mente cominciava improvvisamente a correre. Uno dei poliziotti colp con il calcio dell'arma la folla. Un altro, il grassone, scoppi a ridere e disse qualcosa in coreano.
Che cosa gli aveva detto Sematimba riguardo alle nuove forze dell'ordine? Spacconi senza palle. Una nuova agenzia con base su Luna. Agenti cinturiani sul campo. Corrotti.
Il nome. Avevano un nome. CPM. Carne Por la Machina. Carne per la macchina. Uno degli sbirri che impugnavano le armi abbass il fucile, si tolse il casco e si gratt brutalmente dietro un orecchio. Aveva capelli neri arruffati, il collo tatuato e una cicatrice che gli scendeva da una palpebra fin quasi alla mascella.
Miller lo riconobbe: un anno e mezzo prima lo aveva arrestato per aggressione e associazione a delinquere. E anche quell'equipaggiamento - corazze, manganelli, fucili antisommossa - gli sembrava inquietantemente familiare. Dawes si era sbagliato: alla fine Miller era stato capace di ritrovare l'equipaggiamento scomparso dalla sua centrale.
Di qualunque cosa si trattasse, andava avanti da parecchio tempo prima che la Canterbury avesse raccolto il segnale di richiesta di aiuto della Scopuli. Da molto tempo prima della scomparsa di Julie. E affidare a una manica di malviventi della Stazione di Ceres il contenimento della folla su Eros, usando l'equipaggiamento rubato sulla Stazione di Ceres, faceva parte del piano. La terza fase.
Uhm, pens. Be', non pu significare niente di buono.
Miller si spost da un lato, lasciando che tra lui e gli scagnozzi vestiti da poliziotti si accalcassero pi corpi possibile.
Scendete al livello dei casin disse uno degli sbirri alla folla. Da l sarete guidati verso i rifugi antiradiazioni, ma dovete dirigervi verso il livello dei casin!
Holden e il suo equipaggio non avevano notato niente di strano. Erano intenti a parlare tra loro, escogitando un piano per raggiungere la propria nave e cercando di decidere cosa fare una volta l, speculando su chi avesse potuto attaccare la stazione e su dove mai poteva esser stato portato il cadavere deturpato e infetto di Julie Mao. Miller lott contro l'impulso di interromperli. Doveva restare calmo, riflettere attentamente sul da farsi. Non dovevano attirare l'attenzione. Bisognava agire al momento giusto.
Il corridoio svoltava e si allargava. La calca dei corpi si allent un po'. Miller aspett di trovarsi in un punto morto per gli agenti di controllo della folla, uno spazio in cui quei poliziotti impostori non potessero vederli. Afferr Holden per un gomito.
Non andate disse.

27.

Holden

Che vuol dire non andate'? chiese Holden, tirando via il gomito dalla presa di Miller. Qualcuno ha appena bombardato la stazione. Questa faccenda  andata oltre le nostre capacit di risposta. Se non riusciremo ad arrivare alla Rocinante, faremo tutto quel che ci dicono finch non troveremo un modo per tornare a bordo.
Miller fece un passo indietro e alz le mani; stava chiaramente facendo del suo meglio per sembrare inoffensivo, cosa che infastid Holden ancor di pi. Alle sue spalle gli sbirri in tenuta antisommossa spingevano la gente che si attardava nei corridoi verso i casin. Nell'aria riecheggiavano le voci elettronicamente amplificate dei poliziotti che davano direttive alla folla e il brusio ansioso dei cittadini. A coprire il tutto, dall'impianto di diffusione sonora una voce diceva di restare calmi e di cooperare con il personale di sicurezza.
Lo vedi quel bestione laggi, in tenuta antisommossa? disse Miller. Si chiama Gabby Smalls.  a capo di una sezione che gestisce l'estorsione per conto della Golden Bough, su Ceres.  coinvolto anche in altri affari loschi, e sospetto che abbia gettato fuori dai portelloni pi di una persona.
Holden fiss il tipo. Spalle ampie, ventre abbondante. Ora che Miller glielo faceva notare, c'era qualcosa in quell'uomo che non sembrava appropriato per un poliziotto.
Non capisco disse Holden.
Un paio di mesi fa, quando tu hai dato la stura a una serie di sommosse dicendo che Marte aveva fatto saltare in aria il vostro cargo frigorifero, abbiamo scoperto...
Non ho mai detto...
...abbiamo scoperto che la maggior parte dell'equipaggiamento antisommossa della polizia di Ceres era stata trafugata. Pochi mesi prima, una manciata di operatori del crimine organizzato sono scomparsi dai radar. Ho appena scoperto che fine hanno fatto entrambi.
Miller indic verso la tenuta antisommossa indossata da Gabby Smalls.
Io non andrei nella direzione in cui mi dice di andare lui consigli. No, davvero.
Un esiguo flusso di persone li super spintonandoli.
E allora dove? chiese Naomi.
Gi. Voglio dire, se la scelta  tra radiazioni o malavitosi, tocca scegliere i malavitosi disse Alex, annuendo con enfasi alle parole di Naomi.
Miller tir fuori il suo terminale palmare e lo alz per mostrarne lo schermo a tutti.
Non ho nessuna allerta radiazioni disse. Qualunque cosa sia successa fuori, non rappresenta una minaccia su questo livello. Non al momento. Per cui cerchiamo di calmarci e di fare la cosa giusta.
Holden si volt di spalle a Miller e fece segno di avvicinarsi a Naomi. La tir da una parte e disse sottovoce: Io sono ancora dell'idea di tornare alla nave e di levare le tende da questo posto. Di correre il rischio di superare quegli sgherri.
Se non c' pericolo di radiazioni, concordo rispose lei annuendo.
Io dissento replic Miller, senza nemmeno darsi la pena di far finta che non stesse origliando. Per fare una cosa del genere dovremmo attraversare tre livelli di casin pieni zeppi di scagnozzi in tenuta antisommossa. Ci intimeranno di entrare in uno di quei casin per metterci in sicurezza. Quando non lo faremo, ci picchieranno fino a farci perdere i sensi e ci butteranno dentro volenti o nolenti. Per metterci in sicurezza.
Un altro gruppo di persone emerse da un corridoio laterale, dirigendosi verso la rassicurante presenza della polizia e le luci gioiose dei casin. Holden si accorse che era difficile non farsi trascinare dalla folla. Un uomo con due enormi valigie and a sbattere addosso a Naomi e per poco non la fece cadere a terra. Holden l'afferr per la mano.
Che alternativa abbiamo? chiese a Miller.
Miller guard su e gi lungo il corridoio, come a valutare il flusso di persone. Fece un cenno col capo verso un portello a strisce nere e gialle in un corridoio di servizio.
Laggi disse. Sopra c' scritto ALTA TENSIONE, per cui gli sbirri che faranno un giro di ricognizione alla ricerca di eventuali ritardatari non si preoccuperanno di ispezionarlo. Non  il genere di posto in cui si nasconderebbe un cittadino.
Riesci ad aprirla in fretta? chiese Holden, guardando Amos.
Posso romperla?
Se necessario.
Allora certo disse Amos, e cominci a farsi largo tra la folla verso il portello di servizio. Una volta giunto di fronte alla porta, tir fuori il suo attrezzo multiuso e fece saltare il cassettino che ospitava il lettore ottico. Dopo che ebbe avvolto assieme un paio di cavi, il portello scivol di lato con un sibilo idraulico.
Ta-dah disse Amos. Il lettore d'accesso  rotto, per cui chiunque volesse entrare potr farlo.
Ce ne preoccuperemo se e quando succeder replic Miller, poi li precedette nel passaggio fiocamente illuminato oltre l'apertura.
Il corridoio di servizio era pieno di cavi elettrici legati da fascette di plastica. Si protraeva in quella tenue luce rossa per dieci, quindici metri, prima di perdersi nel buio. La luce proveniva dalle lampade a LED montate su una serie di bracci metallici che spuntavano dalla parete ogni paio di metri per sostenere i cavi. Naomi dovette chinarsi per entrare; era alta quattro centimetri di troppo per il soffitto. Appoggi la schiena alla parete e scivol gi, accovacciandosi sui talloni.
Potrebbero aver avuto il buonsenso di farli abbastanza alti perch un cinturiano possa lavorarci dentro, i loro corridoi disse irritata.
Holden tocc la parete con una sorta di reverenza, passando le dita sul numero d'identificazione di un corridoio scavato direttamente nella roccia.
I cinturiani che hanno costruito questo posto non erano alti disse. Queste sono alcune delle linee di corrente principali. Questo tunnel va fino alla prima colonia della Fascia. Le persone che l'hanno scavato erano cresciute con la gravit.
Anche Miller aveva dovuto abbassare la testa; si sedette a terra sbuffando e con uno scrocchio delle ginocchia.
C' tempo per le lezioni di storia replic. Ora occupiamoci di trovare un modo per andarcene da questo scoglio.
Amos, studiando attentamente le matasse di cavi, disse: Se vedete un punto rovinato, non lo toccate. Questo bastardo qui porta un paio di milioni di volt. Vi ridurrebbe a un mucchietto di merda fusa.
Alex si sedette accanto a Naomi, facendo una smorfia quando le sue natiche toccarono la pietra fredda del pavimento.
Sapete, disse se decidono di sigillare la stazione, potrebbero pompare tutta l'aria fuori da questi corridoi di servizio.
Abbiamo capito rispose Holden esasperato.  un nascondiglio merdoso e scomodo. Ora avete il permesso di chiudere la bocca sulla questione.
Si accovacci di fronte a Miller e disse: E va bene, detective. Ora che facciamo?
Ora rispose Miller aspettiamo che la pattuglia ci superi e gli andremo dietro, cercando di raggiungere i moli. La gente nei rifugi sar facile da evitare. I rifugi sono ai livelli pi alti, in profondit. Il problema sar riuscire ad attraversare i livelli dei casin.
Non possiamo usare i passaggi di servizio per spostarci? chiese Alex.
Amos scosse la testa. Non senza una mappa, no. Se ti perdi qua dentro, sono guai seri rispose.
Ignorandoli entrambi, Holden disse: Okay. Aspetteremo che se ne siano andati tutti ai rifugi antiradiazioni e poi toglieremo le tende.
Miller annu, poi i due uomini si fissarono a vicenda per un istante. L'aria tra loro sembr addensarsi, mentre il silenzio acquisiva un significato tutto suo. Miller si strinse nelle spalle come se la sua giacca gli causasse prurito.
Perch credi che un branco di manigoldi di Ceres stia spostando tutti nei rifugi antiradiazioni, quando in realt non c' alcun pericolo radioattivo? chiese Holden alla fine. E perch i poliziotti di Eros glielo lasciano fare?
Bella domanda esclam Miller.
Se stessero usando quegli zotici, si spiegherebbe meglio perch il loro tentativo di rapimento abbia fatto cos schifo. Non sembrano dei professionisti.
Gi concord Miller. Non rientrava nelle loro competenze abituali.
Volete stare zitti? disse Naomi.
Rimasero in silenzio per quasi un minuto.
Sarebbe davvero stupido disse Holden andare a dare un'occhiata a quello che sta succedendo, vero?
S. Qualsiasi cosa stia accadendo in quei rifugi, sappiamo che  l che si trovano tutte le guardie e le pattuglie rispose Miller.
Gi conferm Holden.
Capitano disse Naomi, con un tono di avvertimento nella voce.
Per continu Holden, parlando con Miller. Tu odi i misteri.
Eccome replic Miller con un sorriso appena accennato. E tu, amico mio, sei un diavolo di ficcanaso.
Me l'hanno detto.
Maledizione disse piano Naomi.
Che succede, capo? chiese Amos.
Questi due hanno appena mandato a monte il nostro piano di fuga rispose Naomi. Poi disse a Holden: Voi due sarete nocivi l'uno per l'altro e, per estensione, lo sarete anche per noi.
Macch rispose Holden. Voi non verrete con noi. Resterai qui con Amos e Alex. Dateci... Guard il suo palmare. Tre ore, per andare a dare un'occhiata e tornare. Se non torniamo entro...
Vi abbandoniamo in mano ai gangster e ci andiamo a cercare un lavoro su Tycho, dove vivremo felici e contenti disse Naomi.
Esatto conferm Holden con un ghigno. Non fate gli eroi.
Non ci penso proprio, signore.
Holden si accovacci nell'ombra appena fuori dal portello di servizio e osserv gli sgherri di Ceres travestiti da poliziotti in tenuta antisommossa condurre via i cittadini di Eros in piccoli gruppi. L'impianto pubblico di diffusione sonora continuava a dichiarare la possibile presenza di un rischio radioattivo ed esortava i cittadini e i forestieri di Eros a collaborare pienamente con il personale di sicurezza. Holden aveva scelto un gruppo da seguire e stava per muoversi, quando Miller gli pos una mano sulla spalla.
Aspetta disse Miller. Voglio fare una chiamata.
Compose rapidamente un numero sul suo terminale palmare e, dopo qualche istante, apparve un messaggio grigio di Rete non disponibile'.
Non c' pi linea? chiese Holden.
 la prima cosa che farei anch'io rispose Miller.
Capisco replic Holden, anche se in effetti non capiva.
Be', immagino che siamo solo io e te, allora disse Miller; poi tolse il caricatore dalla pistola e cominci a ricaricarlo con le cartucce che teneva nella tasca del cappotto.
Anche se aveva gi visto abbastanza sparatorie da bastargli per il resto della vita, anche Holden prese la sua arma e controll il caricatore. L'aveva sostituito dopo averlo svuotato nell'albergo, e ora era completamente pieno. Lo inser al suo posto e si mise l'arma nella cinta. Not che Miller teneva la pistola in pugno, vicino alla coscia, dov'era coperta quasi completamente dal cappotto.
Non fu difficile seguire i gruppi su per la stazione verso le sezioni interne, dove si trovavano i rifugi antiradiazioni. Finch continuavano a spostarsi seguendo la folla, nessuno prest loro attenzione. Holden prese nota mentalmente delle numerose intersezioni dove gli uomini in tenuta antisommossa montavano la guardia. Tornare indietro sarebbe stato molto pi difficile.
Quando il gruppo che stavano seguendo finalmente si ferm fuori da una massiccia porta metallica contrassegnata dall'antico simbolo di radioattivit, Holden e Miller si defilarono da un lato e si nascosero dietro un grosso vaso pieno di felci e di un paio d'alberi rinsecchiti. Holden osserv i finti corpi antisommossa ordinare a tutti di entrare nel rifugio e poi sigillare la porta alle loro spalle strisciando una carta nel dispositivo di chiusura. Se ne andarono tutti tranne uno, che rimase di guardia all'esterno.
Miller sussurr: Chiediamogli di farci entrare.
Seguimi disse Holden, poi si alz e cominci ad andare incontro alla guardia.
Ehi, testa di cazzo! Devi startene in un rifugio o in un casin, per cui vedi di tornare dal tuo cazzo di gruppo url la guardia, con una mano sul calcio del fucile.
Holden alz le mani pacificamente, sorrise e continu ad avanzare. Ehi, ho perso il mio gruppo. Mi sono perso, non so come. Non sono di queste parti, sa disse.
La guardia indic lungo il corridoio con il manganello che teneva nella sinistra.
Va' di l finch non trovi la rampa che porta gi disse.
Miller sembr comparire dal nulla nel corridoio fiocamente illuminato, con la pistola gi puntata alla tempia della guardia. Tolse la sicura con uno scatto ben udibile.
Che ne dici se invece ci uniamo al gruppo che  gi dentro? chiese. Apri.
La guardia guard Miller con la coda dell'occhio, senza voltare la testa di un millimetro. Alz le mani e lasci cadere a terra il manganello.
Non  davvero il caso, amico disse il finto sbirro.
Io credo di s, invece ribatt Holden. Dovresti fare come ti dice. Non  una persona molto gentile.
Miller premette la canna della pistola sulla tempia della guardia e disse: Lo sai che significava, quando gi in centrale dicevamo che uno si scervellava'? Si riferiva a quando un colpo alla testa fa esplodere fuori dal cranio di un tipo l'intero cervello. Solitamente succede quando si preme la pistola sulla tempia della vittima, pi o meno in questo punto. Il gas non trova sfogo. Fa schizzare fuori tutto il cervello dal foro di uscita.
Hanno detto di non aprirli una volta che sono stati sigillati, amico disse la guardia, parlando cos velocemente da accavallare le parole. Sono stati molto rigidi su questo.
Questa  l'ultima volta che parlo replic Miller. La prossima user la chiave che trover sul tuo cadavere.
Holden volt la guardia verso la porta e gli tolse la pistola dalla fondina. Sper che le minacce di Miller fossero solo tali. Sospett che non lo fossero.
Apri la porta e ti lasceremo andare, te lo prometto disse Holden alla guardia.
Quello annu e avanz verso la porta, strisci la sua carta nella serratura e digit un codice sul tastierino numerico. La pesante porta antiesplosione scivol da un lato. Oltre l'ingresso, la stanza era ancora pi buia del corridoio esterno. Alcuni LED di emergenza baluginavano di un rosso livido. In quella luce fioca, Holden scorse decine... centinaia di corpi riversi a terra, immobili.
Sono morti? chiese Holden.
Non so niente di... cominci a dire la guardia, ma Miller lo interruppe.
Va' prima tu disse, e spinse la guardia avanti.
Aspetta un attimo intervenne Holden. Non credo che sia una buona idea buttarci l dentro a capofitto.
Tre cose accaddero contemporaneamente. La guardia fece quattro passi in avanti e croll a terra. Miller annus l'aria una volta, con decisione, e inizi a barcollare come se fosse ubriaco. Ed entrambi i terminali di Holden e Miller cominciarono a emettere un furioso ronzio elettrico.
Miller barcoll all'indietro e disse: La porta...
Holden premette un tasto e la porta si richiuse senza rumore.
Gas disse Miller, poi toss. C' del gas, l dentro.
Mentre l'ex poliziotto si appoggiava alla parete del corridoio e tossiva, Holden tir fuori il terminale per mettere fine al ronzio. Ma l'allarme che lampeggiava sullo schermo non era un'allerta di contaminazione da gas. Era la venerabile forma a tre spicchi che puntavano verso il centro: radiazioni. Mentre lo fissava, il simbolo, che sarebbe dovuto essere bianco, pass dall'arancione acceso al rosso scuro.
Anche Miller fissava il suo palmare, con espressione indecifrabile.
Siamo stati contaminati disse Holden.
Non ho mai nemmeno visto il detector attivarsi rispose Miller, con voce roca e debole dopo il raptus di tosse. Che cosa significa quando l'affare diventa rosso?
Significa che cominceremo a sanguinare dal culo tra meno di sei ore rispose Holden. Dobbiamo arrivare alla nave. L ci sono i medicinali che ci servono.
Ma che... disse Miller. Che cazzo sta succedendo?
Holden afferr Miller per un braccio e lo condusse gi per il corridoio, verso le rampe. Si sentiva la pelle bollente e pruriginosa. Non sapeva se fosse dovuto alle radiazioni o a una reazione psicosomatica. Per la quantit di radiazioni a cui era appena stato esposto, era un bene che avesse fatto conservare un po' di sperma in Montana e su Europa.
Quel pensiero gli fece prudere le palle.
Stanno nuclearizzando la stazione disse Holden. Diavolo, forse stanno soltanto facendo finta che sia cos. Trascinano tutti quanti qui e li gettano nei rifugi radioattivi che sono radioattivi soltanto all'interno. E li gasano per farli stare tranquilli.
Ci sono modi pi semplici per ammazzare la gente disse Miller, con il sorriso affannato e rotto mentre correvano lungo il corridoio.
Per cui dev'esserci qualcosa di pi, sotto dedusse Holden. Il morbo, giusto? Quello che ha ucciso la ragazza. Si... nutriva di radiazioni.
Incubatori disse Miller, annuendo per dare il suo assenso.
Arrivati a una delle rampe che conducevano ai livelli inferiori, videro un gruppo di cittadini scortati da due finti sbirri in tenuta antisommossa venire su verso di loro. Holden afferr Miller e lo tir da una parte, dove potevano nascondersi all'ombra di un ramen bar chiuso.
Quindi li hanno infettati, giusto? sussurr Holden, aspettando che il gruppo li superasse. Magari hanno un qualche medicinale per curare le radiazioni con dentro il morbo. Magari quella fanghiglia marrone che c'era sul pavimento. E allora, qualunque cosa fosse dentro quella ragazza, Julie...
Holden s'interruppe quando Miller si allontan da lui e si diresse dritto verso il gruppo che era appena arrivato in cima alla rampa.
Agente disse Miller apostrofando uno dei finti poliziotti.
Gli sgherri si fermarono entrambi e uno di loro gli disse: Dovresti essere...
Miller gli spar alla gola, appena sotto la visiera del casco. Poi si volt con un movimento fluido e spar all'interno coscia dell'altra guardia, poco sotto l'inguine. Quando l'uomo cadde all'indietro, gridando per il dolore, Miller gli fu addosso e gli spar di nuovo, stavolta sul collo.
Un paio di cittadini cominciarono a urlare. Miller punt loro contro la pistola e quelli si zittirono.
Scendete di un livello o due e trovate un posto in cui nascondervi disse. Non cooperate con questi uomini, anche se sono vestiti da poliziotti. Non stanno agendo nel vostro interesse. Andate.
I cittadini esitarono, poi corsero via. Miller prese tre cartucce dalla tasca e sostitu quelle che aveva usato. Holden fece per parlare, ma Miller lo interruppe.
Spara alla gola, se puoi. In molti casi, la visiera e la corazza pettorale non bastano a coprire lo spiraglio. Se il collo  coperto, spara all'interno coscia. L la corazza  pi sottile, per una questione di mobilit. Basta un colpo per abbattere la maggior parte degli uomini.
Holden annu, come se tutto questo avesse un senso.
Okay disse Holden. Mettiamo che riusciamo a tornare alla nave prima che moriamo dissanguati, va bene? Non spariamo pi a nessuno, a meno che non sia indispensabile. La sua voce sembrava pi calma di quanto lui non si sentisse in realt.
Miller rimise il caricatore nella pistola con uno scatto secco e incamer un altro proiettile.
Credo che dovremo sparare a molta altra gente, prima che tutto questo sia finito disse. Ma va bene. Come no. Prima le cose importanti.

28.

Miller

La prima volta che Miller aveva ucciso una persona era stato durante il suo terzo anno nelle forze dell'ordine. Aveva ventidue anni, si era appena sposato e parlava di avere dei figli. In quanto ultimo arrivato, gli assegnavano sempre i lavori pi schifosi: pattugliare livelli cos alti che il Coriolis gli faceva venire il mal di mare, intervenire nei casi di violenza domestica in buchi non pi grandi di un cassonetto, montare la guardia alla cella per ubriachi per evitare che alcuni stuprassero altri che erano privi di sensi. Il solito nonnismo. Sapeva che doveva aspettarselo. Aveva pensato di poterlo sopportare.
La chiamata era arrivata da un ristorante illegale situato quasi sulla massa centrale. A meno di un decimo di g, la gravit era poco pi che un'impressione, e il suo orecchio interno era confuso e angariato dal cambiamento di rotazione. Quando ci ripensava, riusciva ancora a ricordare il suono delle voci alte, troppo rapide e sbiascicate per distinguerne le parole. Quella puzza di formaggio fatto in casa. La timida foschia di fumo della piastra elettrica da due soldi.
Era successo tutto in fretta. Il sospettato era uscito dal buco con la pistola in mano, trascinandosi dietro una donna per i capelli con l'altra mano. Il partner di Miller, un veterano con dieci anni di esperienza di nome Carson, aveva gridato l'avvertimento di rito. Il sospettato si era voltato, girando la pistola con il braccio teso come uno stuntman in un video.
Durante tutto l'addestramento, gli istruttori avevano detto che non potevi sapere cosa avresti fatto finch non fosse giunto il momento. Uccidere un altro essere umano era dura. Alcuni non ci riuscivano. La pistola del sospettato era arrivata a puntare verso di loro; l'uomo aveva lasciato andare la donna e aveva gridato. Alla fine era saltato fuori che, perlomeno per Miller, non era poi cos difficile.
Dopo, l'avevano sottoposto a delle sedute obbligatorie di consulenza psicologica. Aveva pianto. Aveva sofferto d'incubi, di tremori e di tutte quelle cose che i poliziotti sopportavano in silenzio, senza parlarne con nessuno. Anche allora, per, gli era sembrato che avvenisse in un mondo distante da lui, come se si fosse ubriacato al punto da vedersi dall'esterno mentre vomitava in un cesso. Era solo una reazione fisica. Sarebbe passata.
La cosa pi importante era che conosceva la risposta alla domanda. S. Se ne avesse avuto bisogno, era in grado di togliere la vita.
Ma soltanto ora, avanzando lungo i corridoi di Eros, aveva gioito nel farlo. Perfino abbattere quel povero bastardo durante la prima sparatoria gli era sembrata una triste incombenza di lavoro. Il piacere di uccidere era giunto soltanto dopo il fatto di Julie; e non era vero e proprio piacere, quanto piuttosto un breve istante in cui aveva smesso di soffrire.
Teneva la pistola bassa. Holden riprese a scendere per la rampa e Miller lo segu, lasciando che il terrestre prendesse l'iniziativa. Holden camminava pi rapidamente di lui e con l'atletismo innato di qualcuno che aveva l'abitudine di vivere in una moltitudine di gravit diverse. Miller aveva la sensazione di aver innervosito Holden, e un po' se ne pentiva. Non era stata sua intenzione, e aveva davvero bisogno di salire a bordo della nave di Holden se voleva scoprire i segreti di Julie.
O, se non altro, per non morire di esposizione alle radiazioni nelle ore successive. Quello sembrava uno scopo pi sottile di quanto non fosse.
Okay disse Holden una volta arrivato in fondo alla rampa. Dobbiamo tornare gi, e ci sono un sacco di guardie tra noi e Naomi che saranno piuttosto confuse nel vedere due tizi che procedono nella direzione sbagliata.
Questo  un problema concord Miller.
Hai qualche idea?
Miller si accigli e studi il pavimento. I pavimenti di Eros erano diversi da quelli di Ceres: in laminato, con paillettes dorate.
La metropolitana non dovrebbe essere in funzione disse. Se lo fosse, sar comunque in procedura di evacuazione, e si fermer soltanto al capolinea, gi ai casin. Per cui direi che non  un'opzione.
Di nuovo i corridoi di servizio?
Se riusciamo a trovare quello che attraversa i livelli disse Miller. Potrebbe essere un po' complicato, ma mi pare meglio che farci strada sparando a due dozzine di pezzi di merda in armatura. Quanto tempo abbiamo prima che i tuoi amici se la diano a gambe?
Holden guard il suo palmare. L'allarme radiazioni era ancora di un rosso acceso. Miller si chiese quanto tempo gli ci volesse per ripristinarsi.
Poco pi di due ore disse Holden. Non dovrebbe essere un problema.
Vediamo cosa riusciamo a trovare disse Miller.
I corridoi pi vicini ai rifugi antiradiazioni - le trappole mortali, gli incubatori - erano stati svuotati. Gli ampi passaggi costruiti per accomodare le antiche attrezzature da costruzione che avevano scavato Eros fino a farne un luogo abitabile per gli umani erano inquietanti, con la sola presenza di Holden e Miller e del ronzio basso dei riciclatori d'aria. Miller non aveva fatto caso al momento in cui gli altoparlanti avevano cessato di trasmettere il comunicato, ma il loro silenzio ora gli parve essere di cattivo auspicio.
Se fossero stati su Ceres, avrebbe saputo dove andare, dove portava ogni vicolo, come muoversi agilmente tra un livello e l'altro. Su Eros, per, non poteva far altro che tirare pi o meno a indovinare. Non era poi cos male.
Ma poteva comunque capire che ci stavano mettendo troppo e, quel che era peggio, non ne stavano parlando. Nessuno dei due parlava; camminavano pi lentamente del normale. Il dolore non era ancora arrivato alla soglia della coscienza, ma Miller sapeva che entrambi i loro corpi stavano cominciando a risentire del danno radioattivo. E la situazione non sarebbe andata migliorando.
Okay disse Holden. Da queste parti dovrebbe esserci un cunicolo di servizio.
Potremmo anche provare la stazione della metropolitana propose Miller. I vagoni viaggiano nel vuoto ma potrebbero anche esserci dei tunnel di servizio paralleli al tubo.
Non credi che potrebbero averli chiusi durante il rastrellamento?
Probabile disse Miller.
Ehi! Voi due! Che cazzo credete di fare, qui fuori?
Miller si guard alle spalle. Due uomini in tenuta antisommossa stavano rivolgendo loro dei gesti minacciosi. Holden imprec sottovoce. Miller strizz gli occhi.
Il fatto era che quegli uomini erano dei dilettanti. L'embrione di un'idea si agit in un angolino della mente di Miller mentre guardava i due che si avvicinavano. Ucciderli e prendere il loro equipaggiamento non avrebbe funzionato. Non c'era niente di meglio che chiazze di sangue e bruciature per dare a intendere che c'era qualcosa di losco. Per...
Miller disse Holden, con un tono di avvertimento nella voce.
S rispose Miller. Lo so.
Che cazzo pensate di fare voi due, ho detto! ripet uno degli uomini della sicurezza. La stazione  in procedura di blocco. Tutti i cittadini devono dirigersi gi verso il livello dei casin o verso i rifugi antiradiazioni.
Stavamo giusto cercando un modo per... ehm... scendere al livello dei casin spieg Holden, sorridendo e assumendo un atteggiamento completamente innocuo. Non siamo del posto, e...
La guardia pi vicina lo colp seccamente sulla gamba con il calcio del fucile. Il terrestre incespic e Miller spar allo sgherro appena sotto la visiera, poi si volt di scatto verso l'altro sbirro, rimasto a bocca aperta.
Tu sei Mikey Ko, giusto? domand Miller.
Il viso dell'uomo si fece ancor pi pallido, ma annu. Holden gemette e si rialz in piedi.
Sono l'ispettore Miller disse l'ex poliziotto. Ti ho messo dentro su Ceres pi o meno quattro anni fa. Ti eri un po' lasciato prendere la mano in un bar. Il Tappan's, se non sbaglio... Picchiasti una ragazza con una stecca da biliardo, dico bene?
Oh... Ehi! disse l'uomo con un sorriso spaventato. S, mi ricordo di te. Come te la passi?
Alti e bassi rispose Miller. Sai com'. Consegna la tua pistola al terrestre.
Lo sguardo di Ko pass da Miller a Holden, poi torn sull'ex poliziotto. Lo scagnozzo si lecc le labbra, soppesando le sue possibilit. Miller scosse la testa.
Andiamo disse. Dagli la pistola.
Certo, s. Non c' problema.
Quello era il genere di uomo che aveva ucciso Julie, pens Miller. Stupido. Avventato. Un uomo che al posto dell'anima aveva solo un violento appetito opportunista. La Julie mentale di Miller scosse la testa disgustata e affranta, e Miller si ritrov a chiedersi se quel gesto avesse di mira lo sgherro che stava consegnando il fucile a Holden o lui. Forse entrambi.
Che sta succedendo, qui, Mikey? chiese Miller.
Che vuoi dire? domand quello, facendo il finto tonto, come se si fossero trovati in una stanza per gli interrogatori. Cercando di prendere tempo. Recitando il vecchio copione tra sbirro e criminale, come se avesse ancora un senso. Come se non fosse cambiato niente. Miller fu sorpreso di sentirsi un nodo in gola. Non sapeva che cosa significasse.
Il lavoro riprese. Che lavoro ?
Non lo so...
Ehi disse Miller con gentilezza. Ho appena ammazzato il tuo compare.
 il terzo, oggi aggiunse Holden. L'ho visto coi miei occhi.
Miller riusciva a leggere la furbizia maligna nello sguardo di quell'uomo, la mutevolezza, lo spostarsi da una strategia all'altra. Era una roba vecchia, familiare e prevedibile come un rivolo d'acqua che scende verso il basso.
Be' disse Ko.  solo un lavoretto. Un anno fa ci hanno detto che ci sarebbe stato un grosso cambiamento, chiaro? Ma nessuno sa che cos'. E qualche mese fa hanno cominciato a far spostare i ragazzi. A addestrarci come se fossimo degli sbirri, capito come?
Chi vi ha addestrati? chiese Miller.
Quelli che erano qui prima di noi, con l'appalto per la sicurezza della stazione rispose Ko.
Protogen?
Una roba del genere, s disse quello. Poi se ne sono andati e noi abbiamo preso il loro posto. Solo lavori pesanti, hai presente... Un po' di contrabbando.
Contrabbando di cosa?
Un po' di tutto disse Ko. Stava cominciando a sentirsi pi sicuro, e si vedeva nel suo atteggiamento e nel modo in cui parlava. Equipaggiamento di polizia, sistemi di comunicazione, server cazzutissimi con software gelatinosi gi preinstallati... e strumentazione scientifica. Roba per monitorare l'aria, l'acqua e cazzate del genere. E anche vecchi robot per l'accesso remoto, come quelli che si usavano per scavare nel vuoto. Un po' di tutto.
Dove portavate tutta questa roba? chiese Holden.
Qui rispose Ko, indicando intorno a s, con riferimento all'asteroide e alla stazione.  tutto qui. Ci hanno messo tipo mesi, a installare quella merda. E poi, per settimane, pi niente.
In che senso, niente? chiese Miller.
Niente di niente. Tutto quel lavoro preparatorio, e poi ce ne siamo rimasti con le mani in mano, a girarci i pollici.
Qualcosa era andato storto. Il morbo di Phoebe non era arrivato al momento previsto; poi per era venuta Julie, pens Miller, e i giochi erano ripresi. La rivide ancora, come gli era apparsa nella stanza. Quei lunghi tentacoli di chiss cosa, le schegge d'ossa che le premevano sulla pelle per lacerarla dall'interno, la schiuma nera e filamentosa che le colava dagli occhi.
La paga  buona, per disse filosoficamente Ko. Ed  stato bello godersi un po' di tempo libero.
Miller annu, gli si fece pi vicino, infil la canna della pistola tra gli strati di corazza sul ventre di Ko e gli spar.
Ma che cazzo! disse Holden mentre Miller si rimetteva la pistola nella tasca della giacca.
Che cosa credevi che sarebbe successo? chiese Miller, accovacciandosi accanto all'uomo con il proiettile in pancia. Non ci avrebbe mica lasciati andare.
Be', okay riconobbe Holden. Per...
Aiutami a rialzarlo disse Miller, passando un braccio sotto la spalla di Ko. Quando lo sollev da terra, l'uomo lanci un grido di dolore.
Cosa?
Sorreggilo dall'altra parte disse Miller. Ha bisogno di cure mediche, dico bene?
Uhm... s rispose Holden.
E allora sorreggilo dall'altra parte.
I rifugi antiradioattivi non erano poi cos lontani come si era aspettato Miller, il che aveva i suoi pro e i suoi contro. Di buono c'era che Ko era ancora vivo e urlante. Era probabile che fosse anche lucido, il che non era quello Miller aveva sperato. Ma, quando raggiunsero il primo gruppo di guardie, il balbettio incoerente di Ko era abbastanza incomprensibile da fare il suo gioco.
Ehi! grid Miller. Qualcuno ci aiuti!
In cima alla rampa, le quattro guardie si guardarono incerte e cominciarono a venir loro incontro, lasciando che la curiosit avesse la meglio sulle procedure operative pi elementari. Holden respirava a fatica. Anche Miller. Ko non era poi cos pesante. Era un brutto segno.
Che diavolo  successo? chiese una delle guardie.
C' una manciata di bastardi trincerata laggi rispose Miller. Una resistenza. Credevo che aveste rastrellato l'intero livello.
Non era compito nostro disse lo sgherro. Noi dovevamo soltanto assicurarci di portare la gente dai casin ai rifugi.
Be', qualcuno ha fatto qualche cazzata scatt Miller. Avete un mezzo di trasporto?
Le guardie si scambiarono un'altra occhiata incerta.
Possiamo farne venire uno disse un tipo da dietro il primo.
Lascia perdere rispose Miller. Andate a cercare quei bastardi.
Aspetta un momento disse il primo sgherro. E voi chi diavolo sareste, esattamente?
Installatori della Protogen spieg Holden. Stiamo sostituendo i sensori difettosi. Questo tipo ci stava dando una mano.
Non ho sentito di niente del genere obiett il capo dei quattro.
Miller infil un dito sotto l'armatura di Ko e l'affond nella ferita. Ko grid e cerc di divincolarsi.
Parlatene col vostro capo quando avrete un po' di tempo libero disse Miller. Andiamo. Portiamo questo sacco di patate da un medico.
Fermo! esclam la prima guardia, e Miller sospir. Erano in quattro. Se avesse lasciato cadere Ko e si fosse messo in copertura... Ma non c'erano ripari a portata di mano. E chiss che cosa avrebbe fatto Holden.
Dove sono gli assalitori? chiese la guardia. Miller si imped di sorridere.
C' un buco, gi, a un quarto di chilometro in senso inverso alla rotazione disse Miller. Il corpo di quell'altro  ancora l. Non potete sbagliarvi.
Miller oltrepass la rampa. Alle sue spalle, le guardie stavano dibattendo sul da farsi, su chi chiamare, su chi mandare.
Tu sei completamente fuori di testa disse Holden al di sopra del piagnisteo semincosciente di Ko.
Forse aveva ragione.
Quand', si chiese Miller, che smetti di essere umano? Doveva esserci un momento, una decisione che prendevi e, prima di essa eri una persona e dopo diventavi qualcun altro. Mentre attraversavano i livelli di Eros con il corpo sanguinante di Ko tra lui e Holden, Miller rifletteva. Probabilmente stava morendo per l'esposizione alle radiazioni. Si era fatto largo a furia di menzogne oltre una mezza dozzina di individui che l'avevano lasciato passare soltanto perch erano abituati a trattare con gente che aveva paura di loro, mentre lui non ne aveva. Aveva ucciso tre persone nelle ultime due ore. Quattro, se contava anche Ko. Probabilmente quattro era il numero pi esatto.
La parte analitica della sua mente, quella vocina tranquilla che aveva coltivato per anni, lo guardava mentre si muoveva e ripassava tutte le proprie decisioni. Tutto ci che aveva fatto aveva avuto perfettamente senso, sul momento. Sparare a Ko. Sparare agli altri tre. Lasciare la sicurezza del nascondiglio dell'equipaggio per investigare sulla situazione. Emotivamente, ogni cosa era stata ovvia sul momento. Era soltanto quando esaminava le sue azioni vedendole dall'esterno che gli sembravano pericolose. Se avesse visto qualcun altro fare cose del genere - Muss, Havelock, Sematimba - non ci avrebbe messo pi di un minuto a capire che erano usciti di senno. Ma, visto che si trattava di lui, ci aveva impiegato pi tempo a rendersene conto. Holden aveva ragione. A un certo punto, aveva perso la testa.
Voleva convincersi che era stato per via di come aveva ritrovato Julie, per aver visto quel che era successo al suo corpo, per il fatto di sapere che non era stato capace di salvarla, ma quello era soltanto stato il momento pi emotivo. La verit era che, delle sue decisioni prima di quell'evento - lasciare Ceres per andare in giro a caccia di Julie, bersi la carriera di una vita, restare in polizia anche soltanto per un giorno in pi dopo aver ucciso la sua prima vittima tutti quegli anni addietro - nessuna sembrava avere un senso, ripensandoci con un po' di obiettivit. Aveva buttato alle ortiche un matrimonio con una donna che aveva amato. Aveva vissuto immerso fino al collo nel peggio di ci che l'umanit aveva da offrire. Aveva sperimentato in prima persona che era capace di uccidere un altro essere umano. E mai, durante tutto quel percorso, c'era stato un momento di cui poteva dire: ecco, qui ero un uomo sano di mente, e dopo non lo sono stato pi.
Forse era un processo cumulativo, come fumare sigarette. Una non faceva poi un gran danno. Cinque nemmeno. Ogni emozione che si era negato, ogni contatto umano che aveva rifiutato, ogni amore, amicizia e momento di compassione da cui era rifuggito, l'avevano allontanato sempre un po' di pi da s stesso. Fino a quel momento, era stato in grado di uccidere un uomo impunemente. Di guardare in faccia la morte con un diniego della realt che gli aveva permesso di pianificare e agire.
Nella propria mente, Julie Mao inclin la testa, intenta ad ascoltare i suoi pensieri. Lo abbracci, tenendolo stretto con il corpo contro il suo, in un modo pi confortante che erotico. Consolatorio. Un atto di perdono.
Era per questo che l'aveva cercata. Julie era diventata la parte di lui che era capace di provare sentimenti umani. Il simbolo di ci che sarebbe stato se non fosse stato ci che era. Non aveva motivo di pensare che la sua Julie immaginaria avesse qualcosa in comune con la donna reale. Se l'avesse incontrata, sarebbe stata una delusione per entrambi.
Doveva crederci, proprio come aveva dovuto credere in tutto ci che fino ad allora l'aveva tagliato fuori dall'amore.
Holden si ferm, con il corpo ormai senza vita di Ko che stratton indietro Miller e lo fece tornare alla realt.
Che c'? disse Miller.
Holden indic con il mento il pannello di accesso che avevano di fronte. Miller lo guard senza capire, e poi lo riconobbe. Ce l'avevano fatta. Erano tornati al nascondiglio.
Stai bene? chiese Holden.
S rispose Miller. Avevo la testa tra le nuvole. Scusa.
Lasci cadere Ko e lo scagnozzo scivol a terra con un tonfo sordo. Il braccio di Miller si era addormentato. Lo scosse, ma il formicolio rimase. Fu attraversato da un'ondata di nausea e vertigini. I sintomi, pens.
Come siamo messi, a tempo? chiese Miller.
Appena cinque minuti di ritardo. Non sar un problema rispose Holden, mentre apriva il portello facendolo scivolare di lato.
Il corridoio dove si erano nascosti Naomi, Alex e Amos era vuoto.
Cazzo disse Holden.

29.

Holden

Cazzo disse Holden. Un attimo dopo aggiunse: Ci hanno abbandonati.
No. Lei aveva abbandonato lui. Naomi gli aveva detto che l'avrebbe fatto ma, messo di fronte alla realt, Holden si rese conto che non le aveva creduto fino in fondo. E invece eccola l, la prova. Lo spazio vuoto dove era stata. Sent un nodo in gola e il cuore che gli martellava in petto, e il respiro gli si fece affannoso. Quella sensazione nauseante allo stomaco doveva essere disperazione, oppure il suo colon che si sfaldava dall'interno. Sarebbe morto, seduto fuori da un albergo da quattro soldi su Eros, perch Naomi aveva fatto esattamente quello che aveva detto. Quello che lui stesso le aveva ordinato di fare. Ma il suo risentimento non voleva sentir ragione.
Siamo morti disse, e si sedette sul bordo di un vaso pieno di felci.
Quanto tempo abbiamo? chiese Miller, tenendo d'occhio il corridoio mentre armeggiava con la pistola.
Non ne ho idea rispose Holden, con un gesto vago verso il suo palmare che continuava a segnalare un'allerta radioattiva in rosso lampeggiante. Probabilmente ci vorranno ore, prima che riusciamo a sentire qualcosa, ma non lo so. Dio, quanto vorrei che Shed fosse qui.
Shed?
Un mio amico rispose Holden, non avendo voglia di spiegare. Un buon tecnico medico.
Chiamala disse Miller.
Holden guard il suo terminale e picchiett sullo schermo un paio di volte.
La rete  ancora bloccata spieg.
E va bene disse Miller. Andiamo alla tua nave. Vediamo se  ancora attraccata.
Saranno gi partiti. Naomi sta proteggendo l'equipaggio. Mi aveva avvertito, ma io...
Andiamo comunque insist Miller. Nel parlare spostava il peso da un piede all'altro, guardando lungo il corridoio.
Miller disse Holden, poi s'interruppe. Miller era chiaramente sull'orlo di una crisi di nervi, e aveva sparato a quattro persone. Holden era sempre pi spaventato da quell'ex poliziotto. Come se gli avesse letto nella mente, Miller gli si avvicin, torreggiando su di lui con i suoi due metri prima di sederglisi accanto. Il cinturiano sorrise mestamente, con una gentilezza inquietante nello sguardo. Holden avrebbe quasi preferito che fosse minaccioso.
Per come la vedo io, questa faccenda pu finire in tre modi disse Miller. Uno: troviamo la tua nave ancora all'ncora, prendiamo le medicine che ci servono, e forse sopravviviamo. Due: cercando di arrivare alla nave ci imbattiamo in un branco di scagnozzi. Moriamo gloriosamente sotto una pioggia di piombo. Tre: ce ne restiamo qui a dissanguarci dalle orbite e dal buco del culo.
Holden non rispose niente; si limit ad alzare gli occhi verso lo sbirro e ad aggrottare la fronte.
Personalmente, preferisco i primi due al terzo disse Miller. Us un tono di voce che la fece sembrare una richiesta di scusa. Che ne dici di venire con me?
Holden scoppi a ridere prima di riuscire a trattenersi, ma Miller non sembr offendersi.
Sicuro disse Holden. Avevo solo bisogno di compatirmi per un minuto o due. Forza, andiamo a farci ammazzare dalla mafia.
Lo disse con molta pi spavalderia di quanta ne sentisse in realt. La verit era che non voleva morire. Perfino durante i suoi giorni in marina militare, l'idea di morire sul campo di battaglia gli era sempre sembrata distante e surreale. La sua nave non sarebbe mai stata distrutta e, se lo fosse stata, lui sarebbe riuscito a cavarsela a bordo dello shuttle di emergenza. L'universo, senza di lui, non aveva proprio alcun senso. Aveva corso dei rischi; aveva visto altra gente morire. Anche gente che amava. Ora per, per la prima volta, la sua morte era qualcosa di molto reale.
Fiss il poliziotto. Conosceva quell'uomo da meno di un giorno, non si fidava di lui e non era certo che gli piacesse. Ed era quello con cui sarebbe morto. Holden scroll le spalle e si alz, estraendo la pistola dalla cintola. Sotto la superficie di panico e paura, sent crescergli dentro una profonda sensazione di calma. Sper che durasse.
Prego, dopo di te disse Holden. Se dovessimo sopravvivere, ricordami di fare una chiamata alle mie madri.
I casin erano una polveriera in attesa che qualcuno accendesse la miccia. Se i rastrellamenti per l'evacuazione erano stati anche solo moderatamente efficaci, in quei tre livelli della stazione dovevano essere accalcate qualcosa come un milione o pi persone. Uomini dall'aspetto duro in tenuta antisommossa si muovevano in mezzo alla folla, ordinando alla gente di stare buona finch non fosse stata portata ai rifugi antiradiazioni, mantenendo elevato il livello di paura collettiva. Di tanto in tanto, un piccolo gruppo di cittadini veniva portato via. Sapere dov'erano diretti fece venire un bruciore allo stomaco di Holden. Avrebbe voluto gridare che quei poliziotti erano impostori, che li stavano ammazzando tutti. Ma una rivolta di tutta quella gente in uno spazio tanto ristretto si sarebbe trasformata in un gigantesco tritacarne. Forse era inevitabile, ma non sarebbe stato lui a far scoccare la scintilla.
Lo fece qualcun altro.
Holden sent delle voci levarsi, accompagnate dal brontolio adirato della folla, seguita dalla voce elettronicamente amplificata di un uomo con indosso un casco antisommossa che gridava alla gente di stare indietro. Poi ci fu uno sparo, una breve pausa, e quindi una raffica di fucilate. Molti gridarono. L'intera folla attorno a Holden e Miller cominci a muoversi in due direzioni opposte: c'era chi correva verso il rumore dello scontro, e molti altri che invece fuggivano da esso. Holden si trov nella corrente di corpi in movimento; Miller allung un braccio e gli afferr il retro della maglia, stringendola nel pugno e gridandogli di restargli vicino.
Una dozzina di metri pi gi lungo il corridoio, sulla terrazza di un bar separata dalla strada da una ringhiera di ferro nero alta fino alla vita, uno degli sgherri malavitosi era stato tagliato fuori dal suo gruppo da una dozzina di cittadini. Teneva l'arma puntata davanti a s, indietreggiando, e gridava alla gente di togliersi di mezzo. Quelli per continuarono ad avanzare, con in volto l'espressione selvaggia tipica delle folle agitate da una frenesia violenta.
Lo sgherro spar un colpo, un ragazzino barcoll in avanti e croll a terra, ai piedi del finto poliziotto. Holden non riusc a capire se si trattasse di un maschio o di una femmina, ma non poteva avere pi di tredici o quattordici anni. Lo sgherro fece un passo avanti, lanciando un'occhiata alla piccola sagoma ai suoi piedi, e punt di nuovo l'arma contro i cittadini.
Era troppo.
Holden si trov a correre lungo il corridoio verso la scena, con la pistola sguainata e gridando alla gente di lasciarlo passare. Quando fu a sette metri da loro, la piccola folla si apr abbastanza da permettergli di cominciare a sparare. Met dei suoi colpi and a vuoto, piantandosi nel bancone del bar e sulle pareti, mentre una pallottola mandava in frantumi una pila di piatti di ceramica. Alcuni dei proiettili per colpirono lo sgherro, facendolo barcollare all'indietro.
Holden balz oltre la ringhiera di metallo e si ferm scivolando a tre metri dal finto poliziotto e dalla sua vittima. La sua pistola spar ancora una volta, poi il carrello si blocc in posizione aperta per segnalargli che era vuoto.
Lo sgherro non cadde a terra. Si raddrizz, si guard il torace e poi alz lo sguardo, puntando l'arma verso la faccia di Holden. Lui ebbe il tempo di contare le tre pallottole che si erano schiantate contro la spessa corazza pettorale della tenuta antisommossa del malavitoso. Morire gloriosamente sotto una pioggia di proiettili, pens.
Lo sgherro disse Stupido figlio di..., poi per la sua testa scatt all'indietro in uno schizzo di rosso intenso. Croll a terra.
Il punto vulnerabile  sul collo, ricordi? disse Miller alle sue spalle. La corazza pettorale  troppo spessa per una pistola.
Sentendosi improvvisamente stordito, Holden si chin portandosi le mani ai fianchi e annasp per prendere aria. In fondo alla gola sent un sapore di limone e dovette deglutire due volte per impedirsi di vomitare. Temeva di vedere fiumi di sangue e che avrebbe visto brandelli di organi interni. Uno spettacolo del genere non gli sarebbe stato d'aiuto.
Grazie disse affannato, voltandosi verso Miller.
Miller annu vagamente nella sua direzione, poi and verso la guardia e le diede un colpetto con un piede. Holden si raddrizz e si guard intorno nel corridoio, aspettandosi che l'inevitabile ondata di scagnozzi vendicativi gli si riversasse addosso. Non ne vide nemmeno uno. Lui e Miller erano in un'isola di calma nel bel mezzo dell'Armageddon. Tutto intorno, le spire della violenza cominciavano a stringere la folla nella loro morsa. La gente correva in ogni direzione; gli sgherri gridavano con voci tonanti e amplificate e intervallavano le loro minacce verbali con raffiche di semiautomatiche. Ma erano soltanto poche centinaia, e i civili erano molte migliaia, furiosi e in preda al panico. Miller indic tutto quel caos.
Ecco quello che succede disse. Dai a una manica di esaltati l'equipaggiamento antisommossa, e quelli s'illudono di sapere come si fa.
Holden si accovacci accanto al ragazzino a terra. Era un maschio, sui tredici anni, con tratti asiatici e capelli scuri. Aveva una ferita aperta in pieno petto, da cui il sangue fuoriusciva in un rivolo invece che a fiotti. Non riusc a trovargli il polso. Lo raccolse comunque da terra, guardandosi intorno per portarlo al sicuro.
 morto disse Miller mentre riempiva di nuovo il caricatore.
Al diavolo. Non lo sappiamo. Se riusciamo a portarlo alla nave, forse...
Miller scosse la testa; un'espressione triste e distante gli vel il volto mentre guardava il ragazzino tra le braccia di Holden.
Si  preso un proiettile di grosso calibro in pieno petto disse Miller.  andato.
Cazzo disse Holden.
Non fai che ripeterlo.
Una luminosa insegna al neon lampeggiava sopra il corridoio che conduceva fuori dai livelli dei casin e verso le rampe dei moli. GRAZIE PER AVER GIOCATO, diceva. SU EROS SARAI SEMPRE UN VINCENTE. Sotto l'insegna, due file di uomini in corazza da combattimento pesante bloccavano il passaggio. Potevano aver abbandonato l'idea di controllare la folla nei casin, ma non avrebbero lasciato uscire nessuno.
Holden e Miller si acquattarono dietro un carretto del caff a un centinaio di metri dai soldati. Mentre osservavano la scena, una dozzina di persone cerc di assaltare correndo il cordone di guardie e fu sommariamente falciata da una raffica di mitragliatrice, cadendo a terra sui corpi di chi aveva gi tentato l'assalto prima di loro.
Io ne conto trentaquattro disse Miller. Tu quanti ne puoi affrontare?
Holden si volt per guardarlo, sorpreso, ma la faccia di Miller gli fece capire che l'ex poliziotto stava scherzando.
A parte gli scherzi, come facciamo a superare quello sbarramento? chiese Holden.
Trenta uomini armati di mitragliatrici e con la visuale sgombra. Nessuna copertura per gli ultimi venti metri disse Miller. Non lo superiamo.
...
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...
FINE Parte 2.